<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638</id><updated>2012-02-16T10:32:32.746+01:00</updated><category term='fertilità'/><category term='appuntamenti'/><category term='tisane'/><category term='capezzolo'/><category term='patologie'/><category term='mangia abbastanza?'/><category term='SAM'/><category term='tiralatte'/><category term='cesareo'/><category term='notizie'/><category term='riflesso di emissione'/><category term='problemi'/><category term='sangue cordonale'/><category term='estate'/><category term='reflusso'/><category term='aumentare il latte'/><category term='sostegno'/><category term='Informazioni'/><category term='benefici del latte materno'/><category term='eventi'/><category term='pregiudizi'/><category term='caldo'/><category term='coliche'/><category term='scatti di crescita'/><category term='papà'/><category term='ragadi'/><category term='posizioni'/><category term='proprietà del latte materno'/><category term='iniziative pubbliche'/><category term='studi'/><category term='video'/><category term='pigro'/><category term='auguri'/><category term='amenorrea'/><category term='come fare'/><category term='aiutare la mammma'/><category term='in gravidanza'/><category term='salute'/><category term='articoli'/><category term='sonnolento'/><title type='text'>LATTE DI MAMMA MIA</title><subtitle type='html'>Gruppi di sostegno fra mamme e per le mamme che allattano al seno</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>47</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-3178149583905295116</id><published>2012-02-13T08:00:00.002+01:00</published><updated>2012-02-13T09:47:49.051+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aiutare la mammma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='benefici del latte materno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='studi'/><title type='text'>MA COME FUNZIONA IL SENO E COME SI PRODUCE IL LATTE?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-aeb2F2skto4/TzBNOFMsVsI/AAAAAAAAAN4/CaSzBtMGl9U/s1600/ANATOMIA+SENO2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://3.bp.blogspot.com/-aeb2F2skto4/TzBNOFMsVsI/AAAAAAAAAN4/CaSzBtMGl9U/s320/ANATOMIA+SENO2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;Ti sei mai domandata come funzioni l'allattamento, questo meccanismo biologico messo a punto in milioni di anni dalla natura per garantire la salute e il nutrimento dei cuccioli umani? Come effettivamente il latte entri nei seni?&amp;nbsp;Comprendere l’anatomia di un seno al lavoro, ci permette di apprezzare profondamente questo processo e di comprendere meglio le ragioni di alcune difficoltà comuni, nonché dei modi per superarle.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Può inoltre aiutarci a riflettere su alcuni dei miti e malintesi che le persone hanno sull’allattamento. Per esempio, una mamma che conosce bene il processo di produzione del latte saprà che non deve aspettare che i suoi seni “si riempiano” tra le poppate perché dentro c’è sempre latte per il bambino e anzi, un seno rallenta la produzione via via che si riempie, quindi non è opportuno lasciare che i seni si riempiano troppo. Ella saprà anche che, se il suo bambino appare affamato o sta attraversando uno scatto di crescita, allattare più spesso aumenterà la velocità della sua produzione lattea quasi istantaneamente, e cosi via.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;Questo &lt;a href="http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=156&amp;amp;Itemid=49"&gt;articolo&lt;/a&gt; tratto dal &amp;nbsp;sito della Leche League - Lega per l'allattamento materno, si occuperà di rispondere a queste domande e di descrivere le fasi più importanti di questo meraviglioso meccanismo che è la produzione del latte materno per l'alimentazione del "cucciolo d'uomo" secondo natura!&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Anatomia di un seno al lavoro&lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;span class="Apple-tab-span" style="white-space: pre;"&gt; &lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;di Anna Edgar, da New Beginnings, vol. 22 n. 2, Marzo-Aprile 2005, pp. 44-50&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;(...) Negli ultimi 50 anni, la scienza medica ha imparato moltissimo sul latte umano, particolarmente nell’area dell’immunologia. Noi ora sappiamo che il &lt;b&gt;colostro è carico di anticorpi che proteggono i neonati dalle malattie,&lt;/b&gt; che il latte maturo ha un perfetto equilibrio di nutrienti per i bambini e che dopo il primo anno il latte ha una maggiore concentrazione di fattori immunitari, poiché il bambino più grandicello inizia a poppare di meno; che il latte prodotto dopo un parto prematuro è differente dal latte di madri i cui bambini sono nati a termine, e queste proprietà uniche sono vantaggiose. Nel Manuale "L’Arte dell’Allattamento Materno" si afferma: &lt;b&gt;Ciascuna madre produce un latte unico&lt;/b&gt;… La composizione del latte materno varia di giorno in giorno e nei diversi momenti della giornata. Così il colostro che il tuo bambino riceve il primo giorno della sua vita è diverso dal colostro del secondo o terzo giorno ed il latte prodotto nei primi mesi dopo il parto è molto diverso da quello prodotto per un bambino di un anno o due. &amp;nbsp; &lt;b&gt;Il latte umano è&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;una sostanza complessa e viva ed è per questo che è la chiave per una buona salute e per uno sviluppo ottimale dei cuccioli umani.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Poiché il latte umano è così importante, è anche importante sapere come viene prodotto. Iniziamo dall'organo che lo produce: il seno materno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Lo sviluppo del seno &lt;/b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Lo sviluppo del seno inizia già nell’utero, sia nei feti di sesso maschile sia in quelli di sesso femminile. Tra la quarta e la settima settimana della vita embrionale, lo strato esterno della pelle inizia a ispessirsi lungo una linea che si estende dall’ascella all’inguine. Questa costituisce lo spartiacque mammario. Più tardi molta di questa “linea del latte” svanisce, ma una piccola parte rimane nel torace e forma da 16 a 24 "germogli" (papille) che si sviluppano in dotti e alveoli, gli acini che secernono e forniscono latte nel seno. &amp;nbsp; All’inizio i dotti lattiferi si aprono in una piccola cavità sotto la pelle, ma presto dopo la nascita questa si trasforma nel &lt;b&gt;capezzolo &lt;/b&gt;(Sadler 2000). Il capezzolo è circondato dall’areola. Le &lt;b&gt;ghiandole mammarie,&lt;/b&gt; poi, rimangono inattive fino alla pubertà.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il successivo stadio dello sviluppo del seno inizia quando le bambine entrano nella pubertà, intorno ai 10-12 anni di età. I seni iniziano a crescere uno o due anni prima dell’arrivo della prima mestruazione. A ogni ciclo ovulatorio, il tessuto del seno cresce un po’ di più. La crescita è concentrata di più nel periodo dell’adolescenza, ma continua fino a circa 35 anni di età (Riordan 2005). Il seno non è considerato pienamente maturo, finché una donna non partorisce e non inizia a produrre latte (Love &amp;amp; Lindsey 1995). Il testo per operatori "Allattamento al seno: il libro delle risposte", spiega che un seno maturo è composto di tessuto ghiandolare per produrre e trasportare latte; tessuto connettivo di sostegno; sangue, che fornisce i nutrienti necessari a fare il latte; linfa, il fluido che rimuove le sostanze di scarto attraverso il sistema linfatico del corpo; nervi che inviano messaggi al cervello; e tessuto grasso per proteggere dai traumi (Mohrbacher &amp;amp; Stock 2005).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il tessuto ghiandolare è composto di &lt;b&gt;alveoli&lt;/b&gt;, che secernono e conservano il latte finché le cellule muscolari circostanti lo spingono nei dottuli. I &lt;b&gt;dottuli &lt;/b&gt;poi si uniscono a dotti più grandi, che sfociano in 5-10 aperture nel capezzolo sulla superficie dell’areola. Fino a poco tempo fa si credeva che il latte si immagazzinasse non solo negli alveoli, ma anche nei &lt;b&gt;seni lattiferi (o cisterne)&lt;/b&gt;, dilatazioni dei dotti situate proprio dietro i capezzoli. Comunque recenti studi hanno mostrato che i seni lattiferi non sono strutture permanenti, ma solo una condizione dinamica dei dotti (Kent 2002). I dotti lattiferi si dilatano in risposta al riflesso d’emissione del latte, ma si restringono nuovamente quando la poppata è finita, e il latte "risale" indietro negli alveoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Un modo per visualizzare le strutture del seno è disegnare un albero. Gli alveoli sono le foglie e i dotti sono i rami. Molti rami più piccoli si uniscono a pochi rami più grandi che infine diventano il tronco dell’albero. Analogamente, il seno è formato di unità chiamate &lt;b&gt;lobi&lt;/b&gt;, ognuna composta da un singolo dotto più grande con molteplici dotti più piccoli e alveoli che confluiscono in esso. Diversi studiosi nel campo dell’allattamento affermavano che vi fossero approssimativamente da 15 a 20 lobi per seno, ma uno studio più recente suggerisce che il numero reale sia più vicino a 7-10 lobi per seno (Kent 2002).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;b style="font-family: inherit;"&gt;L’areola&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;, l’area più scura che circonda il capezzolo, prende il suo colore dai molti capillari sotto pelle che portano sangue al capezzolo. Nell’areola ci sono ghiandole sebacee (che secernono una sostanza grassa per ammorbidire e proteggere la pelle), ghiandole sudorifere e &lt;b&gt;ghiandole di Montgomery&lt;/b&gt;, che si crede producano una sostanza che lubrifica il capezzolo e lo protegge dai germi. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Gravidanza e Allattamento&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Gli ormoni della gravidanza, compresi gli estrogeni, il progesterone, la prolattina e altri, sono la causa di complessi cambiamenti nel seno. I vari ormoni giocano ognuno un ruolo specifico nel preparare il corpo all’allattamento. Comunque il cambiamento del seno che la maggior parte delle donne osserva per primo si può riassumere in una sola parola: accrescimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Durante il primo trimestre di gravidanza, i dotti e gli alveoli nel seno crescono rapidamente. I seni possono essere sensibili al tatto e la loro misura aumenta, in preparazione all’allattamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Lattogenesi è il termine che indica l’origine o l’inizio della lattazione,&lt;/b&gt; e si evolve in tre stadi. La prima lattogenesi inizia circa 12 settimane prima del parto, quando le ghiandole mammarie iniziano a secernere colostro. La misura del seno aumenta ancora quando gli alveoli diventano pieni di colostro, ma la presenza di alti livelli dell’ormone progesterone nel sangue della madre inibiscono la piena produzione di latte fino a dopo la nascita. &amp;nbsp; La seconda lattogenesi inizia dopo la nascita, quando la placenta viene espulsa (secondamento). I livelli di progesterone precipitano, mentre i livelli di prolattina rimangono alti. &lt;b&gt;La prolattina è l’ormone principale ai fini della lattazione&lt;/b&gt;, ed è a sua volta controllata da ormoni secreti dall'ipofisi, dalla tiroide, dalle surrenali, dalle ovaie e dal pancreas. I seni sono irrorati da un abbondante flusso sanguigno, che porta molto ossigeno. Due-tre giorni dopo il parto, il latte “arriva”. &lt;b&gt;La quantità di latte prodotto aumenta rapidamente e la sua composizione gradualmente cambia da colostro a latte maturo&lt;/b&gt;. I livelli di sodio, cloruro e proteine nel latte decrescono e i livelli di lattosio e altri nutrienti aumentano. Gradualmente cambia il colore, dal giallo tipico del colostro a un bianco opalescente. Dato che questo processo è controllato dagli ormoni, &lt;b&gt;i seni iniziano a produrre latte sia che una madre stia allattando oppure no.&lt;/b&gt; A questo stadio della lattogenesi &lt;b&gt;è importante allattare spesso (e/o estrarre il latte manualmente o con un tiralatte, se il bambino non può poppare bene), perché un allattamento frequente nella prima settimana dopo il parto sembra aumentare il numero di recettori della prolattina nel seno.&lt;/b&gt; Un compito del recettore è riconoscere e rispondere ad un ormone specifico. Avere più recettori della prolattina rende il seno più sensibile alla prolattina, e i ricercatori credono che questo abbia effetto su quanto latte una madre produrrà nel corso del successivo stadio di lattogenesi. &amp;nbsp; Il terzo stadio del processo di lattogenesi è anche conosciuto come &lt;b&gt;galattopoiesi&lt;/b&gt;. Questo è lo &lt;b&gt;stadio nel quale si stabilizza la produzione di latte maturo&lt;/b&gt;. In questo periodo &lt;b&gt;la produzione di latte si sposta dal controllo endocrino a quello autocrino&lt;/b&gt;. Questo significa che &lt;b&gt;il mantenimento della produzione di latte dipende più dalla rimozione effettiva del latte dai seni piuttosto che dagli ormoni che circolano nel sangue. In altre parole, l'elemento cruciale diviene il principio di "domanda e offerta". &lt;u&gt;Più una madre allatta, più latte produrrà. Se allatta poco, la produzione di latte rallenterà&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Fisiologia e produzione di latte&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Capire come funziona la produzione di latte può aiutare una madre ad essere sicura che il suo bambino stia assumendo al seno una quantità adeguata di latte. Per esempio, talvolta le madri sentono che i loro bambini hanno completamente svuotato il loro seno e che non c’è più latte disponibile, anche se il bambino vuole poppare.&lt;b&gt; Sapere che nuovo latte viene costantemente prodotto negli alveoli darà alla madre la fiducia di cui necessita per attaccare il suo bambino al seno, anche quando esso appare “vuoto”. &lt;/b&gt;Uno studio dichiara che i bambini rimuovono una media di solo il 76% del latte disponibile dai seni, in un periodo di 24 ore (Hartmann et al. 1993).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Svuotare i seni è ciò che aiuta la produzione di latte ad andare avanti.&lt;/u&gt; &lt;/b&gt;La suzione del bambino invia messaggi al cervello, che poi rilascia l’ormone ossitocina. L’ossitocina fa sì che le cellule muscolari intorno agli alveoli si contraggano, spingendo il latte giù attraverso i dotti fino al capezzolo. Questo movimento del latte lungo i dotti è chiamato riflesso d’emissione del latte. Le madri possono sperimentarlo come una sensazione di formicolio o un senso di liberazione (rilascio, allentamento) nel seno – che è il motivo per cui è anche chiamato “calata”. La calata svuota gli alveoli e rende il latte disponibile al bambino in prossimità del capezzolo. &lt;b&gt;Quando gli alveoli sono vuoti, essi rispondono producendo più in fretta il latte. &lt;/b&gt;Recenti ricerche sostengono che &lt;b&gt;una speciale proteina nel latte umano, chiamata Feedback di Inibizione della Lattazione (FIL), regola la produzione di latte (Wilde 1995). Quando c’è molto latte nel seno, la FIL inibisce, o ostacola, gli alveoli dal produrne di più. Quando il latte viene rimosso dal seno – e la FIL non è là a fermare la produzione di latte – gli alveoli si danno da fare e producono più latte. Questo è il motivo per cui è importante offrire il seno spesso e incoraggiare il bambino a svuotare il seno il più possibile ai fini di un'ottimale produzione di latte.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Un’altra considerazione relativa alla produzione di latte è la capacità di stoccaggio del seno. Talvolta donne con il seno piccolo si preoccupano di non poter essere capaci di produrre latte sufficiente per i loro bambini, ma &lt;b&gt;il processo di produzione di latte si adatta alla misura del seno. Seni molto piccoli possono non essere capaci di immagazzinare tanto latte tra le poppate quanto seni più grandi, ma se vengono svuotati spesso e molto, nell'arco di una giornata essi produrranno tanto latte quanto ne serve al bambino.&lt;/b&gt; Le donne con seni più grandi e una capacità di stoccaggio maggiore possono essere capaci di prolungare il tempo tra le poppate senza interferire con la loro produzione. In altre parole, le donne con seni più piccoli possono aver bisogno di offrire il seno più frequentemente, poiché i loro seni si riempiono più velocemente e la produzione di latte diminuisce quando gli alveoli diventano pieni. &lt;b&gt;Allattare a brevi intervalli non è solo un bene per la produzione, ma è anche un’abitudine salutare che aiuta le madri ad evitare dotti ostruiti e infezioni al seno.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Una madre ha bisogno di sapere quanto latte i suoi seni possono immagazzinare, allo scopo di sapere quanto spesso dovrebbe allattare il suo bambino? No.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Bambini sani capaci di poppare adeguatamente prendono tanto latte quanto a loro necessario quando ne hanno bisogno, senza che le madri stiano a pensare molto all’intero processo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Come entrano le sostanze nel latte umano?&lt;/b&gt; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Approfondire le conoscenze sulla lattazione aiuta anche una donna a capire come entrino nel latte umano le proteine del cibo, i contaminanti, i medicinali, etc. Questo può aiutarla a prendere decisioni informate riguardo a che cosa espone il suo corpo quando sta allattando. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Quando qualcuno assume farmaci o mangia cibi, le sostanze di solito vengono trasformate dall’apparato digerente e poi i componenti delle sostanze, ridotti in molecole, vengono assorbiti nel sangue. Quando queste molecole giungono ai capillari vicino al tessuto del seno, esse possono trasferirsi nel latte attraverso le cellule che rivestono gli alveoli, un meccanismo conosciuto come diffusione.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Questo è il modo in cui gli ingredienti necessari a produrre latte entrano nel latte, ed anche il modo in cui alcuni farmaci ed altre sostanze estranee entrano nel latte. Ma molti fattori influenzano se o in quale quantità una sostanza effettivamente entrerà nel latte.&lt;b&gt; Fra i lattociti (le cellule produttrici di latte) e le cellule che rivestono gli alveoli esistono dei varchi; secondo l'ampiezza di questi varchi, le sostanze verranno bloccate o lasciate passare. &lt;/b&gt;Il primo giorno dopo la nascita, questi varchi sono più ampi, il che significa che le sostanze passano piuttosto liberamente nel latte nei primi giorni di vita. Dopo pochi giorni, i varchi si chiudono. Da quel momento in poi è più difficile per le sostanze attraversare la barriera tra sangue e latte. Il processo di diffusione lascia che entrino più facilmente cose buone, come per esempio anticorpi, nel colostro e nel latte maturo. Gli anticorpi sono un tipo di proteine che si trova nel sangue per aiutare il corpo a combattere le infezioni. Ne sono stati trovati in concentrazioni più grandi nel latte umano all’inizio e alla fine della lattazione. Un importante anticorpo, l'immunoglobulina A secretoria (SigA), è sia sintetizzata sia immagazzinata nel seno. La SigA è in buona compagnia, con circa 50 altri fattori antibatterici, molti dei quali entrano nel latte umano dal sangue materno. E questo non comprende i fattori che non sono stati ancora identificati! Questo è uno dei grandi vantaggi dell’allattamento. &lt;b&gt;Tutte le donne trasferiscono anticorpi ai loro bambini durante la gravidanza e la nascita, ma l’allattamento prolunga il periodo nel quale il corpo della madre aiuta a proteggere il bambino dalle malattie.&lt;/b&gt; &amp;nbsp; Tuttavia, anche altre sostanze entrano nel seno tramite diffusione. Una credenza abbastanza comune sull’allattamento è che se le madri mangiano cibi che producono in lei gas (aria), come per esempio broccoli o cavoli, il bambino avrà coliche gassose. È vero? No. Il gas (aria) non può passare dal tratto intestinale della madre nel suo sangue e depositarsi nel seno pronto da bere per il suo bambino.&lt;b&gt; Comunque, quando il cibo è digerito, alcune delle proteine entrano nel sangue e possono poi passare nel latte materno. Alcuni bambini possono essere sensibili a particolari proteine e reagire con coliche gassose e agitazione.&lt;/b&gt; Se un bambino ha una reazione evidente ogni volta che la madre mangia un certo cibo, lei può eliminare quel cibo dalla sua dieta, ma è importante ricordare che, per molti bambini agitati e sofferenti di coliche gassose, il problema deriva da alcune altre motivazioni piuttosto che dal latte materno. Reazioni allergiche alle sostanze presenti nel latte materno possono anche comparire come problemi di pelle, respiratori e/o intestinali. Detto tutto questo, la madre che allatta dovrebbe generalmente sentirsi libera di mangiare qualsiasi cosa le piaccia ed essere sicura che la stragrande maggioranza dei bambini non ha alcun problema con le proteine dei cibi. &amp;nbsp;&lt;b&gt; I farmaci che le madri assumono potrebbero anche entrare nel suo latte, ma questo non è automatico né scontato&lt;/b&gt;. Secondo il dottor Thomas Hale, autore di "Medications and Mothers' Milk", ci sono diversi fattori che influenzano il trasferimento dei farmaci, o per meglio dire dei principi attivi che li compongono, nel latte. &lt;b&gt;Un fattore importante e determinante è il livello di principio attivo nel sangue materno. Quando la concentrazione del principio attivo è alta nel sangue, una maggior quantità si diffonderà nel latte, dove la concentrazione del principio attivo è bassa. La diffusione cerca di mantenere la concentrazione di una sostanza uguale in entrambe le parti, qualunque sia la barriera tra di loro. Perciò, se la concentrazione di una sostanza nel sangue della madre inizia ad abbassarsi, le particelle della sostanza nel latte defluiranno "in retromarcia", potremmo dire nel sangue, e anche la concentrazione nel latte si abbasserà. &lt;/b&gt;&amp;nbsp; Capire questo è importante. Le madri talvolta pensano che, dopo aver bevuto un bicchiere di vino, l’alcool resti nel loro latte fino a quando non sia rimosso dal seno. Di conseguenza, esse possono esitare nell’allattare i loro bambini e decidere di estrarre invece il latte manualmente o con un tiralatte per poi buttarlo. In realtà, il livello di alcool nel latte si abbassa se si abbassa il livello nel sangue materno. Occorrono 2-3 ore per una donna di 55 Kg per eliminare dal suo corpo la quantità di alcool presente in un singolo bicchiere di vino o birra. Quando l’alcool viene eliminato dal suo sangue, se ne è andato anche dal suo latte. &amp;nbsp; &amp;nbsp;Altre considerazioni che influenzano quanto di un principio attivo entri nel latte materno includono il peso molecolare del principio attivo (ossia, quanto sia grande la molecola), la sua capacità di legarsi alle proteine e la solubilità lipidica (cioè nei grassi). Principi attivi con basso peso molecolare si trasferiscono nel latte più facilmente. Principi attivi che hanno alta capacità di legarsi alle proteine formano nel plasma agglomerati più grandi e non sono quindi &amp;nbsp;liberi di passare nel latte. Il latte umano contiene più lipidi che il plasma, perciò i principi attivi che sono solubili nei grassi possono concentrarsi maggiormente nel latte. In Medications and Mothers' Milk, Hale scrive che la maggior parte delle sostanze terapeutiche è compatibile con l’allattamento. Quando un farmaco non lo è, un farmaco alternativo è quasi sempre disponibile. Come per tutte le questioni mediche, le donne vorranno consultarsi con i loro medici e con il pediatra. &amp;nbsp; La scienza medica ora comprende più cose riguardo al processo fisico della lattazione. Sappiamo molto di più sulle strutture nel seno, e possediamo una grande quantità di informazioni utili su come quelle strutture lavorano per la produzione di latte. A confronto con le generazioni che ci hanno preceduto, noi abbiamo una buona comprensione di come le sostanze passino nel latte materno. Questo ci permette di avere più esperienze riuscite con l’allattamento e di risolvere meglio i problemi quando si presentano. Ci permette anche di apprezzare meglio il processo quando le cose stanno procedendo senza intoppi! &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Bibliografia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Daly, S.E.J., Owens, R.A., and Hartmann, P.E. The short-term synthesis and infant-regulated removal of milk in lactating women. Exp Physiol 1993; 78(2):209-20.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Fildes, V. Breasts, Bottles, and Babies: A History of Infant Feeding. Edinburgh, Scotland: Edinburgh University Press, 1985&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Goldman, A.S. et al. Immunologic components in human milk during weaning. Acta Paediatr Scand 1983; 72(1):133-4.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Hale, T.W. Medications and Mothers' Milk. Amarillo, Texas: Pharmasoft Publishing, 2004.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Hartmann, P.E. et al. Breast development and control of milk synthesis. Food Nutr Bull 1996; 17:292-304.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Kent, J. Physiology of the expression of breast milk, part 2. Presented at the Medela Innovations in Breast Pump Research Conference, Boca Raton, Florida, July 2002.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Lesavoy, M.A. et al. Axillary breast tissue: Clinical presentation and surgical treatment. Ann of Plast Surg 1995; 35:356-60.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Love, S. and Lindsey, K. Dr. Susan Love's Breast Book. New York, New York: Addison Wesley, 1995.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Mohrbacher, N. and Stock, J. Allattamento al seno: il libro delle risposte, LLLItalia 2004&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Patnaik, P. Axillary and vulval breasts associated with pregnancy. Br J Obstet Gynaecol 1978; 85:156-7.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Peaker, M., and Wilde, C. Milk secretion: Autocrine control. News Physiol Sci 1978; 2:124-26.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Pittard, W. et al. The immunologic composition of neonatal milk: Cellular components. Clin Immunol 1988; 46, 294-298. Sadler, T.W. Langmans Medical Embryology. Philadelphia, Pennsylvania: Lippincott, Williams, and Wilkins, 2000.Smith, L.J. How mother’s milk is made. LEAVEN 2001; 37(3):54-55.Soranus. 1991. Gynecology. Translated by Owsei Temkin. Baltimore, Maryland: Johns Hopkins University Press.Velanovich, V. Ectopic breast tissue, supernumerary breasts, and supernumerary nipples. South Med J 1995; 88:903-6.Vesalius, A. 1969. The Epitome of Andreas Vesalius. Translated by L.R. Lind. Cambridge, MA: The MIT Press.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Wilde, D.J. et al. Autocrine regulation of milk secretion by a protein in milk. Biochem J 1995; 305:51.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;L’arte dell’allattamento materno, La Leche League Italia, 2005.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Yalom, M. A History of the Breast. New York: Alfred A. Knopf, 1997.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Zeretzke, K. Allergies and the breastfeeding family. New Beginnings 1998; 15(4):100.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Altre informazioni sull’allattamento presso gli antichi Egizi in Da Mamma a Mamma n. 62/2000, pp. 17-19 “Non ho tolto il latte di bocca ai lattanti”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;In Da Mamma a Mamma n. 77/2004, pp. 50-51 è possibile leggere la recensione del libro “Madre di latte. Latte e baliatico dall’antichità al XX secolo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Per approfondimenti sull'alimentazione: Da Mamma a Mamma n. 59/2000, pp. 3-12 “Allergie e Allattamento al seno”, su Da Mamma a Mamma n. 65/2001, pp. 4-17 “Alimentazione materna in allattamento” e sul libro L’arte dell’allattamento materno, La Leche League Italia, 2005, passim.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Per approfondimenti sui farmaci; Da Mamma a Mamma n. 54/1998-99, pp. 23-30 “Quando la mamma ha una malattia cronica”, su Da Mamma a Mamma n. 76/2004, pp. 5-14 “Il medico e noi: collaborare per avere il meglio”, sull’opuscolo L4 “Sono ammalata: posso allattare?” e sul libro L’arte dell’allattamento materno, La Leche League Italia, 2005, cap. 17.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="fb-root"&gt;&lt;/div&gt;&lt;script&gt;(function(d, s, id) {  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];  if (d.getElementById(id)) return;  js = d.createElement(s); js.id = id;  js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1";  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-3178149583905295116?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/3178149583905295116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2012/02/ma-come-funziona-il-seno-e-come-si.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/3178149583905295116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/3178149583905295116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2012/02/ma-come-funziona-il-seno-e-come-si.html' title='MA COME FUNZIONA IL SENO E COME SI PRODUCE IL LATTE?'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-aeb2F2skto4/TzBNOFMsVsI/AAAAAAAAAN4/CaSzBtMGl9U/s72-c/ANATOMIA+SENO2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-360273479469125216</id><published>2012-02-08T15:31:00.000+01:00</published><updated>2012-02-08T15:31:47.987+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><title type='text'>AVVISO IMPORTANTE INCONTRO XII MUNICIPIO SABATO 11 FEBBRAIO 2012</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: inherit; font-size: x-large;"&gt;AVVISO IMPORTANTE PER LE MAMME DEL XII MUNICIPIO: SI PREGA DI CONFERMARE LA PROPRIA EVENTUALE PRESENZA ALL'INCONTRO DI SABATO 11 FEBBRAIO TRAMITE EMAIL (lattedimammamiaXII@gmail.com) o sms al 338 4206375. IN MANCANZA DI ADESIONI L'INCONTRO NON SI SVOLGERA'. GRAZIE.&lt;/span&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="fb-root"&gt;&lt;/div&gt;&lt;script&gt;(function(d, s, id) {  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];  if (d.getElementById(id)) return;  js = d.createElement(s); js.id = id;  js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1";  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-360273479469125216?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/360273479469125216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2012/02/avviso-importante-incontro-xii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/360273479469125216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/360273479469125216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2012/02/avviso-importante-incontro-xii.html' title='AVVISO IMPORTANTE INCONTRO XII MUNICIPIO SABATO 11 FEBBRAIO 2012'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-4846645626535567889</id><published>2012-02-06T22:42:00.000+01:00</published><updated>2012-02-06T22:42:50.433+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scatti di crescita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pregiudizi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aiutare la mammma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mangia abbastanza?'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aumentare il latte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sostegno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='problemi'/><title type='text'>PERCHE' IMPROVVISAMENTE VUOLE POPPARE IN CONTINUAZIONE?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-dy5uimFoADo/TzBAjRfT7OI/AAAAAAAAANw/eWxvHVlkMkU/s1600/scatto+di+crescita.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-dy5uimFoADo/TzBAjRfT7OI/AAAAAAAAANw/eWxvHVlkMkU/s320/scatto+di+crescita.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;Capita spesso che le mamme si chiedano questo, soprattutto verso i 2-3 mesi d'età del bambino.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;Tutto procedeva per il meglio, il bambino poppava ad intervalli regolari di 3 ore, dormiva la notte, cresceva bene e la mamma era soddisfatta, quando improvvisamente le cose cambiano: il&lt;b&gt; bambino è irrequieto, vuole poppare molto spesso, sembra non essere mai soddisfatto, ricomincia a svegliarsi la notte per mangiare quando magari non lo faceva più da qualche settimana...e subito nasce l'eterno dubbio di ogni mamma: "&amp;nbsp;forse il mio latte non è sufficiente o non è più abbastanza nutriente"?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;Dubbi spesso rafforzati dai commenti di vicini, conoscenti e, purtroppo, dallo stesso pediatra che iniziano a minare la fiducia della mamma di produrre latte buono, sufficiente e nutriente per il suo bambino. "Ormai è grande, il tuo latte non basta più, forse è il caso di iniziare con un pò di frutta"..." magari sarà ora di dargli l'aggiunta"....&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;Al riguardo pubblichiamo questo &lt;a href="http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=159&amp;amp;Itemid=26"&gt;articolo della Lega per l'Allattamento Materno&lt;/a&gt;&amp;nbsp;sull'argomento che spiega qual'è il meccanismo per cui ci sono &lt;b&gt;fasi di crescita&lt;/b&gt; del bambino in cui ha bisogno di assumere più latte e per stimolarlo chiede di poppare più spesso in maniera da adeguare la produzione di latte della mamma (offerta) alle esigenze del suo corpo in rapida crescita e quindi bisognoso di un maggior quantitativo di nutrimento (domanda). Si tratta di quelli che vengono comunemente definiti &lt;b&gt;"scatti di crescita"&lt;/b&gt; e che avvengono a &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;cadenza abbastanza regolare intorno alle 2-3 settimane, alle 6 settimane ed ai 2-3 mesi, e poi di nuovo verso i 5-6 mesi (momento in cui può essere necessario anche iniziare ad integrare l'allattamento con alcuni primi cibi solidi. In questi casi, come quasi sempre, la cosa migliore è rispondere alle esigenze del bambino adattando i ritmi delle poppate alle sue richieste e quindi: &lt;b&gt;attaccandolo più spesso al seno senza cercare di offrire altro come il ciuccio, tisane, camomilla o altro per paura di viziarlo! Il bambino non sta facendo i capricci: sta crescendo e quindi chiede più nutrimento dal seno della mamma! Attaccarlo più spesso al seno&lt;/b&gt;&amp;nbsp;infatti consentirà una maggiore stimolazione e quindi una maggiore produzione di latte che tenderà rapidamente ad assestarsi nuovamente sulle nuove richieste del bambino: la mamma produrrà più latte ed il bambino tornerà ad essere soddisfatto e a crescere regolarmente.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;Ma leggiamo nel dettaglio:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;"&lt;b&gt;Quanto dovrebbe crescere il bambino con l’allattamento al seno? E che cosa sono gli "scatti di crescita"?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;Secondo le ultime stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, per valutare la crescita dei bambini allattati esclusivamente con latte materno, è necessario utilizzare tabelle di crescita apposite, differenti da quelle utilizzate dalla maggior parte dei pediatri, le quali rispecchiano piuttosto la crescita dei bambini che assumono la formula artificiale.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;Secondo queste nuove stime, nel caso del bambino sano e nato a termine, &lt;b&gt;un bambino allattato al seno a richiesta e senza integrazioni, deve crescere almeno 125 grammi a settimana nel primo trimestre, e almeno 80 grammi a settimana in seguito.&lt;/b&gt; Ovviamente ci saranno bambini che crescono più di questo livello minimo, ma in ogni caso &lt;b&gt;in media con il latte materno il bambino tende ad avere una curva diversa dei bambini alimentati con la formula e l'aumento di peso, specie dopo i primi mesi, non è più così accentuato. Crescono però bene di altezza e manifestano un ottimo sviluppo psicomotorio.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;In media i &lt;b&gt;bimbi allattati al seno crescono circa 170 gr a settimana i primi 4 mesi, poi molto meno fino a sei e poi ancora meno fino a 12.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;Per stare tranquille ed essere sicure che i bambini mangino abbastanza, si possono contare i cambi di pannolini: devono essere almeno 5/6 pannolini usa e getta (6/8 di stoffa) al giorno nelle prime settimane con scariche regolari.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;b&gt;Ogni mamma può produrre il latte necessario per il suo bambino se lo allatta realmente a richiesta e se lo attacca al seno correttamente; più il bambino "chiede" al seno e più il corpo materno produce latte;&lt;/b&gt; è evidente che se la suzione viene convogliata altrove (ciucci, biberon, tisane) il corpo si comporta di conseguenza immaginando che il bambino non abbia bisogno di latte e quindi diminuendo la sua produzione.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;La cosa più importante da sapere è che i bambini hanno degli “ scatti di crescita”: improvvisamente paiono insaziabili, di colpo pieni di bisogni da soddisfare, lamentosi, vogliono ciucciare molto piú spesso. Tipicamente questi periodi sono intorno alle 2-3 settimane, intorno alle 6 settimane ed intorno ai 3 mesi. Ce ne sono poi altri al sesto mese e all'ottavo, ma spesso si notano meno.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;b&gt;Gli scatti di crescita in genere durano da un paio di giorni ad una settimana. &lt;/b&gt;E' sufficiente, ancora una volta, assecondare il bambino ed attaccarlo ogni volta che lo richiede e per tutto il tempo che lo richiede (e solitamente succede che vogliano poppare molto durante la notte) e il corpo della mamma in breve tempo aumenterá la produzione (ed il bambino tornerá tranquillo). E' importante non interferire in questo processo con tisane o ciuccio, il seno produce tanto piú latte quanto piú spesso viene svuotato e stimolato attraverso la suzione. (Quindi se convogliamo la suzione del bambino al ciuccio o se gli riempiamo il pancino con acqua zuccherata sará meno interessato a ciucciare al seno e di conseguenza il seno produrrá meno latte).&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;Questi momenti mettono a dura prova i genitori, ci si sente molto stanchi e ci si sente in ansia. Spesso la mamma si sente stressata e preoccupata nei confronti della sua esperienza di allattamento, specialmente se ha dubbi che il bambino non mangi abbastanza. Ma già il fatto di conoscere l'esistenza degli scatti di crescita aiuta ad affrontare questi momenti con maggior sicurezza.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;b&gt;L'appetito di ogni bambino è proporzionale alla sua crescita,&lt;/b&gt; pertanto tutto ciò che interferisce a spezzare questo meccanismo può creare difficoltà: le aggiunte di latte artificiale, la camomilla o, addirittura l'acqua, possono saziare il bambino allungando così l'intervallo tra una poppata e l'altra e diminuendo il tempo di suzione al seno... &lt;b&gt;Ogni aggiunta che il bimbo prende in una giornata può provocare una minore produzione di latte il giorno dopo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;Gli scatti di crescita (che comprensibilmente preoccupano le molte mamme che non ne conoscono l'esistenza), sono fasi nella vita del neonato in cui esso cerca di più il seno perché effettivamente ha bisogno di più latte; infatti&lt;b&gt; la crescita del bambino non è sempre la stessa: ci sono momenti in cui deve crescere di meno, e momenti in cui deve crescere di più, e quindi deve mangiare di più.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;Allattando più spesso, ogni qual volta che il bambino lo desidera e senza porre limiti di tempo, si produce più latte, secondo la legge della "domanda e dell'offerta"; questo meccanismo è perfetto in quanto permette al bambino di sviluppare una importante capacità che è quella di regolare l'assunzione di cibo in base ai propri bisogni.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="fb-root"&gt;&lt;/div&gt;&lt;script&gt;(function(d, s, id) {  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];  if (d.getElementById(id)) return;  js = d.createElement(s); js.id = id;  js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1";  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-4846645626535567889?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/4846645626535567889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2012/02/perche-improvvisamente-vuole-poppare-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/4846645626535567889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/4846645626535567889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2012/02/perche-improvvisamente-vuole-poppare-in.html' title='PERCHE&apos; IMPROVVISAMENTE VUOLE POPPARE IN CONTINUAZIONE?'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-dy5uimFoADo/TzBAjRfT7OI/AAAAAAAAANw/eWxvHVlkMkU/s72-c/scatto+di+crescita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-7680315365999890183</id><published>2012-01-02T08:00:00.006+01:00</published><updated>2012-01-02T12:32:06.715+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aiutare la mammma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sostegno'/><title type='text'>SE L'ALLATTAMENTO E' COSI' NATURALE PERCHE' ALL'INIZIO PUO' ESSERE DIFFICILE?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;(Tratto da un &lt;a href="http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=105&amp;amp;Itemid=26"&gt;articolo&lt;/a&gt; del sito della &lt;a href="http://www.lllitalia.org/"&gt;Lega per l'Allattamento Materno (LLL)&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TNB9dMsa7_I/AAAAAAAAADg/SRt2bD2ydR4/s1600/Allattamento+d%27epoca.jpg"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TNB9dMsa7_I/AAAAAAAAADg/SRt2bD2ydR4/s320/Allattamento+d%27epoca.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è proprio una bella domanda che probabilmente molte mamme si saranno poste dopo il primo giorno di allattamento! &lt;br /&gt;Prima del parto infatti, si pensa che basti appoggiare il bambino sul seno e farlo attaccare. In realtà però poi non sempre le cose possono essere così semplici. &lt;br /&gt;Certo, alcuni bambini si attaccano subito bene al seno e non incontrano mai alcun problema. Ma molte di noi hanno bisogno di aiuto soprattutto all'inizio. Perché?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Dobbiamo considerare che in passato, prima del XX secolo, quando ogni mamma allattava al seno e la mobilità delle persone era ridotta, ci si poteva rivolgere alla propria madre, alla nonna o alla zia per un aiuto nella gestione dell'allattamento e si sarebbero sicuramente ricevuti consigli adeguati su come attaccare il bambino, come aumentare la produzione di latte, come controllare che il bambino mangiasse a sufficienza (anche senza bilance) etc... Perché &lt;b&gt;allattare al seno era normale e spesso si partoriva in casa, avendo la possibilità di tenere subito il bimbo accanto a sé per tutto il tempo che si voleva, e il ciuccio non esisteva! Intorno alla puerpera esisteva una RETE DI SOSTEGNO formata da tutte le altre donne della famiglia e della comunità&lt;/b&gt; che la aiutavano anche fisicamente nella gestione del neonato e degli altri figli.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Purtroppo questa "comunità di allattamento" oggi si è persa e l'esperienza del parto e dell'allattamento vengono vissute in ambienti medicalizzati (ospedale, medici, infermieri), con poca o nessuna considerazione dei ritmi fisiologici di mamma e bambino nell'immediato post-parto e scarsissima conoscenza delle modalità e dei tempi favorevoli ad un corretto avviamento dell'allattamento al seno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Pratiche considerate "normali" e di prassi come la separazione del neonato dalla mamma tenendolo al  "nido", l'allattameno ad orari rigidi, la somministrazione di ciuccio o glucosata o (peggio ancora) latte artificiale nei periodi in cui il bambino non può stare con la mamma, possono essere &amp;nbsp;in realtà deleterie tanto per la mamma che per il bambino e soprattutto possono ostacolare gravemente l'inizio dell'allattamento al seno. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna &lt;b&gt;esistono molte realtà,&lt;/b&gt; prima fra tutte la La Leche League, che intendono riempire questo &lt;b&gt;vuoto di sostegno e corretta informazione&lt;/b&gt; e che possono aiutare in questo contesto in cui si trova la neo mamma di oggi. Non a caso, il &lt;b&gt;manuale-guida all'allattamento de La Leche League si intitola &lt;a href="http://www.blogger.com/goog_863816679"&gt;"&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.lllitalia.org/index.php?page=shop.product_details&amp;amp;flypage=shop.flypage&amp;amp;product_id=17&amp;amp;category_id=6&amp;amp;manufacturer_id=0&amp;amp;option=com_virtuemart&amp;amp;Itemid=60"&gt;L'arte dell'allattamento materno"&lt;/a&gt;: proprio perché l'allattamento è in realtà un'arte da imparare&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perciò se sei ancora in gravidanza, cerca di pensare fin d'ora a ciò che avverrà dopo il travaglio e il parto ed al periodo dell'allattamento. La gravidanza è il momento ideale per prepararsi, partecipando ad incontri con altre mamme, leggendo, informandosi... Solo in questo modo potrai costruire la tua personale rete di sostegno.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;Hai amiche, mamma, suocera, che magari ti dicono "Ho provato ad allattare, ma non ha funzionato; mi faceva male; non avevo abbastanza latte; perdevo troppo latte; il mio bambino non sembrava mai soddisfatto, ecc."? Non hai mai visto qualcuno allattare un bambino per più di due settimane? Pensi che allattare sia faticoso o inconciliabile con i ritmi di oggi o con il tuo rientro al lavoro? Hai in testa milioni di domande su cosa aspettarti dopo che il bambino sarà nato, su come gestire la tua giornata, su come potrebbe essere la tua nuova vita con lui?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Non aspettare di aver partorito: informati prima!&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Ci sono varie realtà che possono offrirti sostegno e informazioni. Prova ad andare a un incontro de La Leche League o degli altri gruppi di auto-mutuo-aiuto attivi nella tua ziona, dove conoscerai Consulenti e mamme per le quali l’allattamento ha funzionato o funziona tuttora, costituendo un'esperienza piacevole e priva di difficoltà. I gruppi sono presenti in quasi tutte le città  e si incontrano di solito con cadenza mensile. &lt;b&gt;La partecipazione è gratuita&lt;/b&gt; &lt;b&gt;e le mamme in attesa sono le benvenute&lt;/b&gt;, così come quelle con i piccoli al seguito! Sul territorio italiano ci sono molte realtà di gruppi di auto-mutuo aiuto in particolare per il sostegno all'allattamento al seno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Sul sito del &lt;/span&gt;&lt;a href="http://mamionlus.wordpress.com/" style="font-family: inherit;"&gt;MAMI&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; (Movimento Allattamento Italiano) sono censiti vari gruppi fra cui anche i nostri "Lattedimammamia" per la città di Roma (i cui riferimenti specifici si trovano alla sezione CONTATTI e le date alla sezione APPUNTAMENTI sulla home page del blog).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Se non riesci a partecipare ad un incontro, contatta la Consulente de La Leche League (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://%28qui%20gli%20elenchi%20delle%20consulenti%20con%20i%20contatti%29/" style="font-family: inherit;"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; gli elenchi delle consulenti con i contatti) o la referente del gruppo più vicina a te. Approfitta di queste occasioni per fare domande, entrare in contatto con esperienze diverse ed informarti, leggendo anche le varie pubblicazioni sia de La Leche League sia di altre case editrici come &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.bambinonaturale.it/" style="font-family: inherit;"&gt;Bambinonaturale.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Un pò di preparazione ti porterà benefici a lungo termine e ti aiuterà ad affrontare ogni situazione nuova con maggiore sicurezza e capacità di affrontarla! &lt;/b&gt;Scoprirai qual è il comportamento REALE di un neonato e soprattutto saprai per tempo che quasi sempre non corrisponde a quello che si vede nelle pubblicità o che raccontano sulle riviste femminili (il famigerato&lt;a href="http://www.consapevolmente.org/site/modules/news/article.php?storyid=368"&gt; "bambino normale"&lt;/a&gt;) ed &lt;b&gt;imparerai ad avere aspettative realistiche&lt;/b&gt; e a non spaventarti per comportamenti che in realtà sono del tutto naturali in un bambino appena nato, mentre saprai che cosa  potrebbe costituire un potenziale problema come, per esempio che un neonato che tutti considerano "buono" perché dorme sempre, potrebbe correre seri rischi perché non si nutre a sufficienza. Oppure sapere che si può integrare l'alimentazione di un bimbo che all'inizio cresce poco con il proprio latte e non necessariamente con il latte artificiale. Oppure che l'unico modo efficace per aumentare la produzione di latte non è bere strane tisane od assumere miracolosi integratori, bensì stimolare il seno più spesso (quindi far poppare più spesso il bambino od estrarre il latte manualmente o con il tiralatte più volte al giorno).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quante volte prima di affrontare una prova importante ti sei preparata o hai studiato prima o ti sei rivolta ad un esperto per avere informazioni, suggerimenti, consigli? &lt;br /&gt;Allattare è una delle cose più importanti che puoi fare per tuo figlio. &lt;br /&gt;Perciò se sei in gravidanza o sei una neo-madre in difficoltà, non essere timorosa o pigra: leggi, chiedi, informati e chiama una Consulente o vai ad un incontro di un gruppo di sostegno. Sarai felice di averlo fatto.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Tramite La Leche League e le altre realtà sul territorio incontrerai altre donne cordiali e competenti impegnate a condividere la loro esperienza su come offrire il meglio ai propri bambini e alla propria famiglia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Altre fonti di informazione:&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- Pubblicazioni de La Leche League:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;(libri e opuscoli  sono disponibili presso le Consulenti de La Leche League oppure scrivendo all'indirizzo &lt;a href="mailto:richiestapubblicazioni@lllitalia.org"&gt;richiestapubblicazioni@lllitalia.org&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Opuscoli: &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L3 Allattare al seno il tuo bambino: la prima settimana &lt;br /&gt;M3 L'allattamento a richiesta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lllitalia.org/index.php?page=shop.browse&amp;amp;category_id=7&amp;amp;option=com_virtuemart&amp;amp;Itemid=53"&gt;Da Mamma a Mamma&lt;/a&gt; (rivista trimestrale su abbonamento) n. 82, 83&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;- Post su questo blog:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/10/13-modi-per-far-fallire-il-vostro.html"&gt;13 modi per far fallire il vostro allattamento o farlo riuscire&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-avviare-un-buon-allattamento.html"&gt;Come avviare un buon allattamento (con video) &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-attaccare-bene-il-bambino-al-seno.html"&gt;Come attaccare bene il bambino al seno (con video)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/quando-il-bambino-e-pigro.html"&gt;Quando il bambino è pigro&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-sapere-se-il-bambino-mangia.html"&gt;Come sapere se il bambino mangia abbastanza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-aumentare-la-produzione-di-latte.html"&gt;Come aumentare la produzione di latte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/se-il-bimbo-si-agita-al-seno.html"&gt;Se il bimbo si agita al seno&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/05/si-puo-allattare-con-il-capezzolo.html"&gt;Allattare con il capezzolo piatto o introflesso &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Link utili: &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.allattiamo.it/"&gt;Allattiamo.it&lt;/a&gt; (con video)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.breastfeedinginc.ca/"&gt;Clinica per l'allattamento del Dr. Jack Newman (in inglese)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.autostima.net/raccomanda/allattamento-e-coccole-martina-carabetta/"&gt;Allattamento e coccole&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="fb-root"&gt;&lt;/div&gt;&lt;script&gt;(function(d, s, id) {  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];  if (d.getElementById(id)) return;  js = d.createElement(s); js.id = id;  js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1";  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="fb-root"&gt;&lt;/div&gt;&lt;script&gt;(function(d, s, id) {  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];  if (d.getElementById(id)) return;  js = d.createElement(s); js.id = id;  js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1";  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-7680315365999890183?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/7680315365999890183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/01/se-lallattamento-e-cosi-naturale-perche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7680315365999890183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7680315365999890183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/01/se-lallattamento-e-cosi-naturale-perche.html' title='SE L&apos;ALLATTAMENTO E&apos; COSI&apos; NATURALE PERCHE&apos; ALL&apos;INIZIO PUO&apos; ESSERE DIFFICILE?'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TNB9dMsa7_I/AAAAAAAAADg/SRt2bD2ydR4/s72-c/Allattamento+d%27epoca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-183326974415192676</id><published>2011-12-30T14:00:00.001+01:00</published><updated>2011-12-30T14:23:35.343+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auguri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sostegno'/><title type='text'>TANTI AUGURI DI BUON ANNO !</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gLHQU3sGdkY/Tv2zDxIogSI/AAAAAAAAANo/E0_qejWStPo/s1600/buonanno.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-gLHQU3sGdkY/Tv2zDxIogSI/AAAAAAAAANo/E0_qejWStPo/s400/buonanno.jpg" width="361" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;Care mamme e papà che ci seguite, desideriamo chiudere quest'anno ed inaugurare il prossimo con questo augurio con la speranza che fra i tanti vostri desideri che si avvereranno rientri anche la possibilità di vivere in pienezza e con gioia l'esperienza della vicinanza amorevole con i vostri cuccioli.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both;"&gt;Per questo vi regaliamo la lettura di questo bellissimo articolo:&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=88&amp;amp;Itemid=26"&gt;Se tengo spesso in braccio/allatto spesso il mio bambino, corro il rischio di viziarlo?&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: #6c0000; font-family: 'Lucida Grande', Tahoma, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;che vi potrà essere tanto utile in questi giorni di feste in cui tanti fra parenti e amici vi avranno riempito di consigli non richiesti del tipo "&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;ma perchè lo tieni in braccio? Forse dovresti allattarlo meno spesso...? ma sei diventata il suo ciuccio? ma così non lo vizierai?" &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;Noi invece speriamo che possiate godere serenamente e senza limitazioni della reciproca gioia di stare insieme ai vostri cuccioli, vicini, vicini!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;E magari, perché no, con tanto buon latte di mamma&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;fra di voi anche nel brindisi di mezzanotte!&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;TANTI AUGURI DI CUORE E ARRIVEDERCI AL PROSSIMO ANNO !!&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="fb-root"&gt;&lt;/div&gt;&lt;script&gt;(function(d, s, id) {  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];  if (d.getElementById(id)) return;  js = d.createElement(s); js.id = id;  js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1";  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-183326974415192676?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/183326974415192676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/12/tanti-auguri-di-buon-anno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/183326974415192676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/183326974415192676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/12/tanti-auguri-di-buon-anno.html' title='TANTI AUGURI DI BUON ANNO !'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-gLHQU3sGdkY/Tv2zDxIogSI/AAAAAAAAANo/E0_qejWStPo/s72-c/buonanno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-7246117058036971400</id><published>2011-12-27T08:00:00.004+01:00</published><updated>2011-12-28T14:29:14.789+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><title type='text'>XII MUNICIPIO: NUOVE POSSIBILITA' DI INCONTRO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--L_oxqjZf08/TvsZEAdSOlI/AAAAAAAAAM4/MSU-ZHg7KnE/s1600/logo_cav.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-b5FX902obKE/TvsYKEN-SiI/AAAAAAAAAMs/HULlwKJfZiM/s1600/logo-associazione-petali-di-rosa.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="63" src="http://2.bp.blogspot.com/-b5FX902obKE/TvsYKEN-SiI/AAAAAAAAAMs/HULlwKJfZiM/s200/logo-associazione-petali-di-rosa.gif" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;img border="0" height="137" src="http://2.bp.blogspot.com/--L_oxqjZf08/TvsZEAdSOlI/AAAAAAAAAM4/MSU-ZHg7KnE/s200/logo_cav.jpg" width="200" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;XII MUNICIPIO: NUOVE POSSIBILITà DI INCONTRO PER LE MAMME NELLE SEDI DI :&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt; &lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.sportello-famiglia.it/associazione-petali-di-rosa/"&gt;Associazione Petali di Rosa&lt;/a&gt; (Via Pia Nalli, 22) ore 10-12 tutti i lunedì;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.mpv.org/pls/mpv/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=1406"&gt;CAV (Centro di Aiuto alla Vita)&lt;/a&gt; di Fonte Meravigliosa (Via Roberto Ferruzzi, 110) tutti i mercoledì ore 10-12. SOLO SU APPUNTAMENTO - info Bruna cell 339 5386636&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presso il CAV inoltre si sta costituendo un gruppo di MASSAGGIO NEONATALE così articolato: 5 incontri da 1 ora e mezzo circa l'uno.&lt;br /&gt;L'iniziativa è a pagamento e la quota comprende tutto il materiale necessario durante le sedute compreso un cd di ninna nanne usato durante il corso. Parte del ricavato viene usato per pagare il corso ad una mamma bisognosa di sostegno che si è rivolta al CAV. (info Bruna cell 339 5386636)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-7246117058036971400?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/7246117058036971400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/12/xii-municipio-nuove-possibilita-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7246117058036971400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7246117058036971400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/12/xii-municipio-nuove-possibilita-di.html' title='XII MUNICIPIO: NUOVE POSSIBILITA&apos; DI INCONTRO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-b5FX902obKE/TvsYKEN-SiI/AAAAAAAAAMs/HULlwKJfZiM/s72-c/logo-associazione-petali-di-rosa.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-8048218166962590427</id><published>2011-12-23T16:00:00.002+01:00</published><updated>2011-12-23T16:06:17.226+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><title type='text'>TANTI AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ALLATTAMENTO!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-faB1ilTCSoQ/TvSYuu4J8LI/AAAAAAAAAKs/vW3QC73_3Bc/s1600/B.+Luini+-+Madonna+che+allatta.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-faB1ilTCSoQ/TvSYuu4J8LI/AAAAAAAAAKs/vW3QC73_3Bc/s400/B.+Luini+-+Madonna+che+allatta.jpg" width="275" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;CARE MAMME (e papà e bimbi) il nostro blog vuole augurarvi delle felicissime feste e un sereno allattamento, con questa dolcissima immagine che ci fa ricordare come un tempo allattare i bimbi al seno era una cosa naturale ! Vi auguriamo quindi di vivere quest'esperienza nello stesso modo rimanendo a vostra completa disposizione con tutti gli articoli del nostro blog, i links utili (primo fra tutti quello della LLL - La Leche League - www.lllitalia.org) e i contatti delle nostre volontarie qualora doveste incontrare problemi o avere domande o dubbi in questi giorni di festa!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;TANTI AUGURI DI BUONE FESTE&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-8048218166962590427?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/8048218166962590427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/12/tanti-auguri-di-buon-natale-e-felice.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/8048218166962590427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/8048218166962590427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/12/tanti-auguri-di-buon-natale-e-felice.html' title='TANTI AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ALLATTAMENTO!'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-faB1ilTCSoQ/TvSYuu4J8LI/AAAAAAAAAKs/vW3QC73_3Bc/s72-c/B.+Luini+-+Madonna+che+allatta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-1848819145214908336</id><published>2011-10-31T12:57:00.000+01:00</published><updated>2011-10-31T12:57:55.574+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative pubbliche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><title type='text'>RITORNA A ROMA IL CINEMAMME !</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ygjkGLaP0f4/Tq6KZUsNr4I/AAAAAAAAAJY/QSUxa9sb_aU/s1600/Locandina_CinemammeIV_small.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-ygjkGLaP0f4/Tq6KZUsNr4I/AAAAAAAAAJY/QSUxa9sb_aU/s320/Locandina_CinemammeIV_small.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;DI COSA SI TRATTA?&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;ne abbiamo già parlato &lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/11/al-cinema-allattando-oggi-roma-si-puo.html"&gt;qui&lt;/a&gt;:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;il progetto&lt;b&gt; “Cinemamme”&lt;/b&gt; mira a promuovere la socializzazione ed il supporto nella fase dell’allattamento offrendo ai neo genitori &amp;nbsp;l’opportunità di recarsi al &lt;b&gt;cinema &lt;/b&gt;ed assistere alle proiezioni di&lt;b&gt; film in prima visione&lt;/b&gt; in piena tranquillità&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;b&gt;accompagnati dai bambini neonati e ancora allattati.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Quindi in concreto:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Chi può partecipare alle proiezioni del CineMamme?&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Donne incinte, mamme che allattano e papà che danno il biberon a bambini di età compresa tra 0 e 18 mesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Cosa offre il Cinemamme in più?&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;un ambiente accogliente e rilassato con luci soffuse e la proiezione di un film ad un volume più basso del normale;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;la possibilità di posizionare i passeggini o le carrozzine all’interno della sala così da poter far riposare i bambini e vedere al tempo stesso il film;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;un comodo fasciatoio e un servizio di scaldabiberon;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;il servizio bar del cinema a disposizione per caffé, tè, tisane e snack;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;la possibilità di vedere film in prima visione a un &lt;b&gt;prezzo agevolato di € 4.00&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;E ALLORA MAMME CHE ASPETTATE? TUTTI AL CINEMA!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;CINEMAMME ritorna da&lt;/b&gt; &lt;b&gt;OTTOBRE a MAGGIO 2012&lt;/b&gt;&amp;nbsp;con il seguente&lt;b&gt; &lt;a href="http://www.cittadellemamme.it/cinemamme"&gt;programma di proiezioni&lt;/a&gt; &lt;/b&gt;presso il &lt;b&gt;Nuovo Cinema Aquila al Pigneto (Via L'Aquila 68,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Roma) &lt;/b&gt;e presso il &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.cittadellemamme.it/cinemamme_moderno"&gt;Cinema Moderno-The Space &lt;/a&gt;(Piazza della Repubblica 43-45, Roma)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Info su&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.cittadellemamme.it/"&gt;&lt;b&gt;http://www.cittadellemamme.it/&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-1848819145214908336?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/1848819145214908336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/10/ritorna-roma-il-cinemamme.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/1848819145214908336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/1848819145214908336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/10/ritorna-roma-il-cinemamme.html' title='RITORNA A ROMA IL CINEMAMME !'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ygjkGLaP0f4/Tq6KZUsNr4I/AAAAAAAAAJY/QSUxa9sb_aU/s72-c/Locandina_CinemammeIV_small.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-5142571220335566371</id><published>2011-09-30T10:37:00.000+02:00</published><updated>2011-09-30T10:37:53.225+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><title type='text'>INIZIO ATTIVITA' 2011-2012</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6BWs7k0KZ0Q/ToV_XEq_OSI/AAAAAAAAAJI/sFFrVslz8WE/s1600/calendario-icon-allarme_%257Ek4177532.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="255" src="http://3.bp.blogspot.com/-6BWs7k0KZ0Q/ToV_XEq_OSI/AAAAAAAAAJI/sFFrVslz8WE/s320/calendario-icon-allarme_%257Ek4177532.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;CARE MAMME INIZIANO LE ATTIVITA' DEL NUOVO ANNO! PER LE DATE DEGLI INCONTRI E PER AGGIORNAMENTI SUI GRUPPI ATTIVI CONSULTATE LA SEZIONE &lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/p/appuntamenti.html"&gt;APPUNTAMENTI &lt;/a&gt;!&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-5142571220335566371?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/5142571220335566371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/09/inizio-attivita-2011-2012.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/5142571220335566371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/5142571220335566371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/09/inizio-attivita-2011-2012.html' title='INIZIO ATTIVITA&apos; 2011-2012'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6BWs7k0KZ0Q/ToV_XEq_OSI/AAAAAAAAAJI/sFFrVslz8WE/s72-c/calendario-icon-allarme_%257Ek4177532.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-8360687707176600605</id><published>2011-09-16T12:40:00.001+02:00</published><updated>2011-09-20T15:06:56.843+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SAM'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><title type='text'>INIZIATIVA A ROMA IN OCCASIONE DELLA SAM - SETTIMANA MONDIALE DELL'ALLATTAMENTO MATERNO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lqsglRI5jgY/Tm9hGxY0YMI/AAAAAAAAAJA/XHGfIUkBMvc/s1600/SAM+2011+latte_mamma_mia_roma.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="382" rba="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-lqsglRI5jgY/Tm9hGxY0YMI/AAAAAAAAAJA/XHGfIUkBMvc/s400/SAM+2011+latte_mamma_mia_roma.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;Abbiamo già parlato di cosa sia la &lt;b&gt;SAM -&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;strong&gt;Settimana Mondiale dell'Allattamento Materno 2011&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;in un nostro precedente &lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/02/blog-dedicato-alla-settimana-mondiale.html"&gt;post&amp;nbsp;&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Ora abbiamo il piacere di informarvi che Latte di Mamma Mia parteciperà al&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;l’&lt;b&gt;Ottava Edizione della Giornata dell’allattamento materno:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;"Parliamo di latte di mamma"&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;promossa dal&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong style="text-decoration: underline;"&gt;Collegio Provinciale delle Ostetriche di Roma &lt;/strong&gt;&amp;nbsp;nell'ambito delle iniziative promosse in tutta Italia dalle varie realtà di sostegno dell'allattamento al seno&amp;nbsp;in occasione della&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;SAM.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;L'evento si svolgerà&amp;nbsp;&lt;u&gt;Sabato 1 ottobre 2011 ore 10.00 – 18.00&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;&lt;u style="font-weight: bold;"&gt;presso il Centro Commerciale “Porta di Roma”&lt;/u&gt;&amp;nbsp;secondo il seguente Programma di attività:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;ore 10.00:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Apertura stands e incontro con il pubblico&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Apertura dei lavori: M.G.Pellegrini e C.Oliva, Collegio Provinciale delle Ostetriche di Roma&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Saluto istituzionale delle Autorità intervenute&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;u&gt;1° stand&lt;/u&gt;: ore 10.00-18.00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;proiezione filmato &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Kangaroo Mother Care”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt; di Nils Bergman, distribuito da LLL Italia&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;proiezione filmato &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Breast is Best – Allattare informati”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt; diretto da Gro Nylander e distribuito da MAMI&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;incontri / dibattito sull’allattamento al seno e la comunicazione&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;u&gt;2° stand&lt;/u&gt;:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;distribuzione materiale: opuscolo sulla promozione dell’allattamento materno appositamente confezionato dal Collegio provinciale delle Ostetriche di Roma&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;partecipazione delle consulenti de “La Leche League” e distribuzione loro materiale&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;partecipazione dei Gruppi di sostegno "da Mamma a Mamma” attivi&amp;nbsp;a Roma e nel territorio dei Castelli Romani&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://dl.dropbox.com/u/19943853/Sett.%20Mond.%20allattamento%20-%20Loc.%202011.pdf"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;(Scarica la locandina)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;Puoi trovare ulteriori informazioni sulla SAM 2011 nel sito del MAMI:&amp;nbsp;&lt;a href="http://mamisam.wordpress.com/sam-i-temi/"&gt;qui &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://mamisam.wordpress.com/dicono-della-sam/"&gt;qui&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://mamisam.wordpress.com/2011/07/29/iniziative-per-la-sam-2011/"&gt;calendario delle altre iniziative&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-8360687707176600605?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/8360687707176600605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/09/iniziativa-roma-in-occasione-della-sam.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/8360687707176600605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/8360687707176600605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/09/iniziativa-roma-in-occasione-della-sam.html' title='INIZIATIVA A ROMA IN OCCASIONE DELLA SAM - SETTIMANA MONDIALE DELL&apos;ALLATTAMENTO MATERNO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-lqsglRI5jgY/Tm9hGxY0YMI/AAAAAAAAAJA/XHGfIUkBMvc/s72-c/SAM+2011+latte_mamma_mia_roma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-7157818919953204092</id><published>2011-07-28T19:27:00.003+02:00</published><updated>2011-07-28T19:29:21.722+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posizioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='patologie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflesso di emissione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coliche'/><title type='text'>LE COLICHE E IL RIFLESSO DI EMISSIONE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-shy7cDZ40FE/TjGZkf5e5aI/AAAAAAAAAIk/DCDQDf2x3fY/s1600/coliche2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-shy7cDZ40FE/TjGZkf5e5aI/AAAAAAAAAIk/DCDQDf2x3fY/s320/coliche2.jpg" width="214" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Pubblichiamo un articolo realizzato (con il contributo del materiale predisposto dal sito della &lt;a href="http://www.lllitalia.org/"&gt;Lega per l'Allattamento Materno&lt;/a&gt;) per il blog amico &lt;a href="http://www.genitoricrescono.com/"&gt;"genitoricrescono"&lt;/a&gt; che ha&amp;nbsp;pubblicato nel mese di luglio&amp;nbsp;uno speciale sull'allattamento al seno. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;---------&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Uno dei problemi che spesso affliggono i neo genitori sono le famigerate “coliche gassose” ovvero una situazione di disagio che il neonato esprime con pianto forte e persistente che tende a presentarsi in vari momenti della giornata con maggiore frequenza nelle ore serali, e in particolare dopo la poppata. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;strong&gt;Pochi però sanno che una delle cause principali (e tra l’altro più diffuse) di questo problema è il riflesso di emissione troppo forte del latte materno durante la poppata.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il &lt;strong&gt;riflesso di emissione è il meccanismo di rilascio del latte&lt;/strong&gt;: l’espulsione attiva del latte fuori dalla ghiandola mammaria,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;provocata dalla contrazione delle fibre muscolari (cellule a canestro) che circondano gli alveoli.&lt;div&gt;Il riflesso di emissione è stimolato dall’ossitocina. Una quantità variabile di latte si raccoglie nella mammella tra una poppata e l’altra. In particolare, il primo latte della poppata, accumulato nei seni lattiferi situati sotto le&lt;/div&gt;&lt;div&gt;areole, incoraggia il neonato a poppare, cosa che scatenerà i riflessi di emissione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutte le madri hanno riflessi di emissione a intervalli di pochi minuti, anche se, generalmente, solo il primo è percepibile perché più intenso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I possibili segnali del riflesso di emissione sono:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Sensazione di tensione mammaria, prurito, formicolio al seno. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fuoriuscita di latte dal seno succhiato e, spesso, dal seno opposto. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Contrazioni uterine (nel periodo immediatamente post-partum). &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Sensazione di rilassamento e di sete da parte della madre. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Cambiamenti nel ritmo della suzione del neonato: da rapido, diventa lento e regolare, con deglutizioni ogni 1 o 2 movimenti di suzione. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Comparsa di latte agli angoli delle labbra del neonato. &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;Per alcune madri questo riflesso è molto forte e il latte può schizzare fuori con violenza anche a distanza di alcuni metri. Il problema per queste madri è: &lt;strong&gt;troppo e troppo veloce&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una tale quantità di latte, che arriva con tanta forza, potrebbe superare le capacità di deglutizione del neonatocomportando una significativa ingestione di aria che insieme alla composizione acquosa e zuccherina del primo latte (espulso con maggior forza) causano le famigerate coliche.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per alcune madri questo si accompagna ad una secrezione di latte molto abbondante, quindi potrebbe succedere che il bambino cresca in maniera soddisfacente, ma sviluppi delle strategie difensive rispetto al forte flusso di latte che arriva con tanta violenza, magari disabituandosi a succhiare in maniera attiva visto che si abitua ad ingoiare soltanto il primo latte che arriva da solo durante la “calata”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo a lungo andare può causare dei problemi nel momento in cui si tratta di estrarre attivamente il secondo latte dal seno dopo il flusso iniziale (cosa che tende a verificarsi dopo i primi mesi e che spesso fa pensare alle mamme di aver finito il latte).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le conseguenze e i metodi per ovviare a questa situazione, quindi, variano a seconda delle circostanze e dell’età del neonato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;Durante le prime settimane:&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alcune volte la madre capisce qual è la natura del problema, poiché vede il suo latte schizzare fuori con una tale forza che il suo bambino rimane quasi “soffocato” durante la poppata. Generalmente, però, succede che ella non capisca il comportamento del suo bambino e resti disorientata. Per questo motivo, la descrizione che potrebbe dare del problema potrà assumere le forme seguenti:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;il mio bambino ha le coliche &lt;/li&gt;&lt;li&gt;il mio bambino vomita spesso &lt;/li&gt;&lt;li&gt;al mio bambino non piace ciucciare &lt;/li&gt;&lt;li&gt;il mio bambino è troppo ingordo, ha una suzione troppo forte &lt;/li&gt;&lt;li&gt;non ho abbastanza latte &lt;/li&gt;&lt;li&gt;ho troppo latte &lt;/li&gt;&lt;li&gt;il mio bambino&amp;nbsp;è allergico al mio latte &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;I sintomi:&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Possono variare molto, e molti di questi possono avere altre cause. Bisognerà quindi riflettere bene prima di attribuire questi sintomi a un riflesso di emissione troppo forte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Molto spesso il neonato ha una curva di crescita soddisfacente; il suo aumento di peso&lt;/div&gt;&lt;div&gt;può anche essere di una rapidità impressionante. Inzuppa i pannolini; ha frequenti evacuazioni solide che però bisogna controllare nell’aspetto: possono infatti essere verdi e schiumose, che significa che all’inizio della poppata egli ingerisce molta aria e/o molto del primo latte, ricco di lattosio, e ciò accelera il passaggio delle feci nell’intestino e aumenta la fermentazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il neonato è tonico e sveglio. Può avere una suzione vigorosa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alcuni neonati possono fare poppate molto corte (qualche minuto per volta) e/o poppano solo per mangiare, non per appisolarsi o per consolarsi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il principio della poppata avviene generalmente bene per poi peggiorare non appena sopraggiunge il riflesso di emissione: davanti al flusso di latte il neonato tossisce, s’ingozza, sputa, deglutisce rumorosamente… Alcuni neonati riescono a tenere sotto controllo il problema lasciando colare il latte, mentre altri si staccano dal seno urlando, oppure ve ne sono alcuni che si rifiutano del tutto di prendere il seno. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il neonato è spesso agitato durante la poppata, e può dare l’impressione di essere continuamente affamato e succhiarsi frequentemente le dita, il che potrebbe far credere alla madre di non avere abbastanza latte. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il neonato rigurgita spesso. Soffre di coliche e piange per ore. Ha molta aria nella pancia perché ingurgita molta aria durante la poppata. Dorme male, si sveglia spesso, soprattutto durante il pomeriggio e la sera. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;Riconoscere il problema&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non si incontrano obbligatoriamente tutti i sintomi sopra descritti; alcuni neonati tollerano la situazione meglio di altri. Dall’altro lato, non bisogna dimenticare che i neonati che non ricevono abbastanza latte possono presentare un certo numero di sintomi simili, quali l’irrequietezza al seno il pianto frequente e il desiderio di poppare&lt;/div&gt;&lt;div&gt;frequentemente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;Alcuni suggerimenti&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le tecniche suggerite potranno essere diversamente efficaci a seconda delle madri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bisognerà quindi perseverare e provarne parecchie, trovando quelle che si adattano meglio al proprio caso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Staccare il neonato dal seno al momento in cui si manifesta il riflesso di emissione e lasciar colare il latte (preparare un asciugamano per tamponare o un recipiente per raccoglierlo). Riattaccare il neonato al seno quando il latte ha cessato di uscire con forza. Alcuni neonati attendono pazientemente (oppure si staccano essi stessi dal seno per riprendere un istante dopo), ma altri si sentono molto frustrati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A volte si manifesta dopo poco un nuovo riflesso di emissione e bisogna staccare di nuovo il neonato dal seno. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spremere un po’ di latte poco prima di attaccare il neonato al seno in modo da stimolare il primo riflesso di emissione che è generalmente il più violento. Ciò sarà particolarmente utile se il bambino dovesse irritarsi molto quando lo si stacca dal seno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In genere sarà sufficiente spremere il latte da un solo seno e lasciar colare il latte dall’altro seno mentre il bambino poppa. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alcune madri trovano molto efficace attaccare il neonato al seno a orari regolari (ogni 2 ore). Intervalli brevi fra le poppate ridurranno la quantità di latte presente nei canali lattiferi, il che potrà far diminuire la pressione intramammaria e quindi la forza del riflesso di emissione. Per alcune madri, più frequentemente il neonato si attaccherà al seno, meno abbondante sarà il flusso del latte emesso. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altre madri, al contrario, trovano molto più efficace distanziare le poppate (ogni 3 ore e mezza) oppure offrire un solo seno a ciascuna poppata. Benché ciò sia l’opposto di quanto spesso si consiglia alle madri, in questo caso potrà servire a diminuire la stimolazione mammaria, soprattutto se la madre ha una produzione di latte molto abbondante. La maggior parte delle madri penserà di non avere abbastanza latte, se i loro piccoli sono irrequieti durante la poppata e tra una poppata e l’altra, poiché questo è il principale timore di tutte le madri. Persino in presenza di un’accelerazione dell’aumento di peso dei loro bambini, esse potrebbero non rendersi conto di avere, al contrario, una produzione eccessiva di latte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Prima di distanziare le poppate, è tuttavia molto importante verificare la crescita ponderale, e pensare questa soluzione solo quando i bambini hanno una buona crescita, conoscere bene la legge della domanda e dell’offerta e sorvegliare la quantità di pannolini bagnati.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando il bambino sarà nervoso e vorrà attaccarsi spesso al seno, potrà essere utile offrirgli lo stesso seno numerose volte di seguito anche per alcune ore. Se l’altro seno incomincia a ingorgarsi la mamma potrà spremerne un po’ per alleviare il fastidio, ma unicamente a questo scopo: il fine non è quello di svuotare il seno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Far fare spesso il ruttino al bambino. Staccarlo spesso dal seno, soprattutto se è irrequieto mentre poppa o sembra in difficoltà ad inghiottire tutto il latte che arriva, e farlo ruttare per eliminare l’aria inghiottita. Massaggiargli il pancino e dargli piccole pacche sulla schiena. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Allattare il neonato appena si sveglia o quando è sul punto di svegliarsi o di addormentarsi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sarà più calmo e disteso. Se non è troppo affamato, popperà con meno forza e il latte affluirà meno velocemente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spesso le poppate notturne vanno meglio: il neonato succhia con più calma, ingerisce meno aria e si riaddormenta con più facilità. Durante la giornata conviene allattare in un ambiente tranquillo, lontano dal baccano dei giochi degli altri bambini (nei limiti del possibile!). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Variare le posizioni. Potrà andare meglio se il neonato viene attaccato al seno in una posizione che faciliti l’eliminazione del latte in eccesso. Se la madre è seduta, potrà sistemare il bambino in una posizione più verticale, inclinando il busto all’indietro o sistemandolo a cavalcioni sulle proprie ginocchia (procurandosi alcuni cuscini).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Potrà allattare sdraiandosi sul fianco, oppure potrà sdraiarsi sulla schiena e sistemarsi il neonato prono su di lei, sull’addome o per traverso sul proprio petto (sostenendogli la fronte con una mano). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sarebbe preferibile che la madre non spremesse regolarmente il latte dal seno perché questa stimolazione potrebbe aggravare la situazione. Se lo fa già, potrebbe smettere gradualmente. Allo stesso modo, l’uso regolare di dischetti per i capezzoli con lo scopo di raccogliere il latte può far persistere il problema a causa della stimolazione che provocano sul seno. Eliminare le coppette (utilizzare delle compresse per l’allattamento, dei fazzoletti, pezzetti di pannolini, guanti da bagno… per assorbire il latte) potrebbe gradualmente migliorare la situazione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In generale anche in questo caso &lt;strong&gt;è importante essere pazienti e “creativi” e sapere che non è necessario interrompere l’allattamento e saper riconoscere la situazione per adottare gli accorgimenti più efficaci rispetto alla propria situazione.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;(fonti : Il riflesso di emissione troppo forte di F. Raillhet, H. Declerck, H. Perez, Les Dossiers de líAllaitment, n.28, luglio-settembre 1996.Traduzione pubblicato in “L’allattamento moderno” n. 16, autunno 1997. Traduzione di Margherita Colaci e Silvia Colombini dal sito della Lega per l’Allattamento materno&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.lllitalia.org/"&gt;ww&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;em&gt;w.lllitalia.org&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;em&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-7157818919953204092?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/7157818919953204092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/07/le-coliche-e-il-riflesso-di-emissione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7157818919953204092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7157818919953204092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/07/le-coliche-e-il-riflesso-di-emissione.html' title='LE COLICHE E IL RIFLESSO DI EMISSIONE'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-shy7cDZ40FE/TjGZkf5e5aI/AAAAAAAAAIk/DCDQDf2x3fY/s72-c/coliche2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-7849152833600799942</id><published>2011-06-29T10:00:00.002+02:00</published><updated>2011-07-08T17:11:40.873+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posizioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tisane'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='caldo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coliche'/><title type='text'>ALLATTARE D'ESTATE E CON IL CALDO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TCpuXPB6L_I/AAAAAAAAADQ/tbK-PCfYVQE/s1600/ESTATE.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="106" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TCpuXPB6L_I/AAAAAAAAADQ/tbK-PCfYVQE/s200/ESTATE.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;L'estate è alle porte e come si può immaginare il caldo e l'afa rendono le poppate più difficili e  fastidiose, sia per la mamma sia per il bambino. Ecco alcuni suggerimenti su come affrontare  con serenità e minor fatica l'allattamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Quando fa molto caldo, naturalmente il bambino ha più sete e  quindi cerca il seno con maggiore frequenza per brevi poppate: questo  gli permette di procurarsi la prima parte del latte, quella con la  composizione più acquosa e che meglio soddisfa la sua arsura. Quindi nessun allarme! Se la  richiesta si fa pressante, alla mamma non resta che armarsi di pazienza e  accogliere tra le braccia il bambino offrendo il seno a richiesta, ma può mettere in atto una serie di  piccole strategie che faranno stare meglio sia lei sia il pupo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Un  primo suggerimento, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;che vale in assoluto quando fa caldo ma  diventa un imperativo se si allatta, è quello di bere abbondantemente  durante tutta la giornata, sforzandosi di farlo anche quando non si ha  molta sete. I liquidi sono la materia base per produrre il latte e,  siccome si perdono attraverso il sudore, quando fa molto caldo è necessario assumerne una  quantità maggiore per soddisfare al meglio le esigenze del bambino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;É quindi buona norma, prima di iniziare una poppata, preparare a portata di  mano una bottiglia d'acqua, succhi di frutta o spremute di frutta fresca (non confezionate perché ricche di zuccheri e conservanti che favoriscono le coliche)  preferibilmente a temperatura ambiente e comunque mai fredda. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;La cosa davvero  importante è non cedere alla tentazione di dare al bambino liquidi  diversi dal latte materno, come acqua, tisane, camomilla, o altro.  &lt;/b&gt;Questi liquidi infatti non sono sterili come il latte materno ed  espongono il bambino al rischio di contaminazioni, che aumenta con il  caldo e il proliferare dei batteri su tettarelle e altri dispositivi per  somministrare liquidi al neonato (da evitare se possibile anche il  ciuccio per lo stesso motivo). Inoltre tutte queste "soluzioni" sono  sempre addizionate di zuccheri artificiali (come il glucosio) che  favoriscono l'insorgenza delle coliche, oltre a far aumentare e non  diminuire la sete del bambino. Non c'è niente che sia migliore del latte  materno per dissetare il bambino in estate, purché esso abbia libero  accesso al seno anche in caso di maggior richiesta! Può invece  essere la mamma ad assumere &lt;b&gt;tisane naturali (quelle che si prendono in  erboristeria e si preparano per infusione)&lt;/b&gt;, magari al finocchio che  oltre ad avere ottimi effetti sulla digestione, risulta anche  particolarmente dissetante!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Si può anche tenere a portata di mano qualche cubetto di ghiaccio: sarà molto utile alle  donne che si sentono particolarmente accaldate. Appoggiando il ghiaccio,  avvolto in un fazzoletto, sulle tempie e sui polsi si facilita  l'abbassamento della temperatura in tutto il corpo. Questo perché in  corrispondenza di polsi e tempie passano grossi vasi sanguigni e  raffreddandoli si ottiene un immediato beneficio. Si può inoltre passarlo intorno all'areola prima di attaccare il bambino che sentendo fresco a contatto con le labbra potrebbe gradire la sensazione di refrigerio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per evitare che  la poppata diventi troppo faticosa meglio scegliere la stanza più fresca  della casa. Le fortunate che dispongono di un impianto di  condizionamento, potranno regolarlo sui 24-25 gradi di giorno e i 26-27 gradi  di notte; tutte le altre potranno garantire un po di refrigerio a se  stesse e al proprio piccolo tramite un ventilatore. Questo dovrà essere  tenuto ad almeno due metri di distanza e le pale dovranno essere  orientate più in alto possibile, in modo da non creare correnti dirette.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Oltre  a quella tradizionale, inoltre, ci sono &lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/varie-posizioni-del-bimbo-al-seno.html"&gt;diverse posizioni &lt;/a&gt;per l'allattamento che  possono risultare più confortevoli durante la stagione estiva. Per  esempio, si può attaccare il bebè al seno stando a letto sdraiate su un  fianco, oppure sedersi in poltrona mettendo il piccolo su un cuscino alla  destra o sinistra, offrendogli il seno sullo stesso lato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Durante  l'allattamento, infine, è meglio ridurre al minimo anche l'abbigliamento  del bambino: basterà lasciargli solo il pannolino o, al più, un body di cotone. Inoltre, per evitare di cedergli troppo calore, è utile  mettere un piccolo asciugamano (o un indumento) di lino tra la propria  pelle e la sua. Questa fibra naturale assorbe molto bene il sudore e  donerà una sensazione di freschezza ad entrambi.&lt;br /&gt;Può essere anche utile rinfrescare la pelle sia del bambino (sul viso o sulla fronte) sia del seno, utilizzando delle pezze di stoffa bagnate con acqua fredda e passandole sulla pelle&amp;nbsp;&lt;/span&gt;subito prima della poppata.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe473f49981bda"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" style="border: 0pt none;" width="83" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4bbe473f49981bda" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-7849152833600799942?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/7849152833600799942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/06/allattare-destate-e-con-il-caldo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7849152833600799942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7849152833600799942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/06/allattare-destate-e-con-il-caldo.html' title='ALLATTARE D&apos;ESTATE E CON IL CALDO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TCpuXPB6L_I/AAAAAAAAADQ/tbK-PCfYVQE/s72-c/ESTATE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-6012530343052024123</id><published>2011-06-26T21:00:00.006+02:00</published><updated>2011-12-30T11:13:16.270+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reflusso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sostegno'/><title type='text'>ANCORA SUL REFLUSSO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-qPKrbL-6IB4/Tv2Oq6EamEI/AAAAAAAAANE/6BsnNOCs6Qw/s1600/bimbo+che+piange.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-qPKrbL-6IB4/Tv2Oq6EamEI/AAAAAAAAANE/6BsnNOCs6Qw/s1600/bimbo+che+piange.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ad integrazione del post &lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/06/in-caso-di-reflusso.html?m=0#more"&gt;"Cosa fare in caso di reflusso"&lt;/a&gt;&amp;nbsp; riportiamo&amp;nbsp;questo &lt;a href="http://www.bambinonaturale.it/2011/04/reflusso-gastroesofageo-neonati-mito/"&gt;articolo&lt;/a&gt; apparso sul sito www.bambinonaturale.it molto interessante perché per la prima volta in maniera estremamente chiara ed efficace si evidenzia &lt;b&gt;l'aspetto&lt;/b&gt; &lt;b&gt;psicosomatico &lt;/b&gt;di tale disturbo (molto noto e considerato nel caso degli adulti - tanti - che ne soffrono, ma pochissimo valutato nel caso dei neonati cui è sempre più spesso diagnosticato!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come viene spiegato nell'articolo infatti "&lt;b&gt;Il reflusso non ha niente a che vedere con la digestione! Inoltre possiamo&amp;nbsp;dire che l’acidità dello stomaco aumenta se aumenta lo stress, e lo stress del neonato è associato a quello della madre, oppure al dover attendere troppo a lungo prima di essere allattato, oppure ad essere troppo a lungo distante dalla madre." Situazioni queste (il distacco dalla madre e l'eccessivo distanziamento delle poppate) troppo spesso promosse da indicazioni errate date alla neo mamma in ospedale o da pediatri disinformati sull'allattamento al seno e sui suoi ritmi!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non è infatti, come in molti alludono, colpa della madre se il neonato è stressato, ma piuttosto di chi la circonda senza darle il necessario sostegno e le giuste informazioni o, peggio ancora, colpevolizzandola!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Vi invitiamo perciò alla lettura attenta di quanto segue in cui vengono anche forniti diversi utili suggerimenti su&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;come prevenire, affrontare la situazione o quanto meno limitarne i danni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il reflusso gastroesofageo nei neonati: mito da sfatare? &lt;/b&gt;&lt;i&gt;(fonte www.bambinonaturale.it)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre più spesso mi arrivano all’orecchio (e sempre più anche in consultazione) casi di lattanti con reflusso gastroesofageo. Di fronte a quello che sembra essere un vero “fenomeno emergente” sono tante le soluzioni che i genitori mi raccontano di adottare, spesso più dannose che proficue come l’uso di farmaci, la sospensione dell’allattamento al seno o comunque un precoce divezzamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esperienza che ho potuto maturare negli anni di lavoro a contatto con madri e lattanti e in ospedale pediatrico nel servizio di gastroenterologia mi ha fatto vedere chiaramente quanto spesso lo smarrimento ben comprensibile di genitori di fronte a un neonato che vomita spesso e in grandi quantità, che piange in concomitanza col nutrirsi, si incontri con la confusione di pratiche pediatriche del tutto discutibili, come la veloce diagnosi di “reflusso gastroesofageo” e la prescrizione di sciroppi non del tutto innocui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziamo allora a fare un po’ di chiarezza vedendo prima come si manifesta e si definisce il reflusso gastroesofageo e delineando poi un adeguato modo di affrontare la questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il reflusso gastro-esofageo è la risalita nell’esofago del materiale acido proveniente dallo stomaco e si manifesta con rigurgiti frequenti di saliva, latte e muco dalla bocca.&lt;/b&gt; A livello meccanico è dovuto al fatto che la valvola che separa l’esofago dallo stomaco non ha ancora un completo funzionamento (fatto del tutto fisiologico nei neonati). Il neonato rigurgita quando ha succhiato il latte, è irrequieto, piange.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;North American Society for Pediatric Gastroenterology and Nutrition&lt;/b&gt; pubblicando le linee guida per la valutazione e il trattamento del reflusso gastroesofageo nei lattanti e nei bambini ha distinto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il &lt;b&gt;reflusso gastro-esofageo (RGE), definito come il passaggio del contenuto gastrico nell’esofago, con evidenza di vomito ricorrente o rigurgiti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;- la&lt;b&gt; malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE), definita come sintomatologia e complicazioni da reflusso, con diversi tipi di manifestazioni cliniche associate a vomito ricorrente, quali esofagite (infiammazione dell’esofago), apnea, broncospasmo, perdita di peso. In particolare &lt;u&gt;la perdita di peso è il fattore discriminante tra reflusso e malattia da reflusso&lt;/u&gt; (&lt;u&gt;per perdita di peso non si intende né rallentamento né stasi della crescita che nei bambini allattati al seno possono essere del tutto normali e frequenti)&lt;/u&gt;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto dalla mia esperienza entrambe le condizioni hanno &lt;b&gt;un’origine psicosomatica&lt;/b&gt;, vorrei soffermarmi però sulla prima condizione, la più diffusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre seguendo le&lt;b&gt; linee guide internazionali &lt;/b&gt;(purtroppo ignorate da molti pediatri!) di fronte ad un bambino che vomita spesso,&lt;b&gt; se non vi è perdita di peso&lt;/b&gt;, ecco cosa fare (o meglio cosa non fare!) :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è alcun motivo di prescrivere un esame ecografico, si rischia così infatti di incorrere in molti falsi positivi in quanto la maggior parte dei neonati nei primi mesi hanno la valvola dell’esofago non del tutto formata (non per questo però vomitano). C’è quindi da &lt;b&gt;capire cosa fa sì che alcuni vomitano e altri no&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Non vi sono da somministrare farmaci.&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Non c’è assolutamente da sospendere l’allattamento al seno&lt;/u&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è piuttosto da &lt;b&gt;confortare la madre&lt;/b&gt; che presto passerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è quanto dicono le linee guida internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché allora non dire semplicemente “Signora suo figlio rigurgita” , fatto noto fin dai tempi antichi il rigurgito del lattante, invece di dire “Signora suo figlio ha il reflusso gastroesofageo” , che tuona come una condanna ad una malattia?! E sappiamo quanto le madri, soprattutto al primo figlio siano vulnerabili a simili possibilità. Ancora una volta si punta l’accento su ciò che non va, sulla malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La realtà è che le madri si trovano spesso di fronte ad una diagnosi, all’uso di sciroppi (come il maloox) e a &lt;u&gt;suggerimenti sbagliati come allungare lo spazio tra una poppata e l’altra, l’uso del ciuccio o ancor peggio la sospensione dell’allattamento materno a favore di quello artificiale. Molte madri finiscono per credere che il loro latte non sia ben digerito dal bambino.&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Niente di più falso! Il reflusso non ha niente a che vedere con la digestione! Tanto meno con una non digeribilità del latte materno!!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veniamo ora a capire meglio perché certi neonati vomitano spesso e in gran quantità, perché ironia a parte, il fatto è che questi bambini oltre a vomitare presentano una forte irrequietezza, non dormono bene e spesso piangono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto possiamo dire che&lt;b&gt; l’acidità dello stomaco aumenta se aumenta lo stress, e lo stress del neonato è associato a quello della madre, oppure al dover attendere troppo a lungo prima di essere allattato, oppure ad essere troppo a lungo distante dalla madre.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come altre volte ho detto, tutti, e ancor più &lt;b&gt;i neonati parlano attraverso il corpo&lt;/b&gt;. In particolare il periodo neonatale è quello più sensibile a questo tipo di linguaggio. &lt;b&gt;Se c’è tensione, se la madre è stanca, nervosa, non sufficientemente sostenuta, il bambino ne risente immediatamente con coliche, irrequietezza e pianto. Quest’ultimo, il pianto, in particolare esprime tutto il malessere presente, ma anche passato. Attraverso il pianto il bambino può esprimere (“elaborare” quasi direi) traumi emotivi che riguardano la gravidanza o la nascita.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;È importante che la madre sia ben disposta ad accogliere il pianto del bambino &lt;/u&gt;ovviamente non lasciando piangere il bambino da solo né pensando che il pianto sia normale piuttosto &lt;u&gt;tenendo dolcemente il figlio tra le braccia e pensando, anzi sentendo, che lui sta esprimendo il proprio dolore&lt;/u&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che ogni madre faccia, o almeno voglia fare sempre il meglio per il proprio figlio, ma &lt;b&gt;nella nostra società capita spesso che le madri siano sole o non adeguatamente sostenute&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Spesso il reflusso si presenta in un bambino che ha avuto un parto traumatico&lt;/b&gt;, in questi casi ho potuto notare che è assolutamente efficace qualche seduta da un buon &lt;b&gt;osteopata neonatale&lt;/b&gt; (per parto traumatico non necessariamente significa medicalizzato, è sufficiente che la fase espulsiva sia stata lunga).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensiamo che &lt;b&gt;il reflusso è inesistente nelle società tradizionali dove le madri stanno a stretto contatto corporeo col bambino e lo allattano con alta frequenza!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il reflusso qui da noi si associa per la maggior parte dei casi ha un modo errato di allattare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A causa dello scarso sostegno sociale molte madri arrivano ad allattare e non hanno mai assistito a un modo fisiologico di allattare (ovvero praticamente col bambino sempre attaccato!). A ciò si aggiunge un &lt;b&gt;contesto culturale dove la vicinanza corporea e la piena dedizione al bambino sono viste come “vizi” e “cattive abitudini da perdere”, dove le madri sono spinte (o comunque costrette per il fatto che sono sole) dopo il parto a riprendere presto le attività di prima, ad uscire, a pensare alla casa&lt;/b&gt;…..ma non è così che funzionano le cose e i nostri piccoli lo sanno bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte madri mi dicono che allattano a richiesta ma in realtà spesso osservo che non è così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Se il bambino ha poppato da poco e si lamenta, vengono cercate alternative come distrazioni e dondolamenti, io dico che invece si dovrebbe di nuovo proporre il seno. Invece si lascia spesso trascorrere del tempo e quando poi si dà il seno, il bambino lo rifiuta, e noi ci convinciamo ancora di più che non è il seno quello che vuole, in un circolo vizioso che si autorinforza!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;I neonati finiscono spesso col rifiutare il seno o col lamentarsi nell’attaccarsi se hanno dovuto attendere per averlo.&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’accudimento del bambino richiede la nostra totale dedizione soprattutto i primi tempi, ecco perché ad esempio&lt;b&gt; l’uso della fascia porta bebè permette anche alle madri “indaffarate” di oggi di stare col proprio figlio mentre fanno anche qualche piccola mansione di casa.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Ecco allora cosa può essere utile&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Sollevare lo stato emotivo della madre, far sì che possa dedicarsi pienamente al figlio, senza distrazione alcuna per almeno i primi tre mesi&lt;/b&gt; (parenti e amici invece che cullare il neonato dovrebbero lasciarlo con la madre e occuparsi loro delle faccende domestiche!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Allattare a richiesta (a richiesta vuol dire che il bambino i primi tre mesi si attacca anche ogni dieci minuti, ovvero fa col seno quello che purtroppo a noi sembra normale fare col ciuccio, succhiare e succhiare anche non necessariamente mangiando!).&lt;/b&gt; &lt;u&gt;Se passa troppo tempo tra una poppata e l’altra, il bambino giunge al seno affamato e succhia con voracità, facilitando così il vomito&lt;/u&gt;. Il pianto è un segnalo tardivo, il bambino non deve arrivare a piangere per attaccarsi al seno.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Non usare ciucci e biberon &lt;/b&gt;(ogni volta che un bambino succhia il ciuccio quello sarebbe dovuto essere a livello fisiologico un momento in cui avere il seno in bocca!)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Tenere il neonato a stretto contatto corporeo per la quasi totalità del tempo almeno i primi tre mesi.&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Prediligere la posizione verticale del bambino tipica dei bambini portati in braccio, piuttosto che quella sdraiata nella culla.&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fare qualche seduta da un &lt;b&gt;osteopata neonatale&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;…&lt;b&gt;E non dimenticarsi mai che ogni madre ha proprio tutto quello che serve al suo bambino e solo lei sa come farlo stare bene!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Ornella Piccini)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-6012530343052024123?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/6012530343052024123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/06/ancora-sul-reflusso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/6012530343052024123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/6012530343052024123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/06/ancora-sul-reflusso.html' title='ANCORA SUL REFLUSSO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-qPKrbL-6IB4/Tv2Oq6EamEI/AAAAAAAAANE/6BsnNOCs6Qw/s72-c/bimbo+che+piange.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-1146151276658624931</id><published>2011-06-21T23:19:00.002+02:00</published><updated>2011-06-21T23:25:01.328+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='reflusso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posizioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='patologie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coliche'/><title type='text'>COME FARE IN CASO DI REFLUSSO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HHmQOVQUNsU/TgEJ4bIEA2I/AAAAAAAAAIc/glSQ25qryyg/s1600/reflusso-gastroesofageo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="289" src="http://2.bp.blogspot.com/-HHmQOVQUNsU/TgEJ4bIEA2I/AAAAAAAAAIc/glSQ25qryyg/s320/reflusso-gastroesofageo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi anni c'è stato un grande aumento del numero di bambini cui è stato diagnosticato il &lt;b&gt;reflusso gastroesofageo (RGE)&lt;/b&gt;. In questi casi, l'allattamento non andrebbe interrotto. Sono stati condotti pochissimi studi sull'alimentazione dei bambini che soffrono di reflusso; tuttavia, è stato provato che i bambini con questo tipo di disturbo &lt;b&gt;soffrono meno di reflusso notturno quando sono allattati al seno&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma di cosa si tratta esattamente?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per reflusso gastroesofageo si intende il &lt;b&gt;ritorno nell'esofago del contenuto dello stomaco a causa di una immaturità (frequente nei neonati) della valvola&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;(il cardias)&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;che impedisce al cibo di tornare indietro una volta arrivato nello stomaco, che non si chiude bene&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I&lt;b&gt; sintomi &lt;/b&gt;e le complicazioni di questo disturbo variano da paziente a paziente e possono comprendere:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;difficoltà a deglutire, singhiozzo e ruttini frequenti, conati di vomito o soffocamento, frequente dolore o arrossamento della gola, sonno disturbato, pianto improvviso o inconsolabile, dolore acuto, inarcamento durante le poppate, rigurgito e vomito frequenti, vomito molte ore dopo il pasto, rifiuto del cibo o costante richiesta di cibo o bevande, aumento di peso rallentato, otiti frequenti, problemi respiratori compreso il broncospasmo, respiro faticoso, asma, bronchite, polmonite, apnea.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando si allatta un bambino che soffre di reflusso gastroesofageo è importante ricordare prima di tutto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le basi dell'allattamento: il bambino dovrebbe ricevere cibo a sufficienza, il bambino dovrebbe essere attaccato al seno nel modo corretto e nella &lt;b&gt;giusta posizione&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Posizione da assumere per il bambino con reflusso gastroesofageo:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Il bimbo dovrebbe essere messo in una &lt;b&gt;posizione tale che la forza di gravità sia di aiuto nell'impedire al latte di tornare indietro.&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il bambino potrebbe preferire una &lt;b&gt;posizione semi-eretta &lt;/b&gt;e potrebbe essere utile porre dei rialzi sotto il materassino della carrozzina o del lettino.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Puo' essere efficace utilizzare un&lt;b&gt; marsupio o una fascia&lt;/b&gt; per tenere il bambino a livello del seno sia da seduta sia camminando.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;Allattare da coricata&lt;/b&gt;, tenendo il bambino davanti a te e appoggiandolo sul braccio in modo che sia leggermente sollevato.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Prova ad &lt;b&gt;allattare su una sedia a sdraio o adagiata sui cuscini sul letto&lt;/b&gt;. Metti il bambino pancia contro pancia, con il volto rivolto al seno.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;(vedi anche il &lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/varie-posizioni-del-bimbo-al-seno.html"&gt;post "varie posizioni del bambino al seno")&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il pediatra potrebbe consigliare di &lt;b&gt;somministrare al bambino dei pasti resi meno liquidi con l'uso di cereali.&lt;/b&gt; Sebbene non ci siano dimostrazioni che questo espediente sia efficace, molti medici vogliono tentare questa strada prima di passare alla prescrizione di medicinali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo espediente può essere messo in atto come tentativo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' possibile utilizzare latte materno o acqua invece del latte artificiale e somministrare&amp;nbsp;i cereali al bambino con il cucchiaio o con una tazzina per evitare di introdurre tettarelle prima che l'allattamento sia ben avviato (per evitare il rischio di confusione del capezzolo con il biberon).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alcuni bambini che soffrono di reflusso gastroesofageo poppano al seno in maniera accettabile. Vogliono essere allattati regolarmente e non chiedono alle mamme di poppare 24 ore al giorno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altri bambini che soffrono dello stesso disturbo imparano presto che l'atto di nutrirsi causa loro dolore e &lt;b&gt;smettono di mangiare&lt;/b&gt;. Questi bambini possono trarre beneficio dalle tecniche di spremitura del latte in modo che la calata avvenga prima che il bambino cominci a succhiare; dall'essere allattati in differenti posizioni o mentre dormono; dall'eliminazione delle distrazioni; dal camminare mentre si sta allattando; da un bagno caldo; dal contatto pelle a pelle o dal massaggio infantile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altri bambini che soffrono di reflusso gastroesofageo &lt;b&gt;vogliono mangiare continuamente&lt;/b&gt;! Il latte infatti agisce come naturale antiacido ed è di conforto. In questo modo però, se il bambino si riempie troppo e supera la capacità del suo stomaco, i sintomi del reflusso possono peggiorare. Quando si ha a che fare con bambini di questo tipo, &lt;b&gt;può essere meglio offrire loro solo un seno ad ogni poppata&lt;/b&gt;; &lt;b&gt;poiché il seno non si svuota mai completamente, il bimbo avrà a disposizione un flusso meno copioso di latte &lt;/b&gt;che può essere di sollievo alla gola infiammata senza riempire troppo il suo stomaco. Alcune mamme hanno notato che anche il ciuccio può essere un modo per aiutare questi bambini. Ci può essere la tentazione di cambiare il modo con cui si alimentano i bambini che soffrono di reflusso gastroesofageo, nella speranza che i sintomi migliorino: ma &lt;b&gt;questo disturbo è una malattia diagnosticata dal medico, non è un problema di alimentazione&lt;/b&gt;. In molti casi, con il passare del tempo il disturbo si attenua e del resto l'introduzione di formule artificiali può causare altri problemi digestivi per cui andrebbe attentamente valutato il rapporto rischi-benefici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Continuare ad allattare è fonte di molti benefici sia per il bimbo sia per la mamma poiché migliora lo state di salute, lo sviluppo e, cosa ancora più importante, rafforza il legame madre-figlio che potrà aiutarti a superare anche un momento difficile come questo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(fonte &lt;a href="http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=121&amp;amp;Itemid=26"&gt;La Leche League Italia&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-1146151276658624931?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/1146151276658624931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/06/in-caso-di-reflusso.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/1146151276658624931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/1146151276658624931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/06/in-caso-di-reflusso.html' title='COME FARE IN CASO DI REFLUSSO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HHmQOVQUNsU/TgEJ4bIEA2I/AAAAAAAAAIc/glSQ25qryyg/s72-c/reflusso-gastroesofageo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-2496477428503876777</id><published>2011-06-11T08:00:00.003+02:00</published><updated>2011-06-16T19:10:56.044+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative pubbliche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>IO ALLATTO ALLA LUCE DEL SOLE - EDIZIONE 2011</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.genitorichannel.it/I-figli-crescono/Primo-anno-di-vita-e-allattamento/Io-allatto-alla-luce-del-sole-2-2011.html?print=1&amp;amp;tmpl=component" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-f4SiSE0vSng/Te6PafOXjQI/AAAAAAAAAIU/IyPKU08MSNo/s200/io-allatto-2-125.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prende il via nel mese di giugno la seconda edizione&amp;nbsp;di &amp;nbsp;"IO ALLATTO ALLA LUCE DEL SOLE" iniziativa intercontinentale con l'obiettivo di sponsorizzare e parlare dell'allattamento nei luoghi pubblici, promossa lo scorso anno &lt;a href="http://www.genitorichannel.it/I-figli-crescono/Primo-anno-di-vita-e-allattamento/Come-si-e-concluso-il-Carnival-con-video.html"&gt;(qui i risultati della campagna 2010)&lt;/a&gt; perché è importantissimo rendere quotidiana e 'normale' la scena di una mamma che allatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allattare in pubblico è un gesto di dirompente positività: rafforza l'orgoglio e la percezione che una neo-mamma ha delle proprie facoltà di azione, le permette di muoversi con più facilità e di godere di una ricca vita sociale. &lt;b&gt;Tutti straordinari antidoti al senso di esclusione, isolamento e depressione a cui molte donne vanno incontro quando si occupano dei loro figli.&lt;/b&gt; Vorremmo vedere tante mamme che allattano i bimbi: sui tram, al parco, nel ristorante, in coda alla posta... perché è bello abituare tutti ad un gesto d’amore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno l'accento sarà sull'allattamento dei bambini piu' grandini. Un gesto ancora guardato con sospetto, imbarazzo e malizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa edizione per celebrare al meglio l'iniziativa, il sito di Genitori Channel ha dato il via ad un nuovo bellissimo &lt;b&gt;concorso fotografico &lt;/b&gt;al quale tutte le mamme possono partecipare inviando le proprie foto, dal titolo &lt;b&gt;"Allattare oltre"&lt;/b&gt;: oltre i primi mesi, oltre i pregiudizi, oltre i luoghi comuni, allattare gemelli, bimbi che allattano bambole....!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre sulla &lt;a href="https://www.facebook.com/genitorichannel"&gt;pagina Facebook del sito&lt;/a&gt;&amp;nbsp;è stata promossa la rassegna dal titolo &lt;b&gt;"Le so tutte!" una raccolta delle frasi più assurde o curiose o comiche che vi siete sentite dire (o che ancora vi dicono!) mentre allattavate.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Tutte le informazioni e le istruzioni per partecipare sulla &lt;a href="http://www.genitorichannel.it/I-figli-crescono/Primo-anno-di-vita-e-allattamento/Io-allatto-alla-luce-del-sole-2-2011.html?print=1&amp;amp;tmpl=component"&gt;pagina dedicata&lt;/a&gt; del sito di Genitori Channel&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="itemFullText" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #505050; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 12px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-2496477428503876777?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/2496477428503876777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/06/io-allatto-alla-luce-del-sole-edizione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/2496477428503876777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/2496477428503876777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/06/io-allatto-alla-luce-del-sole-edizione.html' title='IO ALLATTO ALLA LUCE DEL SOLE - EDIZIONE 2011'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-f4SiSE0vSng/Te6PafOXjQI/AAAAAAAAAIU/IyPKU08MSNo/s72-c/io-allatto-2-125.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-4985638373569675372</id><published>2011-06-09T08:00:00.005+02:00</published><updated>2011-06-16T19:07:41.063+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative pubbliche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><title type='text'>"ROMA CAPITALE DELLE DONNE" PREMIA "LATTEDIMAMMAMIA"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-31JkEf4tW4E/TekM9X0Vk5I/AAAAAAAAAIQ/0-1L23EEDoM/s400/10+GIUGNO.jpg" width="400" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; color: #333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; color: #333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; color: #333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; color: #333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; color: #333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-size: x-large;"&gt;Il &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW181192&amp;amp;jp_pagecode=newsview.wp&amp;amp;ahew=contentId:jp_pagecode"&gt;10 giugno 2011&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; alle ore 09:30 nella Sala della Protomoteca, Piazza del Campidoglio a Roma – &amp;nbsp;nell'ambito dell'evento &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW181192&amp;amp;jp_pagecode=newsview.wp&amp;amp;ahew=contentId:jp_pagecode"&gt;“Roma Capitale delle Donne”&lt;/a&gt; &lt;/b&gt;il &lt;b&gt;Sindaco Gianni Alemanno&lt;/b&gt;&amp;nbsp;e &lt;b&gt;l'Onorevole Lavinia Mennuni - Delegata alle Pari Opportunità &lt;/b&gt;consegneranno il &lt;b&gt;Premio alle Eccellenze femminili&lt;/b&gt;, fra cui è stato selezionato anche il nostro progetto di sostegno all'allattamento e alla maternità &lt;b&gt;"Latte di Mamma Mia".&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-size: x-large;"&gt;E' per noi una grande soddisfazione e un forte stimolo a continuare con entusiasmo questa attività in appoggio a tutte le mamme che vogliono allattare felicemente i propri bambini! &lt;br /&gt;Grazie!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-collapse: collapse;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-4985638373569675372?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/4985638373569675372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/06/roma-capitale-delle-donne-premia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/4985638373569675372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/4985638373569675372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/06/roma-capitale-delle-donne-premia.html' title='&quot;ROMA CAPITALE DELLE DONNE&quot; PREMIA &quot;LATTEDIMAMMAMIA&quot;'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-31JkEf4tW4E/TekM9X0Vk5I/AAAAAAAAAIQ/0-1L23EEDoM/s72-c/10+GIUGNO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-2469582803028920708</id><published>2011-06-08T00:15:00.001+02:00</published><updated>2011-12-30T10:05:59.427+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aiutare la mammma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><title type='text'>L'INFORMAZIONE E' LA CHIAVE DI TUTTO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-t7xqv2TnIZs/Te6ffz8ITMI/AAAAAAAAAIY/xUAfeqIYkws/s1600/informazioni.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="221" src="http://1.bp.blogspot.com/-t7xqv2TnIZs/Te6ffz8ITMI/AAAAAAAAAIY/xUAfeqIYkws/s320/informazioni.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Partecipiamo volentieri al lancio da parte del sito di &lt;a href="http://www.genitoricrescono.com/"&gt;GenitoriCrescono&lt;/a&gt;&amp;nbsp;di un &lt;a href="http://genitoricrescono.com/tema-del-mese-allattamento-materno/"&gt;post&lt;/a&gt;&amp;nbsp;sul tema dell'ALLATTAMENTO MATERNO affrontato in un'ottica nuova e costruttiva e in cui vorremmo in particolare porre l'accento sul valore fondamentale della corretta INFORMAZIONE, merce preziosa, che spesso alle mamme manca e che causa troppo frequentemente il naufragio di questa particolare esperienza di relazione della madre con il suo bambino!&lt;br /&gt;Nel post si dice una grande verità:&amp;nbsp;"&lt;b&gt;l’informazione, quella equilibrata, senza fanatismi e leggende, è la chiave di tutto&lt;/b&gt;". Troppo spesso le mamme sono subissate di dati, opinioni, giudizi, valutazioni, raccomandazioni .... ma troppo raramente esse riescono a trovare qualcuno che LE ASCOLTI, CHE COMPRENDA PRIMA DI TUTTO DI COSA HANNO BISOGNO LORO: LE MAMME senza preoccuparsi solo e soltanto del bambino, dei grammi, delle tabelle, dell'orologio, degli schemi, di quello che pensano gli altri....Allattare al seno il proprio figlio è quasi sempre il primo e più intenso desiderio di una donna che diventa madre, ma accade spesso e del tutto naturalmente, che non sia proprio facile o immediato riuscire a realizzarlo. Questo perché è verissima un'altra cosa e cioè che &lt;b&gt;l'allattamento è prima di tutto una relazione &lt;/b&gt;in cui sono coinvolti due soggetti: la mamma e il bambino e come tutte le relazioni è influenzata da un numero pressoché infinito e mai uguale di variabili oltre che dal contesto in cui si realizza.&lt;br /&gt;E allora quello di cui più di tutto ha bisogno una madre è prima di tutto&amp;nbsp;&lt;b&gt;ascolto e comprensione, e poi informazioni corrette, complete, indipendenti e disinteressate &lt;/b&gt;perché &lt;b&gt;soltanto conoscendo tutte le possibilità e le opzioni che può adottare nelle varie situazioni la mamma PUO' SCEGLIERE LIBERAMENTE E SERENAMENTE &lt;/b&gt;come vivere questa relazione tanto intensa e coinvolgente.&lt;br /&gt;E' per rispondere a questa esigenza fondamentale di &lt;b&gt;informazione&lt;/b&gt; e di &lt;b&gt;sostegno&lt;/b&gt; che esistono associazioni a livello nazionale (come la &lt;a href="http://www.lllitalia.org/"&gt;Lega per l'Allattamento Materno&lt;/a&gt;) e realtà di volontariato a livello territoriale (come la nostra attiva nel Comune di Roma) che hanno l'obiettivo di supportare le donne che si accostano all'allattamento al seno, tramite la rete di supporto "da mamma a mamma" che si giova dell'esperienza diretta di mamme che hanno allattato e che hanno affrontato ogni tipo di difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non si tratta quindi di gruppi di estremiste fanatiche&amp;nbsp;&lt;/b&gt;che allattano i bambini fino a 3 anni e che condannano il ciuccio e qualsiasi alternativa alla "tetta al vento", vantandosi di avere sempre il figlio attaccato addosso come una "cozza" come spesso si teme, &amp;nbsp;ma di donne che hanno vissuto la gioia di godere, per un periodo più o meno breve o lungo, ma in maniera intensa, coinvolgente e libera, della gioia di essere fonte di nutrimento per il proprio figlio, grazie alla possibilità di poter scegliere, di avere delle alternative concrete e che per questo &lt;b&gt;hanno il desiderio di dare la stessa opportunità ad altre mamme&lt;/b&gt;. Ed infatti si tratta di attività di puro volontariato perché non c'è nessun secondo fine e nessun guadagno secondario nel sostenere l'allattamento al seno, se non quello di gioire dell'aver aiutato altre donne a trovare un modo speciale e tutto loro di amare e coccolare e nutrire i propri bambini.&lt;br /&gt;Per questo l'appello che vi rivolgiamo, mamme, &amp;nbsp;è solo questo:&amp;nbsp;&lt;b&gt;INFORMATEVI SE POSSIBILE FIN DALLA GRAVIDANZA SULL'ALLATTAMENTO, su come fare, su quali possono essere le difficoltà iniziali e su come è possibile risolverle ricordandovi sempre che CON LE GIUSTE INFORMAZIONI SI PUO' AFFRONTARE QUASI TUTTO&lt;/b&gt; e che comunque qualsiasi cosa scegliate per voi e per il vostro bambino, siete la sua mamma e lui ha il diritto di avervi accanto serena e contenta che sia nato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché è proprio vero che &lt;b&gt;"tra una mamma che allatta e una che non allatta non c’è nessuna differenza, ma c’è sempre un buon motivo almeno per provarci" &lt;/b&gt;e tutte le donne hanno il diritto di poterci provare come, quando e per quanto tempo lo desiderano!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo post partecipa al&lt;br /&gt;&lt;a href="http://genitoricrescono.com/blogstorming"&gt; blogstorming&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-2469582803028920708?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/2469582803028920708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/06/linformazione-e-la-chiave-di-tutto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/2469582803028920708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/2469582803028920708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/06/linformazione-e-la-chiave-di-tutto.html' title='L&apos;INFORMAZIONE E&apos; LA CHIAVE DI TUTTO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-t7xqv2TnIZs/Te6ffz8ITMI/AAAAAAAAAIY/xUAfeqIYkws/s72-c/informazioni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-658239110766810116</id><published>2011-05-31T23:24:00.001+02:00</published><updated>2011-05-31T23:31:56.608+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pregiudizi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aiutare la mammma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sostegno'/><title type='text'>QUALI SONO I LIMITI PER L'ALLATTAMENTO AL SENO?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-AfLA-ocWSXc/TeVU0Pqr2yI/AAAAAAAAAIM/uJkBm3lGScs/s1600/mammacuore.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-AfLA-ocWSXc/TeVU0Pqr2yI/AAAAAAAAAIM/uJkBm3lGScs/s1600/mammacuore.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spesso le mamme si sentono porre limiti all'allattamento al seno!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Motivati diversamente, espressi da persone diverse ma con lo stesso contenuto: ALLATTARE AL SENO E' FATICOSO, DIFFICILE, POCO PRATICO....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali sono i reali limiti che impediscono alle mamme di oggi di allattare serenamente i propri figli al seno, per tutto il tempo che desiderano? Cosa impedisce alle donne che stanno per diventare madri o che lo sono appena diventate di avere le giuste informazioni e di fare la scelta che preferiscono in merito a come crescere i loro bambini? Perché l'allattamento al seno è tanto ostacolato nella nostra società moderna?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Proviamo a fornire alcune risposte pubblicando una sintesi di&amp;nbsp;un interessante&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=56&amp;amp;Itemid=36"&gt;articolo&lt;/a&gt;&amp;nbsp;realizzato dalla Lega per l'Allattamento Materno sulla base dell'esperienza pluriennale dei gruppi di sostegno fra le mamme.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Quante volte le mamme si sentono dire che l'allattamento al seno è la cosa migliore per il bambino, &lt;b&gt;ma...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- MA bisogna vedere se avrai latte, se il tuo latte andrà bene&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- MA richiede troppo tempo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- MA richiede molti sacrifici (impegno, alimentazione, fatica, sonno) da parte della madre, del padre, dei fratelli&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- MA non prima di ...x ore dopo il parto, ... x ore dopo l'ultima poppata,... per non più di x minuti...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- MA è un lusso al giorno d'oggi&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- MA non è possibile quando la madre lavora&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- MA non si può fare quando la madre ha alcuni "difetti fisici" (miopia, capezzolo piatto, seno piccolo....)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- MA non si può fare se la madre deve assumere farmaci&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- MA non si può mica tenere il bambino sempre attaccato sennò diventi il suo ciuccio!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- MA c'é un limite oltre il quale non serve più, il latte perde sostanza, diventa solo un vizio!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- MA c'è un limite oltre il quale fa male (alla mamma)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e però, nello stesso tempo, ovunque si legge, si vede, si sente dire che&amp;nbsp;il latte artificiale è così comodo, e in fondo &lt;b&gt;è quasi ugualmente buono&lt;/b&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Attualmente, quando una donna decide di allattare avrà sicuramente valutato in parte queste problematiche, nei limiti in cui le informazioni disponibili sono veritiere, precise e aggiornate, tuttavia spesso la neo mamma &amp;nbsp;desidera ottenere risposte riguardo a molti di questi dubbi e domande.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quelle che seguono sono solo alcune delle aree nelle quali la donna di oggi sente dei limiti alla possibilità di allattare al seno:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- Questioni mediche&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- Sessualità&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- Aspetti psicologici&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- Pressione sociale&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;- Modelli culturali&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Questioni mediche&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Troppe donne, purtroppo, non mettono in dubbio le voci, quasi sempre errate, che indicano questi problemi come ostacoli insormontabili per l'allattamento al seno. La scarsa conoscenza di molti operatori, la cui esperienza si è formata su generazioni di bambini allattati artificialmente, aiuta la diffusione di pregiudizi popolari. Sappiamo, alla luce di ricerche prolungate e recenti, che il caso in cui la madre non dovrebbe allattare per ragioni mediche o ereditarie è l'eccezione e non la regola.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Uso di farmaci&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ogni mese vengono pubblicati studi sui farmaci; ormai sappiamo che la maggior parte di questi, così come degli anestetici, è compatibile con l'allattamento. Ci sono pochissimi farmaci veramente incompatibili con l’allattamento al seno. Se un farmaco è stato assunto durante la gravidanza, è probabile che si possa continuare ad assumerlo durante l’allattamento poiché la quantità che passa nel latte è solitamente nettamente inferiore a quello che passa nell’utero. Molte volte un farmaco incompatibile può essere sostituito con un altro non controindicato; ed è da ricordare che l'uso saltuario di alcuni farmaci non costituisce un pericolo anche quando l'uso continuo sarebbe una controindicazione per l'allattamento. Molti fattori devono essere presi in considerazione quando la questione è se assumere il farmaco e/o sospendere l'allattamento al seno: da un lato l'età e il peso del bambino, il dosaggio e il modo di somministrazione del farmaco, ecc.; dall’altro i rischi per il bambino (ad es. in caso di predisposizioni allergiche) con l’assunzione di latte artificiale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Malattie infettive&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel caso in cui la madre manifesti una malattia infettiva, possono sorgere dei dubbi se il continuare ad allattare possa mettere a rischio il bambino di contrarre l’infezione. Anche qui la questione va valutata in base a elementi come, da una parte, la gravità della malattia, il fatto se la madre sia in fase acuta o portatrice sana, la trasmissibilità attraverso il latte materno e, dall’altra parte, l’età e lo stato di salute del bambino, la possibilità di proteggerlo in altri modi, il fatto che egli sia già stato o meno a contatto con l’agente infettivo. Fermo restando che bisogna valutare caso per caso il rapporto fra rischi e benefici, ci sono da fare alcune considerazioni generali. Prima di tutto il latte della mamma, anche se in alcuni casi può essere un modesto veicolo di infezioni materne, è contemporaneamente la fonte primaria di protezione, grazie ai suoi fattori antivirali ed antibatterici (sostanze battericide, immunoglobuline e linfociti) che forniscono al bambino l’immunità passiva dalle infezioni, in particolare da quelle a cui la stessa madre è stata esposta; secondo, va considerato che spesso il bambino è comunque esposto al rischio di contrarre l’infezione materna per altre vie, durante il parto o nel contatto quotidiano, e in questo caso la mancata protezione immunitaria del latte artificiale può essere di per sé un fattore di rischio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Problemi anatomici&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;Esistono alcune conformazioni anatomiche della madre (capezzolo introflesso) o malformazioni del neonato (palatoschisi) che richiedono un aiuto per poter allattare; tuttavia l’allattamento non è impossibile. Durante la gravidanza la madre può portare degli appositi dischetti, oppure fare speciali manipolazioni del capezzolo, per consentirne l’estroflessione;&lt;b&gt; il seno piccolo non è un ostacolo all’allattamento, e spesso anche in caso di chirurgia al seno si può allattare&lt;/b&gt;. Il neonato con labbro leporino può poppare al seno, ed esistono anche, quando necessario, delle protesi provvisorie che lo aiutano al momento della poppata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Controindicazioni materne&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La maggioranza di esse sottende l’idea che allattare sia di per sé una condizione di stress a cui l’organismo materno viene sottoposto; questa idea deriva in parte dal fatto che nella nostra società la maternità è diventata un evento raro, e viene portata avanti con più impegno personale e meno naturalezza di una volta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spesso &lt;b&gt;&lt;u&gt;non è l’allattamento di per sé ad essere stressante, ma lo sono le condizioni entro le quali oggigiorno si impone alle madri di condurlo; in effetti nella nostra società, molto poco a misura di bambino, una neo-madre è spesso stressata, a prescindere dal modo in cui alimenta suo figlio&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;. Le reali controindicazioni mediche all’allattamento sono rarissime, e specialmente nel mondo occidentale, dove le donne sono ben alimentate ed assistite, il fatto di allattare costituisce per il fisico materno un impegno senz’altro inferiore a quello di una gravidanza. L’allattamento va ridefinito come il proseguimento biologico della gravidanza e del parto, e quindi il modo più naturale ed armonico di effettuare gradualmente il ritorno alle condizioni biofisiche precedenti alla maternità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Controindicazioni pediatriche&amp;nbsp;(problemi del neonato)&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A parte rare dismetabolie (galattosemia), &lt;b&gt;l’alimento specie-specifico, fatto su misura per il neonato, è il latte della mamma.&lt;/b&gt; I bambini non possono essere allergici al latte della propria madre; anche nei rarissimi casi del cosiddetto "ittero da latte materno" non ci sono rischi per la salute del bambino, ed è consigliabile allattare piuttosto che somministrare latte artificiale. Se il bambino è ammalato, il latte materno, in quanto alimento più facile in assoluto da assimilare, non stressa l’apparato digerente e permette una ripresa più rapida. Lo stessa considerazione va fatta nel caso di malattie ereditarie o congenite, in cui l’allattamento esclusivo al seno può aiutare la ripresa nelle fasi acute, o perlomeno frenare l’aggravamento dei sintomi. In alcune patologie tanti problemi addirittura non si manifestano fino allo svezzamento, permettendo all’organismo di rafforzarsi prima di fare i conti con la malattia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Sessualità&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La madre che supera i vari ostacoli e che riesce ad allattare lo stesso il suo bambino deve comunque farlo in un mondo che vede il seno come oggetto sessuale.&amp;nbsp;La società che utilizza il seno per vendere tutto, dalle automobili alle merendine, non riesce ad accettare che questo venga utilizzato apertamente nella sua funzione biologica. Si spingono così le donne a doversi appartare ogni volta che allattano, il che rende estremamente difficile, se non impossibile, allattare a richiesta fuori casa. Dove il seno viene visto come oggetto sessuale, paradossalmente darlo ad un bambino appare come un uso improprio. Questo porta le mamme a restare in casa con il bambino molto di più di quanto vorrebbero, ed a vivere quindi il periodo di allattamento come una specie di reclusione forzata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Conflitto di ruoli&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;Il modello di bellezza femminile che oggi viene proposto è quello della donna giovane, che non ha ancora partorito. Il ruolo accettato di sessualità è quello espresso nel rapporto con il proprio partner. Ma la sessualità femminile è anche mestruazioni, gravidanza, parto ed allattamento, tutti mediati dallo stesso insieme di ormoni, in equilibrio diverso fra di loro. Tutti questi aspetti, che non coinvolgono il partner, possono essere vissuti come anomali, e minacciosi per il rapporto di coppia. Il fatto che durante l’allattamento in alcune donne ci sia un calo del desiderio non migliora le cose, e viene considerato un fatto patologico. &lt;b&gt;La donna che allatta si trova spesso a vivere in conflitto fra di loro il ruolo di donna e quello di mamma, e subisce pressioni per distogliersi dal coinvolgimento con il figlio e tornare al più presto come "prima".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(...)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Aspetti psicologici&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La donna che, oggi e nella nostra società occidentale, vuole allattare al seno, si trova sottoposta a molte pressioni e conflitti di carattere psicologico. Vive una &lt;b&gt;contraddizione fra il ruolo di donna e quello di mamma, che nel proprio ambiente sono visti come competitivi fra loro&lt;/b&gt;; si trova a muoversi "controcorrente", seguendo con il bambino un approccio che si discosta notevolmente dai modelli culturali proposti; &lt;b&gt;la capacità di autoregolazione del neonato, e la competenza materna nel comprendere e rispondere in modo appropriato ai suoi bisogni, vengono continuamente messe in dubbio. Si insinua poi paradossalmente che lo stress e l’insicurezza, generati da questo stato di cose, siano invece una conseguenza negativa dell’allattamento al seno.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Mancanza di esperienza diretta&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;Le madri di oggi sono state bambine nel momento di massimo boom del latte in polvere; sono cresciute giocando con bambole accessoriate di biberon, come se questa fosse la cosa più naturale del mondo. L’allattamento è diventato sempre più raro in pubblico e nella propria famiglia d’origine, e questo priva la donna di un esempio diretto a cui riferirsi quando ha un neonato fra le braccia (anzi, il primo modello che la madre incontra è ciò che ha visto fare nel reparto di maternità). &lt;b&gt;I semplici gesti di portare, consolare, allattare un bambino sono affidati al suo solo istinto, che però è confuso dai messaggi contrastanti e contraddittori che percepisce ogni giorno intorno a sé.&lt;/b&gt; Le informazioni trovate sui libri e provenienti dai Mass Media, spesso condizionati da interessi commerciali in contrasto con quelli di madri e bambini, hanno sostituito il background sociale e culturale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Gli esperti dell’allattamento&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;Una certa cultura medica ed anche psicoanalitica ha finito per dipingere la maternità come una cosa complessa, difficile, rispetto alla quale è facile commettere errori e provocare danni irreparabili al proprio figlio. &lt;b&gt;La competenza materna viene svalutata, e la donna facilmente viene colpevolizzata per le scelte che effettua quando segue la sua intuizione.&lt;/b&gt; Ella sente quindi la necessità di rivolgersi ad "esperti" più o meno qualificati, che la sollevino da una responsabilità così grave indicandole il modo "giusto" di agire in ogni circostanza. &lt;b&gt;Si dimentica così che esperto è colui che esperisce, e cioè in primo luogo i protagonisti stessi dell’esperienza: la madre e il bambino.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;L’ansia degli altri e le pressioni esterne&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La donna che ha appena partorito spesso è depressa e ansiosa, e questo viene attribuito ad un effetto della tempesta ormonale che sta subendo. &lt;b&gt;Ma quanta di questa ansia è determinata da fattori socio-culturali (la sensazione di non essere in grado di controllare più la propria vita, le squalifiche ricevute dall’ambiente alla propria autostima)? E quanta di quest’ansia è in realtà trasmessa alla madre dalle persone che la circondano?&lt;/b&gt; Una neo-madre, in rapporto esclusivo col neonato, provoca negli altri forti reazioni emozionali, ed in assenza di una cultura che definisca la donna come competente ad occuparsi del proprio piccolo, la conseguenza può essere un comportamento ansioso del prossimo (marito, parenti, pediatra), e forti interferenze nel rapporto madre-neonato. &lt;b&gt;Quando la mamma allatta al seno ciò si verifica in misura ancora maggiore, e la donna deve imparare a "tapparsi le orecchie" per non sentire i continui commenti, spesso pessimistici o allarmistici e comunque contraddittori, di tutti coloro che pensano di sapere più di lei cosa è meglio per lei e per il suo piccolo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Pressioni sociali - Lavoro fuori casa&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le famiglie di oggi spesso hanno bisogno di due redditi per poter sopravvivere, e questo specialmente se hanno bambini. Le leggi italiane sono fra le più favorevoli all’allattamento, consentendo un periodo retribuito dopo il parto se si resta a casa con il bambino, e in seguito dei permessi di allattamento che consentono di assentarsi dal luogo di lavoro. Tuttavia queste facilitazioni di recente sono state ridotte sia sul piano dell’orario sia su quello economico, costringendo molte donne a non usufruirne per bisogno di soldi o per non perdere il lavoro. Inoltre continua a non esserci, per alcune categorie di lavoratrici autonome, alcun tipo di sostegno economico o almeno fiscale, che permetta loro di sospendere o perlomeno ridurre il lavoro durante il periodo dell’allattamento. &lt;b&gt;Tutto ciò può generare l’opinione che l’allattamento al seno sia un lusso che poche si possono permettere; gli alti costi, a fronte del reddito di un lavoro fuori casa, dell’allattamento artificiale (latte in polvere, malattie più frequenti, baby sitters) rientrano in un sistema di vita universalmente diffuso, e quindi non vengono notati facilmente.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inoltre &lt;b&gt;ci si aspetta che la donna che è diventata madre non modifichi affatto il suo stile di vita, ma riprenda al più presto il ritmo e l’organizzazione delle giornate precedenti alla maternità. Spesso il bambino viene vissuto o definito come un peso, un qualcosa che lega e che estrania dal contesto sociale, richiedendo sacrifici alla madre (ad es. diete particolari) e a tutta la famiglia&lt;/b&gt; (condizionando tutti agli orari delle poppate e dei sonnellini del bambino, impedendo di frequentare determinati luoghi perché "inadatti" al neonato, ecc.). &lt;b&gt;Il biberon, potendo essere dato al neonato da chiunque, viene poi proposto come la soluzione per "liberarsi" di questo scomodo impedimento.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Parte del problema nasce dall’equivoco che il neonato abbia bisogno di seguire una vita regolare e monotona, cambiando poco ambiente e mangiando e dormendo ad ore prefissate. Questa idea non ha nessun fondamento biologico: i neonati cambiano continuamente i loro ritmi, e si adattano con facilità ai tempi ed agli spostamenti degli adulti, purché possano stare in contatto costante con la mamma ed allattati quando ne manifestano il bisogno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Una società a misura di adulto&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’individuo per il quale è pensata e strutturata la nostra società è adulto, giovane, alto, sano e possibilmente maschio. &lt;b&gt;L’organizzazione, gli spazi fisici e gli orari dei servizi, dei trasporti, degli uffici pubblici, delle aree commerciali, dei luoghi di svago sono concepiti e realizzati solo per adulti senza bambini al seguito, o al limite solo per bambini forniti di biberon. Trovare un posto dove cambiare un pannolino, ma ancora di più dove sedersi ed allattare quando il bambino piange, spesso è molto difficile&lt;/b&gt;. Questo scoraggia le donne dal muoversi insieme al bambino, spingendole o a svezzarlo per poterlo lasciare a qualcun altro, o a chiudersi in casa con lui.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Modelli culturali&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo è l’aspetto che più degli altri ci aiuta capire che cosa sia effettivamente il limite di fondo, che comprende tutti gli altri, anzi, che è la fonte di tutti gli altri limiti:&lt;b&gt;&lt;u&gt; il limite vero è nella nostra società, nella cultura del biberon e della separazione.&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spesso si sente dire che bastano tre/sei/otto mesi di allattamento, senza precisazioni ulteriori; o che il bambino "è grande abbastanza". (...)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;u&gt;Che cosa significa per un bambino che nasce al giorno d'oggi la cultura del biberon e del distacco?&lt;/u&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In termini pratici, significa che&amp;nbsp;quando nasce, non viene automaticamente attaccato al seno, viene separato dalla mamma e tenuto nel nido dell’ospedale dove in genere, all’insaputa della madre, riceve biberon integrativi (che spesso confondono il suo istinto di suzione) e viene portato dalla mamma a orari prefissati, che non hanno niente a che vedere con i suoi ritmi di fame.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fin dalla nascita il bambino viene confrontato con altri allattati al biberon.Gli orari, le tabelle, le quantità prestabilite per il bambino medio allattato artificialmente vengono imposte anche al bambino allattato al seno. Il bambino diventa "proprietà" dell'ospedale e delle puericultrici, la mamma invece è sostituibile, sicuramente non indispensabile. Il risultato sul piano psicologico, sia per il neonato sia per la madre, è facilmente immaginabile.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Perché succede tutto questo? Come tutti i problemi che incontriamo per quanto riguarda l'allattamento materno, succede perché per molti versi, e spesso inconsciamente, la norma è diventata quella dell'allattamento al biberon.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Quando "la cosa normale" è allattare al biberon, che cosa succede alla donna che allatta al seno? Si trova a misurarsi con dei criteri che si riferiscono a una situazione che non è comparabile con la sua.&lt;/b&gt; Questi criteri non sono espliciti, ma sottintesi e dati per scontati; i confronti fra l'allattamento al seno e l'allattamento artificiale sono costanti ma poco evidenti alla maggior parte delle mamme. Si aspettano di allattare con gli stessi orari e per la stessa durata dei bambini allattati artificialmente. &lt;b&gt;Si trovano a fare la doppia pesata, perché il volume del latte che il bambino ingerisce è ritenuto di primaria importanza. Non avendo nessuna idea sul meccanismo della domanda e dell’offerta, rimangono sempre con il dubbio che il latte sia insufficiente. Confrontano il seno con il biberon, il che tradotto in pratica significa che pensano che il seno debba avere tempo per riempirsi, quindi che debbano aspettare un certo numero di ore, e che alla fine della poppata sia vuoto come un biberon vuoto; che il latte sia sempre uguale in tutti i sensi (colore, tempo richiesto per "finirlo", proprietà nutritive e non) a quello del biberon.&lt;/b&gt; Si trovano a pesare e misurare il figlio per collocarlo su tabelle e curve di crescita che sono state tarate in base alla crescita di bambini allattati artificialmente. Vedono fotografie di bambini con i biberon e quando attaccano il figlio al seno lo tengono nella medesima posizione, scomoda per tenere il neonato al seno. Si aspettano che il figlio abbia l'aspetto fisico dei bambini allattati artificialmente che vedono intorno a sé e nelle immagini pubblicitarie. Presumono che il bambino non solo si attenga a un orario ma che diminuisca il numero delle poppate col passare delle settimane; perciò, quando avviene uno scatto di crescita e il bambino chiede più spesso di poppare, pensano di aver perso il latte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;MA IL LATTE MATERNO E LA FORMULA ARTIFICIALE NON SONO COMPARABILI SOTTO NESSUN ASPETTO!&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il primo si assimila molto più in frett&lt;/b&gt;a, e quindi è normale che gli intervalli fra le poppate siano molto più brevi; inoltre la formula artificiale ha più scarto, il che significa che è necessaria una quantità maggiore per ottenere un apporto nutritivo simile a quello materno. Quest’ultimo, infine, cambia la sua composizione anche nel corso della poppata, permettendo il bambino di esercitare una selezione a seconda se ha più "sete" o più "fame".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il bambino allattato col biberon aumenta sempre la quantità di latte via via che cresce; invece quello allattato al seno tende a mantenere quantità praticamente costanti nel tempo e a volte anche a diminiurle perchè la qualità del latte si adegua alla crescita del bambino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il bambino allattato artificialmente ha delle feci diverse dal bambino che prende il latte materno e questo può essere fonte di preoccupazione per una madre non informata, che pensa che il piccolo abbia la diarrea; inoltre, poiché il latte materno viene quasi totalmente assimilato, il bambino allattato al seno dopo le prime settimane potrebbe andare di corpo molto meno spesso di uno allattato artificialmente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(...)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;CONCLUSIONE: RISCOPRIRE L'OVVIO&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Siamo mammiferi: allattare al seno è il modo semplice e naturale attraverso il quale la natura ha assicurato il conforto, la protezione e la soppravvivenza dei piccoli e quindi dell’intera specie umana.&lt;/b&gt; Ma il mondo in cui oggi viviamo ci ha talmente allontanato dal nostro continuum biologico ed evolutivo, che risulta necessario riscoprire l’ovvio, e discutere per riaffermare la validità di affermazioni che, fino a poche generazioni fa, erano un semplice dato di fatto:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Il posto giusto per una mamma e il suo neonato è l’una accanto all’altro&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Le mamme hanno diritto ad essere materne, cioè affettuosamente attente ai bisogni dei loro piccoli&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- I bambini hanno bisogno di ricevere rispetto per i loro ritmi ed esigenze che cambiano col tempo e sono diversi a seconda delle situazioni&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- I bambini sanno autoregolarsi, e sono spontaneamente portati verso i comportamenti e le esperienze che li aiutano a crescere e a sviluppare un rapporto positivo con la realtà e con gli altri&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- Le mamme sanno comprendere bene, e i bambini sanno esprimere chiaramente, quello di cui hanno bisogno per crescere e stare bene: se piangono, c’è una necessità che va soddisfatta, e, se sorridono beati, vuol dire che si sta facendo la cosa giusta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- La frustrazione non è l’unico modo, e nemmeno il più efficace, per maturare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- La felicità non ha mai fatto male a nessuno !&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(ulteriori informazioni su&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.lllitalia.org/"&gt;http://www.lllitalia.org/&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-658239110766810116?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/658239110766810116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/05/quali-sono-i-limiti-per-lallattamento.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/658239110766810116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/658239110766810116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/05/quali-sono-i-limiti-per-lallattamento.html' title='QUALI SONO I LIMITI PER L&apos;ALLATTAMENTO AL SENO?'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-AfLA-ocWSXc/TeVU0Pqr2yI/AAAAAAAAAIM/uJkBm3lGScs/s72-c/mammacuore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-845410999650956289</id><published>2011-05-17T12:00:00.008+02:00</published><updated>2011-05-30T22:44:28.599+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative pubbliche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><title type='text'>IL MINISTERO DELLA SALUTE PROMUOVE L'ALLATTAMENTO AL SENO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FpWU2NZagTI/TdBBMdWSpnI/AAAAAAAAAH8/fKyUR1xDNoE/s1600/MIN+SALUTE.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-FpWU2NZagTI/TdBBMdWSpnI/AAAAAAAAAH8/fKyUR1xDNoE/s1600/MIN+SALUTE.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'importanza dell'allattamento al seno per la salute del bambino e della mamma è ampiamente evidenziata in numerose ricerche epidemiologiche. Dal punto di vista nutrizionale&lt;b&gt;&lt;u&gt; il latte materno è il migliore alimento per il neonato: nutre in modo completo e protegge da molte malattie e infezioni. Sotto il profilo relazionale, allattare al seno è un gesto naturale, che contribuisce a mantenere il legame straordinario e strettissimo tra mamma e bambino stabilito durante la gravidanza.&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tale motivo, l&lt;b&gt;'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l'allattamento materno esclusivo per almeno i primi sei mesi di vita del bambino, mantenendo il latte materno come alimento principale fino al primo anno di vita, pur introducendo gradualmente cibi complementari.&lt;/b&gt; Suggerisce, inoltre,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;di proseguire l'allattamento fino ai due anni e oltre, se il bambino si dimostra interessato e la mamma lo desidera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Cionostante in Italia, l'allattamento al seno non è diffuso e praticato in modo uniforme sul territorio&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;. Ci sono aree dove le percentuali delle donne che allattano sono basse rispetto ai valori nazionali. I dati registrati dall'indagine Istat multiscopo "Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari" 2006, evidenziano un tasso di allattamento al seno esclusivo o predominante piuttosto basso nelle zone del sud Italia.&lt;br /&gt;Per questo il Ministero della salute ha promosso l'allattamento al seno attraverso una &lt;b&gt;campagna di comunicazione, allo scopo di informare e sensibilizzare sui vantaggi che questo comporta sulla salute del bambino sia dal punto di vista nutrizionale che su quello affettivo-psicologico.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La &amp;nbsp;campagna scaturisce dalla volontà di sensibilizzare la popolazione sul &lt;b&gt;valore dell'allattamento al seno, inteso come pratica di primaria importanza per la salute e, allo stesso tempo, come attuale e compatibile con gli impegni della donna moderna.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Alla luce dei riscontri positivi registrati in occasione del tour 2010, sia in termini di sensibilizzazione degli operatori che di gradimento presso le mamme, anche per il 2011 il Ministero ha deciso di organizzare nuovamente una campagna strutturata secondo il modello precedentemente collaudato, vale a dire una manifestazione itinerante nei territori dove l'allattamento esclusivo o predominante registra indici più bassi rispetto alla media nazionale. Le regioni individuate per le iniziative del 2011 sono la Calabria e la Puglia.&lt;br /&gt;Per il 2011 sarà organizzato un tour più lungo (circa un mese) e piuttosto articolato, secondo un calendario che prevede un a&lt;b&gt;vvio in Puglia in concomitanza con la Festa della mamma, una serie di tappe a Roma durante il mese di maggio e, a chiusura, le manifestazioni in Calabria a giugno.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TAPPE&lt;br /&gt;Puglia&lt;br /&gt;Foggia -&amp;nbsp;8 maggio - Piazza Cesare Battisti&lt;br /&gt;Bari -&amp;nbsp;14/15 maggio - Molo S. Nicola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lazio -&amp;nbsp;Roma&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;19 maggio - Ospedale "S.Giovanni Addolorata"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;25 maggio - Ospedale "San Giovanni Calibita Fatebenefratelli"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;26 maggio - Policlinico "A.Gemelli"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Calabria&lt;br /&gt;Cosenza -&amp;nbsp;9 giugno - Piazza dei Bruzi&lt;br /&gt;Reggio Calabria -&amp;nbsp;11 /12 giugno - Lungomare Falconatà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In base all'esperienza pregressa, anche per il 2011 ogni giornata sarà articolata secondo un programma di attività diversificate: momenti di intrattenimento, formazione per gli operatori, servizi alle mamme e consigli di sensibilizzazione.&lt;br /&gt;In tutte le piazze - mattina e pomeriggio- saranno state organizzate attività di intrattenimento per i bambini, laboratori, musiche e canzoni in collaborazione con associazioni del territorio. Anche per le neo mamme sono previsti momenti di aggregazione e confronto. Inoltre, saranno predisposti pannelli per l'esposizione di mostre fotografiche, di disegni e di pitture organizzate dai referenti locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel camper, &lt;b&gt;sarà organizzato un "Angolo dell'esperto" presso il quale le mamme potranno anche avvalersi della consulenza gratuita di personale qualificato tra operatori e specialisti. È previsto, inoltre, un desk accoglienza con distribuzione di materiale informativo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Materiale informativo&lt;br /&gt;Durante la manifestazione verrà distribuito il seguente materiale:&lt;br /&gt;Materiale a cura del Ministero&lt;br /&gt;Opuscolo tecnico sull'allattamento per gli operatori&lt;br /&gt;Opuscolo divulgativo sull'allattamento "Il latte della mamma non si scorda mai"&lt;br /&gt;Opuscoli sull'allattamento al seno già realizzati dal Ministero&lt;br /&gt;Opuscolo sulle madonne allattanti&lt;br /&gt;Altro materiale&lt;br /&gt;Opuscolo sulla tutela della mamme lavoratrici a cura del Dipartimento Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio&lt;br /&gt;Opuscoli e brochure delle associazioni e degli enti locali che partecipano all'evento&lt;br /&gt;Gadget - Alle mamme presenti saranno regalati i bavaglini e shopper di cotone personalizzati con il claim della campagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testimonial&lt;br /&gt;Fiona May - "La mia medaglia più importante è aver allattato le mie figlie"&lt;br /&gt;Paola Maugeri - "Allattare è la più bella delle melodie"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(ulteriori informazioni sul &lt;a href="http://www.salute.gov.it/servizio/galleria.jsp?lang=italiano&amp;amp;id=817&amp;amp;dad=s&amp;amp;men=campagne11&amp;amp;label=stilevita2011"&gt;sito del Ministero della Salute&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-845410999650956289?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/845410999650956289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/05/il-ministero-della-salute-promuove.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/845410999650956289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/845410999650956289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/05/il-ministero-della-salute-promuove.html' title='IL MINISTERO DELLA SALUTE PROMUOVE L&apos;ALLATTAMENTO AL SENO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-FpWU2NZagTI/TdBBMdWSpnI/AAAAAAAAAH8/fKyUR1xDNoE/s72-c/MIN+SALUTE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-3470516540450888844</id><published>2011-05-15T22:50:00.002+02:00</published><updated>2011-05-15T23:02:15.684+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tiralatte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capezzolo'/><title type='text'>SI PUO' ALLATTARE CON IL CAPEZZOLO PIATTO O INTROFLESSO?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gh_Nal7knX4/TdA3xUFdAzI/AAAAAAAAAH0/HE2s7LnPm_8/s1600/cap+piatto.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-gh_Nal7knX4/TdA3xUFdAzI/AAAAAAAAAH0/HE2s7LnPm_8/s1600/cap+piatto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;(&lt;i&gt;da un articolo del sito della &lt;a href="http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=126&amp;amp;Itemid=26"&gt;Lega per l'Allattamento materno&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si allatta al capezzolo ma al seno,&lt;b&gt; l'allattamento è quindi possibile con qualsiasi tipo di capezzolo: purché il bambino afferri una buona porzione dell'areola (le labbra e le gengive devono trovarsi sull'areola, ben oltre il capezzolo)&lt;/b&gt;, gran parte dei capezzoli piatti o introflessi non saranno un ostacolo per l'allattamento. In alcuni casi, il bambino potrà avere all'inizio qualche difficoltà ad attaccarsi, ma in genere, &lt;b&gt;curando con particolare attenzione la posizione e l'attacco e con un po' di pazienza&lt;/b&gt;, l'allattamento può procedere senza ulteriori intoppi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come posso capire se i miei capezzoli sono piatti o introflessi?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Spesso non basta osservare il seno per rispondere a questa domanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Premi leggermente tra le dita l'areola a un paio di centimetri di distanza dal capezzolo: &lt;b&gt;se il capezzolo non sporge, viene definito piatto, se si ritrae nel seno o appare concavo, si considera introflesso&lt;/b&gt;.&lt;b&gt; I capezzoli piatti o introflessi non protrudono neppure se esposti al freddo.&lt;/b&gt; Se invece al freddo o alla pressione dell'areola il capezzolo sporge, non è introflesso o piatto e non richiede alcun tipo di trattamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Diversi tipi di capezzoli piatti o invertiti&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Infossato&lt;/u&gt;: il capezzolo protrude solo parzialmente. Può essere estratto ma non si ritrae immediatamente.&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Unilaterale&lt;/u&gt;: solo una mammella ha un capezzolo piatto o introflesso.&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Introflesso&lt;/u&gt;: nei casi di introflessione più leggera, un bambino con normali capacità di suzione non avrà grossi problemi nell'estrarre il capezzolo; un bambino prematuro o con qualche difficoltà di suzione avrà invece qualche problema, almeno inizialmente. &lt;b&gt;Nelle forme di introflessione da moderata a grave invece, il capezzolo si ritrae nettamente quando l'areola viene compressa, a volte addirittura si "nasconde" dentro l'areola.&lt;/b&gt; In questi casi, il bambino non riesce ad attaccarsi e l'allattamento può essere molto difficoltoso, ma vi sono alcune tecniche in grado di ovviare a questo problema. &lt;b&gt;È possibile infatti trattare il capezzolo già in gravidanza.&lt;/b&gt; Se la presenza di capezzoli introflessi viene rilevata solo al momento del parto, è ancora possibile trattare i capezzoli ma sarà particolarmente importante curare posizione e attacco del bambino al seno.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trattamento dei capezzoli piatti o introflessi e tecniche per facilitare l'attacco&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Le opinioni e le esperienze in questo campo possono variare, ma molte donne hanno trovato utili i trattamenti per i capezzoli piatti o introflessi e molti esperti di allattamento continuano a consigliarli. Perciò se il neonato incontra difficoltà ad attaccarsi ad un capezzolo piatto o introflesso, potreste trovare utili uno o più di questi suggerimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;I modellatori di capezzolo&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Si indossano sotto al reggiseno e aiutano a far protrudere meglio i capezzoli piatti o introflessi. I modellatori sono formati da due parti e sono in materiale plastico. La parte interna ha un foro in corrispondenza del capezzolo e la pressione sul tessuto che circonda il capezzolo lo spinge verso l'esterno. I modellatori si usano in gravidanza e sfruttano l'aumento naturale dell'elasticità della pelle in questi mesi applicando una pressione delicata ma costante sulle aderenze sottostanti (tessuto connettivo) per far protrudere il capezzolo. Dopo il parto, i modellatori si indossano per una mezzora prima delle poppate. Non vanno indossati di notte e il latte che si raccoglie al loro interno non deve essere utilizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;La tecnica di Hoffman&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questa procedura contribuisce ad allentare il tessuto connettivo alla base del capezzolo e può essere utilizzata durante la gravidanza e dopo il parto. Appoggia i pollici alla base del capezzolo (non sull'areola ma esattamente alla base del capezzolo). Premi con decisione verso la cassa toracica e contemporaneamente allontana i pollici. Questa manovra contribuisce a distendere il capezzolo e ad allentare le rigidità nei tessuti alla base del capezzolo stesso, spingendolo gradualmente a muoversi verso l'alto e verso l'esterno. Ripeti questo esercizio da due fino a cinque volte al giorno, spostando i pollici attorno alla base del capezzolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Il tiralatte&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Dopo il parto, puoi usare un tiralatte efficace (per ulteriori informazioni vedi "Come si sceglie un tiralatte?") per far sporgere il capezzolo subito prima della poppata e facilitare l'attacco del bambino. Puoi usare il tiralatte anche in altri momenti della giornata per allentare le rigidità del tessuto connettivo alla base del capezzolo, applicando una pressione uniforme che parta dal centro del capezzolo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Evert-it™&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questo dispositivo è composto da una siringa con un'estremità morbida e flessibile in silicone, che facilita la protrusione dei capezzoli simulando la suzione. Si usa prima della poppata, come il tiralatte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-4PfTKOh4XX4/TdA-JrdioMI/AAAAAAAAAH4/WROIdBeTLog/s1600/cap+piatto2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-4PfTKOh4XX4/TdA-JrdioMI/AAAAAAAAAH4/WROIdBeTLog/s200/cap+piatto2.jpg" width="142" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Stimolazione del capezzolo prima della poppata&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Se riesci ad afferrare il capezzolo, stringilo tra l'indice e il pollice e muovi le dita avanti e indietro per un minuto o due. Poi sfioralo rapidamente con una pezzuola imbevuta di acqua fredda o con del ghiaccio avvolto in un telo. Questo metodo dovrebbe facilitare la protrusione del capezzolo. Non eccedere nell'uso del ghiaccio perché può influire negativamente sul riflesso di emissione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Tirare il tessuto del seno durante l'attacco&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Con la mano con la quale reggi il seno durante la poppata (il pollice sopra e le dita sotto al seno e lontani dall'areola) tira leggermente la pelle verso la cassa toracica per favorire la protrusione del capezzolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Paracapezzolo&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il paracapezzolo è una tettarella in silicone flessibile e sottile che si posa sopra al capezzolo. Grazie ai forellini sulla punta, consente la fuoriuscita del latte. Se gli altri metodi non portano alcun risultato, il paracapezzolo può aiutare il bambino ad attaccarsi e poppare, stimolando il palato quindi attivando il suo riflesso di suzione. I paracapezzoli andrebbero utilizzati solo con l'aiuto di una Consulente per l'allattamento, perché un uso scorretto può creare difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Avviare bene l'allattamento: un aiuto per posizione e attacco&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per le mamme con capezzoli piatti o introflessi, una mano esperta è molto importante, perché il bambino deve imparare ad aprire bene la bocca per oltrepassare il capezzolo e afferrare una buona porzione dell'areola. Devi sperimentare diverse posizioni per trovare quale sia la più comoda voi due oltre che la più efficace. Alcune mamme trovano che la &lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-attaccare-bene-il-bambino-al-seno.html"&gt;presa sottobraccio o la presa di transizione&lt;/a&gt; assicurino un maggior controllo e facilitino l'attacco da parte del bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Allattare presto e spesso&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Organizzati in modo da poter allattare il più presto possibile dopo il parto e almeno ogni 2-3 ore dopo il parto. In questo modo potrai prevenire un eventuale ingorgo e consentirà al tuo bambino di esercitarsi a poppare prima che la produzione aumenti di volume. Fare molta pratica finché il seno della mamma è morbido, spesso aiuta il bambino a poppare bene anche quando il seno diventerà più turgido (e un capezzolo piatto è difficile da trovare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Curare bene l'attacco&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Quando attacchi il bambino al seno, tienilo molto vicino a te, con orecchio, spalla e fianco allineati. Allinea il naso del bambino al tuo capezzolo. Tira la pelle del seno verso la cassa toracica per facilitargli l'attacco. Solleticagli le labbra con il capezzolo e aspetta che apra bene la bocca (come quando sbadiglia). Poi attaccalo, assicurandoti che afferri con la bocca una buona porzione di areola. L'attacco risulta quindi leggermente asimmetrico (il bambino avrà in bocca una porzione di areola più grande verso il mento che non verso il naso). Il naso del bambino deve sfiorare il seno (non affondarvi) e le labbra devono essere ben rivolte verso l'esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Calmare il bambino quando è agitato&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il bambino non deve considerare l'allattamento come un momento di disagio: se si innervosisce, interrompi subito la poppata e cerca di calmarlo: offrirgli un dito da succhiare, muoviti, cullalo o cantagli qualcosa. Aspetta che si sia calmato prima di riprovare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Se il capezzolo si irrita&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;L'allentamento dei tessuti connettivi provoca qualche disagio&lt;br /&gt;Alcune mamme riferiscono di aver avuto irritazioni al capezzolo per le prime due settimane, mentre i capezzoli (piatti o introflessi) si adattavano alla suzione. In caso di irritazioni serie o se l'irritazione non passa dopo un paio di settimane, contatta la Consulente LLL più vicina o una consulente professionale (IBCLC) per ricevere assistenza. Consulta la sezione dedicata al trattamento dei capezzoli dolenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la poppata, si forma dell'umidità nelle pieghe del capezzolo introflesso&lt;br /&gt;Se il capezzolo si ritrae dopo la poppata, potrebbe essere ancora umido danneggiando la pelle. In questo caso, dopo la poppata asciuga il capezzolo con una pezzuola e applica della lanolina pura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Se l'irritazione al capezzolo persiste&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;Può capitare, anche se raramente, che l'irritazione al capezzolo persista più a lungo perché i tessuti connettivi non si allentano, provocando quindi punti di tensione che possono portare a taglietti o alla formazione di vescichette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Se i capezzoli sono profondamente introflessi, il bambino comprime il capezzolo sotto l'areola invece dei dotti lattiferi. Inoltre, dal momento che il bambino non riesce a posizionare correttamente il capezzolo in bocca, non riceverà una quantità di latte proporzionale ai suoi sforzi mentre la poppata può provocare dolore alla mamma.&lt;/u&gt; In questi casi, un tiralatte elettrico doppio automatico può essere d'aiuto perché non comprime l'areola ma applica una forza di suzione uniforme che si diparte dal centro del capezzolo, facendolo protrudere. Col passare del tempo, questa pressione favorisce l'allentamento del tessuto connettivo che trattiene il capezzolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il bambino si attacca più facilmente a un seno e riesce a nutrirsi bene, la mamma può continuare l'allattamento solo da quel seno e usare il tiralatte nel seno che non viene drenato dal bambino finché il capezzolo non protrude. Il bambino riceverà tutto il latte che gli serve da quell'unico seno, purché vi abbia accesso libero in termini di tempo e di frequenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se entrambi i capezzoli sono gravemente introflessi, la mamma può usare il tiralatte su entrambi i seni per 15-20 minuti ogni 2 ore e dare il latte al bambino con un dispositivo alternativo finché il bambino non sarà in grado di attaccarsi efficacemente e serenamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è possibile stabilire a priori per quanto tempo sarà necessario usare il tiralatte, perché la protrusione spontanea del capezzolo dipende dalla rigidità del tessuto connettivo e dal grado di introflessione. Ad alcune mamme basta una sola sessione al tiralatte perché il capezzolo sporga completamente, mentre per altre mamme sarà necessario più tempo. Non appena il capezzolo resta sporgente dopo la sessione al tiralatte, la mamma può riprendere immediatamente ad allattare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il capezzolo entra correttamente nella bocca del bambino e questi riesce a poppare efficacemente, la mamma può finalmente sospendere l'uso del tiralatte e allattare senza avvertire alcun dolore. In qualche rarissima occasione, può capitare che l'allattamento provochi dolore anche se il capezzolo sporge completamente. Causa di ciò potrebbe essere la correzione radicale del capezzolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo una correzione del capezzolo, questo può introflettersi nuovamente non appena il bambino fa una pausa durante la poppata. In questo caso, la mamma può aver bisogno di fermarsi e usare di nuovo il tiralatte per qualche minuto prima di riportare il bambino al seno. In una fase di transizione all'allattamento esclusivo, è possibile ricorrere alla compressione manuale del seno o all'uso di un dispositivo di allattamento supplementare per incoraggiare il bambino a continuare a succhiare e a deglutire per evitare che il capezzolo si introfletta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-3470516540450888844?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/3470516540450888844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/05/si-puo-allattare-con-il-capezzolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/3470516540450888844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/3470516540450888844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/05/si-puo-allattare-con-il-capezzolo.html' title='SI PUO&apos; ALLATTARE CON IL CAPEZZOLO PIATTO O INTROFLESSO?'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-gh_Nal7knX4/TdA3xUFdAzI/AAAAAAAAAH0/HE2s7LnPm_8/s72-c/cap+piatto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-7610622733904981356</id><published>2011-04-21T15:56:00.001+02:00</published><updated>2011-05-17T10:11:09.866+02:00</updated><title type='text'>CHE COSA E' UNA "PEER COUNSELLOR" ?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-5JJOGf-Gitg/TbAxRkCLCDI/AAAAAAAAAHw/St6vnC8AUrA/s1600/MAMMABIMBO.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-5JJOGf-Gitg/TbAxRkCLCDI/AAAAAAAAAHw/St6vnC8AUrA/s320/MAMMABIMBO.jpg" width="228" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Nel caso dell’allattamento, &lt;b&gt;una “peer counsellor” è una mamma, con un’esperienza positiva di allattamento, che aiuta altre mamme nell’allattamento al seno.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Chiamata anche&lt;b&gt; “consulente per l’allattamento alla pari” non si tratta quindi&amp;nbsp;&lt;/b&gt;di una &amp;nbsp;“maestra di allattamento” che “insegna” alle altre madri come si allatta. La consulente non insegna nulla, anzi, spesso dice alle persone cose che loro sanno già benissimo ma che a volte non sanno di sapere.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Allora a cosa serve una peer counsellor?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La figura della peer counsellor è riconosciuta dalla stessa OMS, ed &amp;nbsp;è indicata come &lt;b&gt;persona preparata, al pari degli operatori sanitari qualificati e dei consulenti professionali in allattamento, per rafforzare la fiducia della madre nell’allattare, per migliorare i metodi di allattamento e a prevenire o risolvere eventuali problemi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Ma perché è necessario rafforzare la fiducia della madre?&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;L’allattamento è la naturale prosecuzione di una catena di processi: il concepimento, la gravidanza, il parto. Siamo mammiferi: è così nel mondo animale, è stato così per millenni per l’uomo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi decenni però si è passati dalla naturalezza e spontaneità di questi eventi al tecnicismo e “deresponsabilizzazione” dei soggetti coinvolti.&lt;br /&gt;L’allattamento è quindi diventato un gesto tecnico, con regole, orari, tabelle e tutto questo ha portato a un declino dell’allattamento al seno.&lt;br /&gt;Il tempo, e la stessa ricerca scientifica, hanno dimostrato che questo approccio è inefficace.&lt;br /&gt;Sempre citando l’OMS, l’allattamento è definito “un metodo senza pari per fornire ai bambini un nutrimento ideale per crescere e svilupparsi in salute” però dice anche che &lt;b&gt;“Per quanto si tratti di un atto naturale, l’allattamento è anche un comportamento appreso. In pratica tutte le donne possono allattare, purché abbiano le informazioni necessarie e siano sostenute dalla famiglia, dalla comunità e dal sistema sanitario.”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Comportamento appreso: sono poche le future madri che hanno già visto allattare una sorella o un’amica, quindi a molte manca l’esperienza – seppur indiretta – di un gesto che dovrebbe essere ovvio e istintivo.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ne consegue che oggi si considera l’allattamento al seno come qualcosa che non tutte le madri sono in grado di fare. Solitamente una madre che allatta si sente dire “sei fortunata”, come fosse una cosa per poche elette e alla minima difficoltà “Dagli il biberon di latte artificiale, tanto viene su bene lo stesso”. Anzi, a vole il fatto che una madre desideri allattare, magari nonostante qualche intoppo, viene considerato un capriccio.&lt;br /&gt;O dietro a molti allattamenti falliti si sente dire “non avevo latte”, “il mio latte era acqua”.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Purtroppo queste madri non erano incapaci di allattare, ma hanno ricevuto consigli sbagliati e non avevano fiducia nella loro naturale e innata capacità di nutrire il proprio bambino e molto probabilmente l’esperienza delle persone a loro vicine è stata simile.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La mamma e il bambino invece hanno bisogno dell’allattamento al seno e sono in grado di farlo. Per completarsi a vicenda e per completare il percorso iniziato con il concepimento. &lt;b&gt;E le madri hanno tutte le risorse per riuscirci, sono dentro di loro. Ma come dicevo prima, appunto, tante volte non lo sanno.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;Come si inserisce una peer counsellor in questo contesto?&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il panorama che circonda una neomadre (e un neopadre) e il loro bambino è molto affollato: operatori sanitari (infermiera, pediatra, ostetrica), nonni, parenti, amici, libri, internet, corsi vari. E’ sicuramente un vantaggio rispetto a un tempo poter accedere più facilmente alle informazioni, solo che ora forse ce ne sono troppe. &lt;b&gt;I genitori si ritrovano subissati di notizie, il più delle volte contrastanti, ma spesso con un denominatore comune: si tratta di regole fisse, prescrizioni, statistiche, metodi infallibili da applicare indistintamente a ogni bambino.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;La peer counsellor quindi deve entrare in punta dei piedi in questo panorama.&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Innanzi tutto ascolta la madre, accettando ciò che pensa, creando empatia e non giudicandola per le sue scelte.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Questo è l’esatto contrario di ciò che avviene normalmente: solitamente la madre è esposta al giudizio e alla critica di tutti, qualificati o meno, e a pochi interessa come la madre si senta veramente e cosa provi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Dopo questa prima fase la consulente aiuta la mamma a prendere la decisione che lei riterrà migliore per sé e per il suo bambino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In alcuni casi è necessario fornire indicazioni più specifiche sulla gestione dell’allattamento, come nel caso di un ingorgo mammario o per assestare la produzione di latte. In generale però non è necessario riempire la madre di informazioni tecniche. Questo contribuirebbe solo ad aumentare la confusione e si creerebbe una gara a distanza tra quanto dice la consulente e quanto dicono gli altri, che sia il pediatra o la nonna, e andrebbe solo a danno di madre e bambino. Le informazioni date saranno solo quelle necessarie in quel momento, espresse in maniera più semplice possibile e comunicate sempre in maniera positiva, sottolineando quello che la madre fa già di corretto.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Un punto chiave è proprio quello di aumentare l’autostima e la fiducia in sé della mamma.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Poiché la consulente deve aiutare a fare una scelta, proporrà soluzioni pratiche per risolvere la situazione e alla fine però sarà la mamma a fare la sua scelta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In questo modo la madre acquista fiducia in se stessa e se vuole può provare le soluzioni proposte dalla consulente o trovarne altre di sue. Può essere che non scelga la soluzione migliore in assoluto o quella che sarebbe migliore per la consulente. &lt;b&gt;Però lo avrà fatto consapevolmente e sarà frutto di una sua scelta, e non di quanto comandato da altri.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Una consulente quindi non criticherà mai una mamma che ha “ceduto” al biberon, contrariamente a quanti molti pensano!&lt;br /&gt;Rispetto a una Consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC (che esercita cioè il ruolo di consulente nell’ambito della propria professione: medico, ostetrica, psicologa eccetera, tant’è che anche un uomo può essere IBCLC) una “peer counsellor” ha conoscenze meno approfondite dal punto di vista tecnico ma la sua peculiarità sta proprio nel fatto che non è una professionista, è “semplicemente” una mamma (adeguatamente formata) e questo spesso rende più facile la comunicazione con le mamme che chiedono aiuto. Ci si sente più a proprio agio, non si ha la soggezione del “camice bianco”.&lt;br /&gt;Ovviamente alcune situazioni molto particolari, che &amp;nbsp;la “peer counsellor” è in grado di riconoscere, devono essere gestite da chi ha maggiori competenze, specialmente in ambito medico.&lt;br /&gt;Pur essendo una figura ancora poco conosciuta, ogni peer counsellor dà un piccolo contributo a sostenere l’allattamento al seno, a sostenere le mamme e i genitori nelle loro scelte personali per i figli, ognuno dei quali è unico e irripetibile.&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;(Ulteriori info:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.bambinonaturale.it/2007/01/vuoi-allattare-ecco-chi-ti-aiuta/"&gt;http://www.bambinonaturale.it/2007/01/vuoi-allattare-ecco-chi-ti-aiuta/&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-7610622733904981356?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/7610622733904981356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/04/che-cosa-e-una-peer-counsellor.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7610622733904981356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7610622733904981356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/04/che-cosa-e-una-peer-counsellor.html' title='CHE COSA E&apos; UNA &quot;PEER COUNSELLOR&quot; ?'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-5JJOGf-Gitg/TbAxRkCLCDI/AAAAAAAAAHw/St6vnC8AUrA/s72-c/MAMMABIMBO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-2382840427853270552</id><published>2011-02-25T12:51:00.000+01:00</published><updated>2011-02-25T12:51:31.173+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>NUOVO CINEMAMME AL CINEMA "THE SPACE-MODERNO" DI ROMA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Cd9USRntj5k/TWeW4Mv3LJI/AAAAAAAAAGk/nQ4WpaFuazM/s1600/cinemamme+moderno.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" l6="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-Cd9USRntj5k/TWeW4Mv3LJI/AAAAAAAAAGk/nQ4WpaFuazM/s1600/cinemamme+moderno.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;L'avventura del cinema per le mamme che allattano a Roma continua, e si diffonde! &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Accorrete mamme!!!!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;L'8 &amp;nbsp;Marzo&amp;nbsp; alle ore 11.00&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; si terrà l'inaugurazione del &lt;strong&gt;nuovo Cinemamme al cinema The Space-Moderno di Roma (Piazza della Repubblica)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il cinema Moderno offre sale comode e spaziose, e una eccellente raggiungibilità, sia con i bus (siamo nei pressi di Termini) che con la Metro (stazione "Repubblica"). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il nuovo&amp;nbsp;Cinemamme avrà &lt;u&gt;una proiezione settimanale, tutti i Martedì mattina alle 11.00&lt;/u&gt;. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Il biglietto è scontato a 4,50 Euro.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Ogni settimana viene scelto un nuovo film! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Clicca &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.thespacecinema.it/"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;qui &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;per conoscere la programmazione (sito in allestimento)&amp;nbsp;!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Per info&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.cittadellemamme.it/"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;www.cittadellemamme.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.thespacecinema.it/"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;www.thespacecinema.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-2382840427853270552?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/2382840427853270552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/02/nuovo-cinemamme-al-cinema-space-moderno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/2382840427853270552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/2382840427853270552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/02/nuovo-cinemamme-al-cinema-space-moderno.html' title='NUOVO CINEMAMME AL CINEMA &quot;THE SPACE-MODERNO&quot; DI ROMA'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Cd9USRntj5k/TWeW4Mv3LJI/AAAAAAAAAGk/nQ4WpaFuazM/s72-c/cinemamme+moderno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-6699078180852927391</id><published>2011-02-19T19:30:00.001+01:00</published><updated>2011-02-19T19:31:14.850+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>BLOG dedicato alla Settimana Mondiale dell'allattamento materno</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-M74s_YWfTts/TWALwh5kK9I/AAAAAAAAAGg/Js2TSyH_H7I/s1600/logo_wbw2011-verysmall-ita.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" j6="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-M74s_YWfTts/TWALwh5kK9I/AAAAAAAAAGg/Js2TSyH_H7I/s1600/logo_wbw2011-verysmall-ita.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Abbiamo il piacere di diffondere l'iniziativa del MAMI di attivare un &lt;a href="http://mamisam.wordpress.com/"&gt;BLOG &lt;/a&gt;dedicato alla &lt;strong&gt;Settimana Mondiale dell'Allattamento Materno&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;strong&gt;2011&lt;/strong&gt;, che quest'anno si focalizza sulla sensibilizzazione dei giovani e sul loro coinvolgimento in attività intergenerazionali, con l’accattivante slogan “&lt;b&gt;Ne parliamo insieme? Allattare al seno: esperienza a 3D”&lt;/b&gt;. Il tema tratta della comunicazione a diversi livelli e tra diversi settori. Il Blog è aperto per inserire commenti e/o iniziative pubbliche in occasione dell'evento.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-6699078180852927391?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/6699078180852927391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/02/blog-dedicato-alla-settimana-mondiale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/6699078180852927391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/6699078180852927391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/02/blog-dedicato-alla-settimana-mondiale.html' title='BLOG dedicato alla Settimana Mondiale dell&apos;allattamento materno'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-M74s_YWfTts/TWALwh5kK9I/AAAAAAAAAGg/Js2TSyH_H7I/s72-c/logo_wbw2011-verysmall-ita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-8078267429439522856</id><published>2011-01-31T14:06:00.001+01:00</published><updated>2011-01-31T14:14:08.916+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative pubbliche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>XII GIORNATA DELL'ALLATTAMENTO MATERNO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TUazqWLnxLI/AAAAAAAAAGQ/kwfV_Xr8zPw/s1600/convegnolll2011.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TUazqWLnxLI/AAAAAAAAAGQ/kwfV_Xr8zPw/s1600/convegnolll2011.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;div id="logo"&gt;                 &lt;span style="font-size: large;"&gt;Si svolgerà il prossimo 8 e 9 aprile a&amp;nbsp;Trevi (PG)&amp;nbsp; presso l' Hotel Della Torre, S.S. Flaminia Km 147 il Seminario annuale organizzato dalla LLL (La Leche League) su temi relativi all'allattamento al seno rivolto alle mamme e agli operatori. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Scarica &lt;a href="http://dl.dropbox.com/u/19943853/CONV.%20LLL%202011%20LOCANDINA%20DEF.pdf"&gt;qui &lt;/a&gt;la locandina con il programma completo.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;È possibile iscriversi alla 1ª giornata, alla 2ª giornata, o a entrambe.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La prenotazione è obbligatoria. Posti limitati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Informazioni, scheda di adesione e prenotazione alberghiera alla pagina &lt;a href="http://www.daltours.it/lll2011.html" target="_blank"&gt;www.daltours.it/lll2011.html&lt;/a&gt; oppure contattando la LLL ai seguenti recapiti:&amp;nbsp; &lt;a href="mailto:lll2011@daltours.it" target="_blank"&gt;lll2011@daltours.it&lt;/a&gt; – tel. 06-66000016 &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-8078267429439522856?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.lllitalia.org/' title='XII GIORNATA DELL&apos;ALLATTAMENTO MATERNO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/8078267429439522856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/01/xii-giornata-dellallattamento-materno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/8078267429439522856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/8078267429439522856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2011/01/xii-giornata-dellallattamento-materno.html' title='XII GIORNATA DELL&apos;ALLATTAMENTO MATERNO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TUazqWLnxLI/AAAAAAAAAGQ/kwfV_Xr8zPw/s72-c/convegnolll2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-4211170059012510122</id><published>2010-12-20T21:46:00.001+01:00</published><updated>2011-01-25T21:40:46.833+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amenorrea'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fertilità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='studi'/><title type='text'>ALLATTAMENTO AL SENO COME METODO CONTRACCETTIVO?</title><content type='html'>&lt;div style="color: #134f5c; font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TQ-_KLAzhWI/AAAAAAAAAEg/d5H6Xc8yNow/s1600/fertilit%25C3%25A0.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TQ-_KLAzhWI/AAAAAAAAAEg/d5H6Xc8yNow/s200/fertilit%25C3%25A0.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il &lt;b&gt;LAM&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;Lactational Amenorrhea Method&lt;/i&gt; – Metodo dell’Amenorrea Lattazionale) &lt;b&gt;è un metodo contraccettivo&lt;/b&gt;, interamente &lt;b&gt;basato sulla naturale infertilità postnatale&lt;/b&gt; di una donna amenorroica che allatta esclusivamente al seno. Il LAM &lt;b&gt;ha un’efficacia del 98-99.5%&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;nei primi sei mesi dopo il parto&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;se vengono rispettati alcuni criteri&lt;/b&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;-  Il latte materno, preso direttamente dal seno, deve essere &lt;u&gt;l’unica fonte di  nutrimento &lt;/u&gt;del bambino. Aggiunte di acqua, latte in polvere, cibi solidi  o latte estratto con il tiralatte, diminuiscono notevolmente  l’efficacia del metodo. Anche il ciuccio deve essere bandito;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- Il bambino dovrebbe poppare &lt;u&gt;minimo ogni quattro ore durante il giorno e sei durante la notte&lt;/u&gt;;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- il bambino deve avere meno di sei mesi;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- non deve essere ricomparsa la mestruazione: se si allatta seguendo  questi ritmi e il capoparto compare prima del 56° giorno si puo' dare  per scontato che sia anovulatorio (cioè senza ovulazione). Tuttavia, se si allatta a questi  ritmi, ma compare un'emorragia dopo il 56°giorno, occorre considerarsi  potenzialmente fertili da lì in poi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;(dal blog www.Babycomp.blogspot.com) &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-4211170059012510122?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/4211170059012510122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/12/allattamento-al-seno-come-metodo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/4211170059012510122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/4211170059012510122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/12/allattamento-al-seno-come-metodo.html' title='ALLATTAMENTO AL SENO COME METODO CONTRACCETTIVO?'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TQ-_KLAzhWI/AAAAAAAAAEg/d5H6Xc8yNow/s72-c/fertilit%25C3%25A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-6754189275802066006</id><published>2010-11-04T00:06:00.004+01:00</published><updated>2011-12-28T13:31:23.209+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aiutare la mammma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='papà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sostegno'/><title type='text'>IL RUOLO DEL PAPA' DURANTE L'ALLATTAMENTO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-krRP77DJp7M/TvsMBO_6nII/AAAAAAAAAL0/_3X5qp4z1RM/s1600/pap%25C3%25A0.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="220" src="http://4.bp.blogspot.com/-krRP77DJp7M/TvsMBO_6nII/AAAAAAAAAL0/_3X5qp4z1RM/s320/pap%25C3%25A0.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;I bimbi appena nati hanno  moltissimo bisogno di contatto fisico e quando non stanno poppando, le  amorevoli braccia del padre sono davvero un posto fantastico dove  riposare. Certo se ci basassimo su quello che ci mostra la televisione,  dovremmo pensare che l'unico legame possibile tra un padre e il figlio  piccolo sia rappresentato dal biberon. &lt;b&gt;Tuttavia, non è il nutrimento di  per sé che porta all'attaccamento tra madre e bambino, quanto piuttosto  lo stretto contatto fisico, che è una parte costitutiva del rapporto di  allattamento. Un padre non ha necessariamente bisogno di nutrire il suo  bambino, per creare con lui un forte legame di affetto; piuttosto deve  tenerlo in braccio, amarlo, giocare con lui, semplicemente passare del  tempo insieme a lui.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Anche il bambino allattato molto spesso può avere un bellissimo  rapporto con suo padre. Provate ad esempio a sdraiare il piccolo appena allattato  sul petto del papà, oppure sulla sua spalla, che è spesso uno dei posti  preferiti dove essere cullati.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Molti padri trascorrono momenti di grande soddisfazione mostrando ai  loro piccoli il vasto e vario mondo in cui viviamo e anche le cose più  semplici possono incantare un bimbo! &lt;b&gt;Ci sono talmente tanti modi per  coinvolgere i papà, oltre cambiare pannolini, fare il bagnetto o calmare  un bimbo agitato. Siate creativi!  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Uno dei modi migliori per aiutare un bambino a costruire un forte  legame di attaccamento con i genitori consiste nel rispondere alle sue  esigenze. Il bambino ha bisogno di sapere che sia la mamma sia il papà  rispettano le sue esigenze. Se il papà porta il bimbo alla mamma quando vede che ha  bisogno di poppare, il legame del bambino con il suo papà si rafforza  proprio nella misura in cui si sente sicuro del suo legame con la mamma.   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Il sostegno fattivo del padre può essere di grandissimo aiuto per  far funzionare bene il rapporto madre-bambino durante l'allattamento:&lt;/b&gt; il  padre può&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;difendere la madre dalle critiche provenienti da amici o  parenti; può aiutare a calmare il bambino agitato; può aiutare la neo mamma sollevandola dalle incombenze domestiche; può semplicemente  portare qualcosa da bere o da mangiare alla mamma mentre allatta e, cosa  ancora più importante, &lt;b&gt;può supportare emotivamente la neo-mamma, &lt;/b&gt;incoraggiandola, consolandola nei momenti di sconforto o di stanchezza ricordandole che allattare è la  cosa più importante che possa fare per avviare nel modo migliore la  crescita del loro bambino, lodandola per il suo impegno ricordandole che non solo il bambino ma tutta la famiglia ne trae beneficio perché un bambino sereno e soddisfatto è più facile da vivere per tutti! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Nelle prime settimane specialmente, quando la mancanza di riposo e  gli squilibri ormonali possono scoraggiare la mamma e spingerla a  interrompere l'allattamento, un padre che dia questo tipo di sostegno amorevole&lt;/b&gt; e che suggerisca di "provarci ancora  una volta" o che ricorda alla sua compagna che si tratta di un momento passeggero perché "dicono tutti che i  bambini diradano le poppate dopo le prime tre settimane" è di  grandissimo aiuto.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Un papà che sistema i cuscini per permettere alla mamma di allattare  meglio il bambino o che le porta il telefono per incoraggiarla a  chiamare la Lega per l'Allattamento Materno o qualcuno che possa sostenerla nella sua scelta di allattare, sta davvero facendo la sua parte per  nutrire il figlio!  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;A volte i padri si scoraggiano quando pensano che nessun'altra madre  stia allattando o che nessun'altra famiglia stia affrontando gli stessi  problemi. Se il più vicino gruppo della Lega per l'Allattamento Materno organizza incontri  dedicati alla coppia, sarà molto utile parteciparvi, per incontrare  altri padri che condividono le stesse idee e vedere come altre famiglie  hanno affrontato le difficoltà.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Se non sono previste riunioni aperte alla coppia, è sempre possibile  organizzare personalmente incontri con altre famiglie delle  partecipanti al gruppo della Lega per l'Allattamento Materno e consolarsi vedendo come  crescono bene i bambini allattati al seno...!  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il nutrimento è solo uno dei tanti bisogni di un bambino piccolo. &lt;b&gt;Un  padre può prendersi cura del suo piccolo in molti modi diversi: fargli  il bagnetto, cambiargli i pannolini, aiutarlo a fare il ruttino,  calmarlo quando è un po' agitato e, naturalmente, giocare con lui.  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il turno del papà, nell'alimentazione del bambino, arriva quando il  piccolo passa ai cibi solidi. Anzi, può darsi che il bambino sia più  propenso ad accettare alimenti solidi dal padre che non dalla madre, che  viene spesso associata dal bambino all'allattamento.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il ruolo del padre, specialmente nei primi mesi, è principalmente un  ruolo di sostegno e di accudimento della madre, così che lei possa a  sua volta concentrarsi sull'accudimento del bambino. &lt;b&gt;Il rapporto del  padre con i bambini più grandi diventa a questo punto ancor più  importante. Per la mamma, può essere infatti di grande aiuto che il papà  porti ai giardinetti i fratelli più grandi o faccia loro il bagnetto e  così via.  &lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;I papà possono anche preparare i pasti o aiutare nelle pulizie di  casa. La cosa da avere sempre ben presente è che la madre e il neonato  hanno bisogno di essere continuamente a stretto contatto. Certamente, la  vita dei papà può non essere facile nei primi mesi. Si può a buon  diritto parlare di "gratificazione rimandata". Ben presto, però, si  renderanno conto che è valsa la pena di aspettare per godere appieno di  un dono meraviglioso come un bambino sano e sensibile.  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;I Convegni nazionali della Lega per l'Allattamento Materno, che si tengono normalmente  una volta l'anno, sono molto utili anche per i papà, perché possono conoscere  altri padri con idee e problematiche famigliari sostanzialmente comuni. Non scoraggiatevi quindi e rimboccatevi le mani anche voi perché il vostro ruolo inizia fin da ora e la vostra avventura è solo all'inizio!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;(Fonte: &lt;a href="http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=138&amp;amp;Itemid=26"&gt;lllitalia.org&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-6754189275802066006?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/6754189275802066006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/11/allattamento-il-ruolo-del-papa.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/6754189275802066006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/6754189275802066006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/11/allattamento-il-ruolo-del-papa.html' title='IL RUOLO DEL PAPA&apos; DURANTE L&apos;ALLATTAMENTO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-krRP77DJp7M/TvsMBO_6nII/AAAAAAAAAL0/_3X5qp4z1RM/s72-c/pap%25C3%25A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-924963394566177265</id><published>2010-11-02T23:53:00.001+01:00</published><updated>2011-01-25T21:44:00.137+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie'/><title type='text'>AL CINEMA ALLATTANDO? OGGI A ROMA SI PUO'!!!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TNCUmsOA7QI/AAAAAAAAADk/mMlj2f49CQE/s320/volantino_A5_CinemammeIII%282%29.jpg" width="225" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0in;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0in;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://www.cittadellemamme.it/"&gt;L’Associazione di volontariato Città  delle Mamme&amp;nbsp;&lt;/a&gt; presenta il &lt;b&gt;PROGETTO CINEMAMME, PER NON RINUNCIARE AL  CINEMA DURANTE L’ALLATTAMENTO&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0in;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Questo progetto si  propone di sostenere la coppia genitoriale ad affrontare la loro nuova  condizione che richiede particolare ed esclusivo impegno e che limita,  di per sé, la possibilità di accedere alle normali attività del vivere  quotidiano a livello extra-familiare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0in;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0in;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Per queste motivazioni,  il progetto “Cinemamme” mira a promuovere la socializzazione ed il  supporto nella fase dell’allattamento offrendo l’opportunità di recarsi  al cinema ed assistere alle proiezioni in piena tranquillità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0in;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La prima edizione di CINEMAMME organizzata dall'associazione Città delle Mamme si è svolta al &lt;a href="http://cinemaaquila.com/" target="_blank"&gt;Nuovo Cinema Aquila&lt;/a&gt;  al Pigneto, a Roma nella primavera del 2009; è la prima volta in  assoluto che si tenta una iniziativa del genere in Italia. I media ne  danno ampia documentazione (&lt;a href="http://tv.repubblica.it/copertina/al-cinema-con-il-bebe/30265?video=" target="_blank"&gt;qui il video&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0in;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il primo progetto  dell'associazione Città delle Mamme vuole aprire le porte dei cinema ai  neo-genitori, rendendo possibile anche a loro partecipare alla  proiezione di film in prima visione, accompagnati dai bambini ancora  allattati.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0in;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Una serie di accortezze permette di vivere una esperienza  normalmente negata a chi ha bimbi di pochi mesi: luci soffuse, volume  abbassato, accoglienza all'entrata, fasciatoio e scalda biberon, e  infine ovviamente carrozzine e passeggini ammessi in sala; coronano  l'iniziativa alcuni incontri tematici, merende, mercatini dell'usato&lt;/b&gt;. Il  prezzo del biglietto è ridotto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0in;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0in;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;strong&gt;CINEMAMME&amp;nbsp;ritorna da OTTOBRE&amp;nbsp;a MAGGIO 2011 con 2 proiezioni  al mese: ogni PRIMO e TERZO venerdì del mese, la mattina alle ore 11.30 presso il &lt;/strong&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://cinemaaquila.com/" target="_blank"&gt;Nuovo Cinema Aquila&lt;/a&gt;  al Pigneto (Roma)&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;CINEMAMME&amp;nbsp;offre:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;film in prima visione&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;volume ridotto per non disturbare i piccoli&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;luci soffuse per prendersene cura&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;bagno con fasciatoio e pannolini&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;scalda-biberon&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;carrozzine e passeggini ammessi in sala.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il costo del biglietto è di 4 euro.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt; Possono partecipare bimbi da zero a 18 mesi.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;Ogni proiezione è preceduta da &lt;em&gt;INCONTRI &lt;/em&gt;alle ore 10.30&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * tutti i primi venerdì del mese l'incontro è gestito dal Cinema e  svilupperà le tematiche della pellicola in programmazione con  interventi di specialisti ed inviti al mondo del cinema ed alla stampa;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * tutti i &lt;b&gt;terzi venerdì del mese l'incontro è condotto dalla nostra  associazione Città delle Mamme e sarà strettamente connesso agli  obiettivi del progetto Cinemamme, in particolare al sostegno  dell'allattamento, alla socializzazione, neogenitorialità e primissima  infanzia.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-924963394566177265?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/924963394566177265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/11/al-cinema-allattando-oggi-roma-si-puo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/924963394566177265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/924963394566177265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/11/al-cinema-allattando-oggi-roma-si-puo.html' title='AL CINEMA ALLATTANDO? OGGI A ROMA SI PUO&apos;!!!'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TNCUmsOA7QI/AAAAAAAAADk/mMlj2f49CQE/s72-c/volantino_A5_CinemammeIII%282%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-1532979020066994537</id><published>2010-10-31T06:00:00.001+01:00</published><updated>2011-01-25T21:50:17.975+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='proprietà del latte materno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>IL LATTE MATERNO E' PIU' ANTIVIRUS SE PER 6 MESI E' L'ALIMENTO ESCLUSIVO</title><content type='html'>&lt;h1 style="color: #20124d; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="color: #20124d;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/salute/benessere-donna/gravidanza-e-parto/2010/09/28/news/il_latte_materno_fa_bene_se_esclusivo-7515390/"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Da un articolo pubblicato su "La Repubblica" del 28/9/2010)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="color: #20124d;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;Una ricerca greca su mille  bambini seguiti per un anno intero. Secondo gli studiosi, già  l'alternanza di nutrizione naturale e prodotto in polvere abbassa la  capacità difensiva dalle infezioni. I 91 bebè allattati solo al seno  sono risultati i più "forti"&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="sidebar" style="color: #20124d;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;img alt="Il latte materno è più anti-virus se per sei mesi è l'alimento esclusivo" height="227" src="http://www.repubblica.it/images/2010/09/28/161958504-811c48a5-37d4-473c-8701-f7c3891124fd.jpg" title="Il latte materno è più anti-virus se per sei mesi è l'alimento esclusivo" width="300" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;ROMA&lt;/b&gt; - La  tradizione popolare lo dice da sempre e la scienza lo ha confermato più  volte. Ora una nuova ricerca aggiunge un particolare sul potere benefico  del latte materno e sulla sua capacità di contrastare l'attacco dei  microorganismi patogeni. Secondo lo studio di un team di ricercatori  greci, pubblicato su &lt;i&gt;Archives of deseases in childhood&lt;/i&gt;, indipendentemente dal suo stato di salute e dai programmi di vaccinazione, il fatto di bere &lt;i&gt;solo&lt;/i&gt; il latte di mamma per sei mesi protegge il piccolo dalle infezioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Secondo  la ricerca, coordinata da Emmanouil Galanakis e condotta su un campione  di circa mille bebè tutti vaccinati....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #20124d;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;sarebbe proprio la particolare  composizione del latte materno a dare ai bambini uno scudo in più.  Soprattutto, è emerso dagli studi, sembra che l'effetto protettivo si  abbia solo quando il menù a base di latte materno è esclusivo, non viene  cioè alternato con il latte in polvere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il team ha seguito e  monitorato il campione per 12 mesi, registrando ogni malanno  verificatosi in questo arco di tempo. Solo un quinto delle madri  coinvolte ha allattato al seno suo figlio per sei mesi e dunque nel  complesso dei quasi mille bimbi esaminati, appena 91 hanno beneficiato  di questa dieta in modo esclusivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ebbene, nel primo anno di vita  proprio questo piccolo gruppo è stato "significativamente" meno  bersagliato da virus e infezioni in generale, rispetto agli altri  neonati, sia quelli che avevano bevuto latte in polvere, sia quelli &lt;span class="adv adv-middle-inline" style="display: none;"&gt; &lt;/span&gt;  che avevano "mixato" i due alimenti. Non solo, per i bimbi  nutriti esclusivamente con latte materno le infezioni sono state anche  meno pesanti: insomma, se si ammalavano, si rimettevano prima. Secondo i  ricercatori, il risultato dello studio costituisce una ragione in più  per continuare a promuovere fra le mamme le virtù dell'allattamento al  seno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-1532979020066994537?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/1532979020066994537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/10/il-latte-materno-e-piu-antivirus-se-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/1532979020066994537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/1532979020066994537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/10/il-latte-materno-e-piu-antivirus-se-per.html' title='IL LATTE MATERNO E&apos; PIU&apos; ANTIVIRUS SE PER 6 MESI E&apos; L&apos;ALIMENTO ESCLUSIVO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-7425188324007133848</id><published>2010-10-26T23:13:00.005+02:00</published><updated>2011-12-28T14:21:07.957+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in gravidanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pregiudizi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aiutare la mammma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='benefici del latte materno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='papà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sostegno'/><title type='text'>13 MODI PER FAR FALLIRE IL VOSTRO ALLATTAMENTO O PER FARLO RIUSCIRE!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-dSd79ODG1x8/TvsVo41AaeI/AAAAAAAAAMg/RlbFgrH-G7k/s1600/stop+allattamento.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="171" src="http://3.bp.blogspot.com/-dSd79ODG1x8/TvsVo41AaeI/AAAAAAAAAMg/RlbFgrH-G7k/s400/stop+allattamento.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;a href="http://blog.pannolinilavabili.info/wp-content/uploads/2010/10/biberon-tatuado2.jpg" rel="lightbox[1867]"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;Trascriviamo il testo di un magnifico post pubblicato sul blog "pannolinilavabili" molto utile per riflettere sulla realtà in cui spesso le neo mamme si trovano a vivere l'esperienza dell'allattamento al seno&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;-------------------------------------------------------&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Dopo 9 mesi passati a sognare il momento magico in cui finalmente  tenere in braccio tuo figlio, vuoi allattarlo perché sai che è il  migliore alimento per lui e vuoi sperimentarti nell’allattamento. Ma &lt;b&gt;l’allattamento può essere un successo o un tremendo fallimento&lt;/b&gt;,  fisico ma anche psicologico, a causa di differenti fattori che hanno a  che vedere sia con la conoscenza e la predisposizione della madre, sia  anche con aspetti esterni, medici o sociali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Qui esporremo &lt;b&gt;13 consigli infallibili per far FALLIRE il tuo allattamento materno&lt;/b&gt;,  e (quel che è meglio) non è necessario che tu li segua tutti perché  funzionino, basta semplicemente che si continui con l’inerzia sociale,  chiunque di voi potrà fare sì che i propri sogni e intenzioni iniziali  sfumino, se non sarai preparata a rifiutarli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;E’ così che si fabbrica una società “svezzata” che, come nella foto, ha un biberon tatuato nella propria carne:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;1. Non informarti su questo tema&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;E’ importante informarsi sulla meta delle vacanze, sul modello di  automobile, sulla marca dei cosmetici e su qualunque aspetto della  nostra società tecnologica, ma su come allattare i tuoi figli, sulle  posizioni per evitare ferite e assicurare una buona presa, su cosa sia  l’allattamento a richiesta, su come siano i cicli del sonno di un  lattante, su quali siano le necessità dei piccoli mammiferi umani, ecc… &lt;b&gt;NO! Quello è genetico!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;2. Delega le decisioni a un unico professionista e non chiedere né aiuto né appoggio&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Se il pediatra/infermiera/ farmacista o un altro professionista ti  dice che devi dare l’aggiunta con il biberon o cambiare verso  l’allattamento artificiale perché il bimbo non prende peso, hai poco  latte, la mastite, ecc.. &lt;b&gt;ACCETTA la sua decisione senza mai discuterla&lt;/b&gt;, nonostante tu non lo voglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Per operarsi alla gamba, o al naso, scegliere un vestito o un ristorante, riparare l’auto dal meccanico, &lt;b&gt;METTIAMO A CONFRONTO criteri&lt;/b&gt;,  chiediamo una seconda, terza, decima opinione, cerchiamo i veri esperti  o guide che ci informino bene, però per l’allattamento tu lascia tutto  al caso&lt;b&gt; e non cercare aiuto&lt;/b&gt; e conforto nei gruppi di appoggio all’allattamento!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;3. Non ti sforzare&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;In questa società materialista e consumista, lo sforzo si lascia al  lavoro fuori casa, dove è ben visto lavorare per più di 10 ore, faticare  per dimagrire o per migliorare in palestra, per scalare una montagna il  fine settimana, ma &lt;b&gt;sforzarsi per superare le difficoltà che potrebbe comportare l’allattamento di un bimbo o essere pronti a questo&lt;/b&gt;? Dove mai si è visto che si possa dedicare energia e tempo a qualcosa di tanto &lt;span style="color: black;"&gt;INVISIBILE, non remunerato, sottovalutato&lt;/span&gt; e che si considera non necessario?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;L’intangibile, la cura affettuosa che si ha per le persone, non ha valore nel mercato…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;4. Lasciati influenzare dalla pubblicità e dai mezzi di comunicazione&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;I giocattoli, la pubblicità, le campagne statali di informazione e  tutto l’inconscio collettivo dell’ultimo mezzo secolo, potenzia, spinge,  riproduce la cultura del biberon, che genera milioni da un lato e  dipendenza della famiglia dall’altro. Allattare è un atto relegato ai  libri di anatomia con la postilla “e quando non si può…”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://blog.pannolinilavabili.info/wp-content/uploads/2010/10/biberon-e-passeggino.jpg" rel="lightbox[1867]"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;(pubblicità in cui si vede che &lt;b&gt;i bimbi nascono con il ciuccio e il biberon incorporati&lt;/b&gt; e le madri sono sempre splendide e disponibili per il Sistema. Si noti che il bimbo nel passeggino non esiste!)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;5. Accetta il fatto che sei imperfetta!&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ma accade a quasi tutte le donne: tua madre non ha potuto allattare  (per una ragione imprecisata), tua sorella non aveva latte o se lo  aveva, era “annacquato”, a tua nonna terminò improvvisamente il latte  per uno spavento, la tua vicina aveva ferite disumane, la tua collega di  lavoro aveva i capezzoli rientrati, le fu impossibile e per di più si  aggiunse la depressione….&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Effettivamente &lt;b&gt;più del 70% delle madri ha qualche grave difetto di fabbrica che la scienza non ha ancora spiegato&lt;/b&gt;.  E’ incredibile che l’umanità abbia potuto sopravvivere fino ad oggi con  l’allattamento esclusivo per milioni di anni senza che esistesse la  Nestlé, incredibile..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Apparentemente &lt;b&gt;la Natura è una pasticciona, e per giunta  misogina, perché il 99,999% dei cuori, fegati, reni, e peni funzionano,  soltanto i seni femminili generano problemi&lt;/b&gt;, dolori, amarezza e  colpa quando si pretende di usarli fisiologicamente e non per il  topless sulla spiaggia, o altri usi erotici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;6. Pretendi di usare tutti gli accessori che ti hanno regalato.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Sono “troppo carini”: biberon, pulisci biberon, sterilizzatori,  tettarelle antiriflusso e polifunzione, campioni di latte super  vitaminico, thermos, borse per contenere tutto il “necessario”…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Dal momento che dicono che vengono investiti più di 6.000 euro il  primo anno di vita del bimbo, abbiamo moltissimi aggeggi che normalmente  ci vengono regalati e ci dispiace non usarli. Sarebbe una scortesia e  giacché li abbiamo sotto mano….&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Al contrario, &lt;b&gt;l’allattamento è AUSTERO, ha poco glamour e non richiede accessori&lt;/b&gt; che ci permettano incoscientemente di proiettare nel consumo tutto quello che ci regaliamo, invece, pelle contro pelle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;7. Scegli di separarti dal tuo neonato sin dal momento della nascita&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Abbiamo vite con agende colme di impegni e incompatibili con la  presenza di un neonato e il figlio non può alterarle, deve adattarsi.  Vogliamo tornare alla “normalità” quanto prima, come se non fosse  accaduto nulla, perché per la nostra società, &lt;b&gt;partorire è una attività in più da incastrare con tutte le altre, ma non è in se stessa una esperienza trascendentale&lt;/b&gt;  che ci possiamo permettere di vivere in tutta la sua intensità. Per  questo alcune ministre tornano a lavorare dopo 5 giorni dal parto  cesareo…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Inoltre, qualunque altra persona può alimentare e “badare” a un neonato. &lt;/b&gt;Al contrario, l’allattamento obbliga a tenere tuo figlio sempre attaccato a te, come se fossimo cangure.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;8. Credi sempre che l’allattamento sia incompatibile con il lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Questo lo sa tutto il mondo, dal momento che la OMS raccomanda 6 mesi  di allattamento esclusivo (e per almeno 2 anni complementare), ma il  periodo di maternità remunerato in Spagna è di meno  di 4 mesi, &lt;b&gt;per matematica pura bisogna svezzare i bimbi a tre mesi, perché si abituino.&lt;/b&gt; La vita è dura per tutti e quanto prima lo imparano, meglio è…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Dal momento che abbiamo seguito il punto 1 (non essere ben  informate), non sappiamo che allattamento e lavoro esterno sono  perfettamente compatibili, estraendoci il latte (se volessimo) o con  allattamento misto, o dopo i 6 mesi con alimentazione complementare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Il resto delle madri non occidentali del pianeta possono lavorare e allattare figli e nella storia è stato sempre così,&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;ma  esse non hanno il progresso e non sono state liberate, è chiaro! Il  sistema neoliberale selvaggio e i nostri orari e spazi di lavoro sono  “il massimo” della qualità della vita delle donne…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://blog.pannolinilavabili.info/wp-content/uploads/2010/10/trabajo-crianza-y-felicidad.jpg" rel="lightbox[1867]"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;(migliore fotografia ambientale 2009)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;(Questa donna sta evidentemente aspettando di avere la possibilità di  lasciare in un asilo questo bambino-cozza-tiranno e poter finalmente  lavorare molto di più per potersi liberare e pagarlo)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;9. Sii per la parità al 100% e difendi la possibilità che il padre alimenti suo figlio&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ci sono voluti molto più di 100 anni di lotta per allontanarci dal &lt;i&gt;giogo domestico&lt;/i&gt; ed essere uguali agli uomini in tutto, per potere &lt;b&gt;ora&lt;/b&gt;  optare per questa DISCRIMINAZIONE NATURALE e usare noi sole i nostri  seni, lasciando esclusi i padri senza niente da fare per i figli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;10. Pensa esclusivamente al bambino e non a te stessa&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Considera che l’allattamento è un SACRIFICIO che dobbiamo fare per  tutte le difese immunologiche del neonato e un atto di altruismo, e non  pensare a te, alla tua salute, al tuo piacere o alla tua volontà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Più martiri ci sentiremo, meno durerà l’allattamento…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;11. Percepisci l’allattamento come antifemminista&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Le campagne pro allattamento sono neo-maschiliste e retrograde&lt;/b&gt;&lt;b&gt;. &lt;/b&gt;Perché cercano di far tornare le donne all’oppressione patriarcale e allontanarle dal mondo del lavoro esterno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Allattare, centrare la tua energia, il tuo talento e il tuo tempo nell’allattamento dei tuoi figli è realmente&lt;b&gt; fare passi indietro &lt;/b&gt;ed è un grosso favore all’insieme delle donne lavoratrici del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Pensando questo, non arriverai ad avere nemmeno il colostro…&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;12. Abbi pregiudizi&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;L’allattamento è una cosa da gitani o da donne africane, come quelle  che portano i propri figli in un pezzo di stoffa addosso tutto il  giorno. Le &lt;i&gt;povere&lt;/i&gt; non possono comprare un Bugaboo de 1.100 euro né latte arricchito con probiotici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;L’allattamento ci avvicina alle VACCHE, &lt;/b&gt;un animale, un essere inferiore, un decerebrato che fa le cose per istinto (che cosa orribile!) e non per decisione personale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://blog.pannolinilavabili.info/wp-content/uploads/2010/10/mam%C3%A1-vaca.jpg" rel="lightbox[1867]"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;(Articolo tendenzioso, con abbondante informazione erronea e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;che riproduce tutti i miti obsoleti dell’allattamento in&lt;a href="http://www.elblogalternativo.com/2010/10/20/13-consejos-para-que-fracase-tu-lactancia-materna-y-la-replica/#comment-29905#ixzz13C4DYh9x"&gt; &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.youkioske.com/prensa-espanola/magazine-el-mundo-17-octubre-2010/" target="_blank"&gt;EL Mundo&lt;/a&gt;, pagina 36)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;13. Sii conformista e sottomessa alla cultura dominante&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La realtà è che solo il 30% delle madri in Spagna arrivano a 6 mesi  di allattamento esclusivo. La maggior parte delle famiglie sono  utilizzatrici di latte artificiale sin dai primi mesi e quasi tutte dopo  il primo anno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Dare il biberon è la normalità, è molto facile, è quello che tutti sanno usare e prescrivere.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;Andare controcorrente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;,  in questo e in altri aspetti, è scomodo, ci obbliga a informarci e  contraddire in molte occasioni chi ci circonda, figure autorevoli  incluse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Vale la pena essere una madre&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;non sottomessa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; e scavalcare gli ostacoli?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;———&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Tutto questo è, con ironia o senza, la realtà quotidiana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Viviamo immersi &lt;span style="color: black;"&gt;in una cultura del biberon dagli anni ‘50&lt;/span&gt;, quando&lt;b&gt; si ruppe (e ruppero volutamente) la catena di trasmissione naturale dell’allattamento e della crescita con affetto&lt;/b&gt;  e già adesso non abbiamo più alcuna referente nella società (né madri,  né nonne) che ci aiuti e insegni come allattare o crescere un neonato  lontano dall’industria e se vogliamo optare per l’allattamento materno  ci muoviamo in un terreno scivoloso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Quando l’allattamento non funziona placidamente sin dal principio,  cosa che talvolta avviene, uno qualunque dei 13 punti sopra citati può  far fallire il nostro desiderio di allattare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;La scelta RISPETTABILE di non allattare non si scontra con nessuna macchinazione, &lt;/b&gt;il  Sistema funziona in quel senso a tutti i livelli. Al contrario invece,  la scelta di allattare e/o dedicare più tempo all’allattamento di ciò  che &lt;i&gt;è stato stabilito&lt;/i&gt;, incontra moltissimi freni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Fortunatamente ci sono &lt;b&gt;ANTIDOTI&lt;/b&gt;: &lt;b&gt;decisione personale ferma e attitudine reattiva, informazione seria, buoni professionisti e gruppi di appoggio alle madri.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;E non si tratta di sentirci in colpa e demoralizzarci quando abbiamo  fatto quello che abbiamo potuto o saputo secondo le nostre possibilità,  circostanze o momento personale, ma al contrario bisogna guardare con la  giusta distanza e riflettere a livello collettivo, perché non  alimentare la specie umana con latte umano è un &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;problema di sopravvivenza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; e di salute olistica, molto più di quel che crediamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Cercare e trovare soluzione ai motivi per cui molte donne provano ma  non continuano ad allattare per il tempo che desiderano, non è essere  nemico delle madri ma &lt;b&gt;fare in modo che le future madri abbiano meno difficoltà nel futuro.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Questi sono 13 consigli per &lt;b&gt;AVERE SUCCESSO NELL’ALLATTAMENTO:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;1. Informati bene sull’allattamento PRIMA del parto&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Abbiamo la necessità di informarci. Per il neonato succhiare è  istintivo, ma per le madri allattare si apprende nella propria cultura.  Molte gorilla in cattività negli zoo non sanno più farlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://www.riojasalud.es/ficheros/lactancia-ingles.pdf"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;a href="http://www.elblogalternativo.com/2009/06/02/cuidame-guia-para-madres-y-padres-en-pdf-y-varios-idiomas/" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;potrete trovare 3 libri in pdf, guide in varie lingue.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://blog.pannolinilavabili.info/wp-content/uploads/2010/10/lactancia-materna-multilang1.jpg" rel="lightbox[1867]"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;In Spagna l’associazione nazionale di pediatria fornisce molte risposte ai dubbi frequenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;E chiedi , pretendi che ti regalino il libro del pediatra Carlos Gonzalez&amp;nbsp; “Un dono per tutta la vita” (edito anche in Italia)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;2. Cerca professionisti che abbiano buone conoscenze e recenti approfondimenti sull’allattamento materno&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Secondo statistiche mediche, molti pediatri diffondono informazioni  scorrette sull’allattamento materno. Il famoso esperto Dr. Newman &lt;a href="http://asociacionsina.org/2010/02/26/como-saber-que-un-profesional-de-la-medicina-no-apoya-la-lactancia-materna/"&gt;spiega&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(in spagnolo) come fare a sapere se un medico NON appoggia l’allattamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;E inoltre esistono i gruppi di appoggio all’allattamento che sono  GRATUITI e ti ascolteranno e sosterranno. Per esempio la Lega del Latte  Internazionale è presente in 85 paesi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;3. Non rinunciare al primo ostacolo&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Così come non ti tagli un piede per una storta, non smettere di allattare per un problema risolvibile come quasi tutti sono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;A volte capitano delle difficoltà e una volta corrette, le  soddisfazioni a tutti i livelli sono molto superiori e vale la pena uno  sforzo iniziale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;4. Dimentica la pubblicità e ragiona bene sugli articoli dei mezzi di comunicazione&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Sii immune alla pubblicità, che vuole solo guadagnare soldi e non  mira al tuo benessere né a quello della tua famiglia. Questo è un  consiglio applicabile a qualunque ambito della vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;I mezzi di comunicazione offrono informazione molto buona, come questo articolo de &lt;a href="http://www.elpais.com/articulo/sociedad/Aprendiendo/ser/mamiferos/nuevo/elpepisoc/20100804elpepisoc_1/Tes#"&gt;El País&lt;/a&gt; o piena di pregiudizi e dati falsi come &lt;a href="http://www.youkioske.com/prensa-espanola/magazine-el-mundo-17-octubre-2010/"&gt;questo&lt;/a&gt;. Trova in te la capacità di valutarli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;5. Il nostro corpo è perfetto e magico&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La Natura è più saggia di quel che crediamo, &lt;b&gt;il latte umano è un alimento VIVO e personalizzato&lt;/b&gt;  che si adatta alle necessità del neonato in ogni momento: è differente  per un prematuro e per un  bambino nato a termine, è differente al primo  mese o al 7° secondo la crescita, cambia tra giorno e notte, è sempre  disponibile, alla temperatura adeguata. Oltre ai nutrienti, con  l’allattamento si generano ormoni come &lt;b&gt;l’ossitocina con grandi benefici per mamma e figlio e il vincolo tra loro&lt;/b&gt;. Il latte materno ha innumerevoli ingredienti e aspetti che la scienza non ha ancora scoperto e &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;dei quali si ci sorprende ogni giorno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;E nemmeno bisogna partorire per allattare perché si può allattare un  neonato adottato. E anche se abbiamo smesso di allattare per qualunque  motivo, possiamo riprendere. La tetta funziona perfettamente ed è a  nostra disposizione se apprendiamo a usarla e non ci ostacolano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;6. Risparmia molti soldi con l’allattamento materno&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;L’allattamento materno è gratuito e non è sponsorizzato da nessuna lobby con interessi occulti, è il &lt;b&gt;migliore esempio di SOVRANITA’ ALIMENTARE&lt;/b&gt; a livello economico, una grande prevenzione medica perché &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;funziona come vaccino naturale contro innumerevoli malattie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, ed è un atto di indipendenza di fronte al sistema attuale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;si legga in proposito anche l’articolo de EL Mundo “&lt;a href="http://www.elmundo.es/elmundosalud/2006/08/04/mujer/1154705738.html" target="_blank"&gt;L’affare del biberon”&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(in spagnolo)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://blog.pannolinilavabili.info/wp-content/uploads/2010/10/concurso-lactancia-hospital-marina-alta-denia3.jpg" rel="lightbox[1867]"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;7. I nostri figli hanno bisogno di noi&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;Siamo mammiferi con la necessità costante di contatto e di latte&lt;/b&gt;  e richiediamo molto più tempo per essere indipendenti del resto delle  altre specie, precisamente per via della dimensione maggiore del nostro  cervello, che ci rende più dipendenti dai nostri genitori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Noi donne attualmente abbiamo più di 85 anni di speranza di vita, in  considerazione di questo: quanto è breve il tempo in cui i nostri figli  hanno bisogno di noi in corpo e anima….&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;8. Allattamento e lavoro sono compatibili&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Le richieste più frequenti nei gruppi di appoggio sono relative a  come conciliare l’allattamento e il lavoro fuori casa. Ci sono molti  testi su questo, informiamoci bene e troveremo risposte adatte al nostro  caso particolare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;E’ chiaro che il sistema del lavoro non è ben organizzato, però &lt;b&gt;perché sacrifichiamo i bimbi invece di lottare per migliorarlo&lt;/b&gt;??  Piuttosto&amp;nbsp; richiediamo congedi per maternità di più di 6 mesi,  facilitazioni per chi vuole superarli, flessibilità oraria, telelavoro,  ecc e organizziamo la nostra vita in funzione delle nostre priorità,  momento per momento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://blog.pannolinilavabili.info/wp-content/uploads/2010/10/mothering.jpg" rel="lightbox[1867]"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;9. Il padre può partecipare all’allattamento in diversi modi&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il neonato ha davanti a se molti anni da vivere, c’è molto tempo  perché lo alimenti il padre… E se abbiamo tanta voglia che gli dia il  biberon, si può ugualmente dare latte materno “in differita” quando ci  assentiamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Se egli si prende cura di noi, si incarica delle faccende di casa,  della logistica e di appoggiare noi stesse, sarà molto più facile  l’allattamento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;(Il ruolo del padre durante l’allattamento &lt;a href="http://asociacionsina.org/2009/03/28/el-papel-del-padre-en-la-lactancia/"&gt;in spagnolo&lt;/a&gt; e&amp;nbsp;&lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/11/allattamento-il-ruolo-del-papa.html"&gt;in italiano&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;10. L’allattamento non è una condanna biblica né un dover morale, è semplicemente parte della sessualità femminile&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ebbene sì, allattare non si riduce a seni dispensatori di latte di prima qualità, è parte del nostro organismo globale e &lt;b&gt;genera gli stessi ormoni presenti nella sessualità e nell’orgasmo&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;L’allattamento ha numerosi benefici per la madre, per la salute  fisica e psicologica, è una fonte di soddisfazione e un importante  elemento di autoaffermazione personale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;I martiri lasciamoli agli altari…&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;11. L’allattamento materno è ovviamente femminista &lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Non è forse femminista difendere il nostro corpo, risorse e desideri??&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;L’allattamento non ha nulla a che fare con  il &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;femminismo della falsa uguaglianza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; che accetta il modello di lavoro attuale ma invece sì ha molto a che fare con il &lt;b&gt;NEOFEMMINISMO&lt;/b&gt;  che difende l’irrinunciabile ruolo della donna all’esterno, senza  sacrificare i nostri corpi e i nostri figli. Come? Cambiando il mercato e  non subendo tutto quello che c’è…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Per altro, Noruega con 52 mesi di congedo di maternità e il numero più alto di presenza femminile pubblica, &lt;span style="color: black;"&gt;è il paese migliore per essere madre&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;12. Metti in discussione i tuoi pregiu&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;dizi sull’allattamento e apri la tua mente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;NON sei una vacca ma tutto il contrario, &lt;/b&gt;l’allattamento è il latte della nostra specie, mentre il biberon è latte vaccino trattato&lt;b&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;La vacca produce il miglior latte per i vitelli&lt;/b&gt;,  animali molto più pesanti e con meno cervello degli umani e noi lo  abbiamo convertito nello standard dell’alimentazione infantile,  aggiungendo numerosi trattamenti perché i neonati morirebbero se lo  prendessero direttamente, poiché è indigeribile per il loro organismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Essere mammifero e esercitarlo, difenderlo, e rivendicarlo non è peccato e è il più moderno che esiste perché &lt;b&gt;ciò che è realmente avanzato nella società è proteggere i neonati e le madri. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;E ci raccontano così poco degli inconvenienti del latte artificiale…&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2&gt;&lt;span style="color: red; font-family: inherit;"&gt;13. Ribellati alla società e continua il tuo cammino&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Molte informazioni di qualità e orecchie sorde alle pressioni o scoraggiamenti esterni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;—&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Donna, se vuoi allattare, puoi farlo per tutto il tempo che tu e tuo figlio vorrete..&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Nota della Redazione: Consigliamo di &lt;b&gt;stampare questa pagina&lt;/b&gt; e di farla circolare il più possibile &lt;b&gt;nei corsi pre-parto&lt;/b&gt;, oltre che naturalmente nel web, &lt;b&gt;linkando questa pagina&lt;/b&gt;. Diamo l’opportunità a più donne possibile di leggere questo articolo!&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ringraziamo l’autrice dell’articolo (che ci ha consentito la traduzione qui liberamente effettuata da Gabriella) e&amp;nbsp; &lt;span style="color: red;"&gt;El Blog Alternativo&lt;/span&gt; che lo ha ospitato. Lo trovate esattamente &lt;a href="http://www.elblogalternativo.com/2010/10/20/13-consejos-para-que-fracase-tu-lactancia-materna-y-la-replica/#comment-29905"&gt;qui&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-7425188324007133848?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/7425188324007133848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/10/13-modi-per-far-fallire-il-vostro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7425188324007133848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7425188324007133848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/10/13-modi-per-far-fallire-il-vostro.html' title='13 MODI PER FAR FALLIRE IL VOSTRO ALLATTAMENTO O PER FARLO RIUSCIRE!'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-dSd79ODG1x8/TvsVo41AaeI/AAAAAAAAAMg/RlbFgrH-G7k/s72-c/stop+allattamento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-2305663884034529745</id><published>2010-06-29T23:45:00.002+02:00</published><updated>2011-01-25T22:04:57.600+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='proprietà del latte materno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='studi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coliche'/><title type='text'>IL LATTE MATERNO ALLEVIA I DISTURBI DIGESTIVI E INTESTINALI DEL NEONATO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TCppQdoxGbI/AAAAAAAAADI/bhptSH1BsSU/s1600/5733180.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TCppQdoxGbI/AAAAAAAAADI/bhptSH1BsSU/s320/5733180.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Azione contro colon irritabile, stipsi, infiammazioni e altro&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Il latte materno nasconde un segreto: un probiotico naturalmente contenuto in esso che facilita la digestione ed elimina numerosi sintomi dolorosi dall’intestino del neonato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;A suggerire che l’allattamento naturale sia, ancora una volta, la soluzione migliore per mamma e bambino è un nuovo studio condotto su modello animale da un team di ricercatori coordinati dal dottor Wolfgang Kunze della McMaster University&amp;nbsp; - Brain-Body Institute&amp;nbsp; - e del Dipartimento di Psichiatria del St. Joseph Healthcare in Ontario (Canada).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Questo tipo di probiotico, chiamato Lactobacillus reuteri, è presente naturalmente nell’intestino di molti mammiferi e si trova anche nel latte materno umano, spiegano i ricercatori. In questo studio, in particolare, si è scoperto che &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;nei topi a cui veniva dato questo probiotico si riducevano le contrazioni muscolari già dopo pochi minuti. Per valutarne l’effetto in pratica sono state osservate le contrazioni intestinali prima, durante e dopo l’aggiunta del probiotico. I ricercatori hanno anche testato l'attività elettrica delle singole cellule nervose sensoriali intestinali. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Secondo gli scienziati canadesi, l’aumento della presenza di questo batterio per mezzo dell’allattamento al seno – o anche per mezzi di integratori – può contribuire ad alleviare tutta una serie di disturbi che possono colpire l’intestino. Tra questi: la sindrome del colon irritabile (o colite), le infiammazioni intestinali, la stipsi funzionale e altri disturbi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;«Approcci nutrizionali basati su prove ed evidenze scientifiche possono correggere eventuali squilibri batterici nell’intestino, e in tal modo promuovere una migliore salute ed eventualmente ripristinare la salute in caso di malattie associate a questi squilibri», ha dichiarato il dottor Kunze sulle pagine della rivista “FASEB” su cui è stato pubblicato lo studio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Anche se non tutti possono beneficiare dell’allattamento al seno, la possibilità di sfruttare comunque ed efficacemente i batteri buoni per la salute dell’intestino, e dell’organismo in generale, è un’occasione assai vantaggiosa per l’uomo, concludono i ricercatori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Inoltre recenti studi hanno evidenziato che alcune componenti del latte materno&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;si 'potenziano' in coincidenza della crescita del bambino!Ad esempio,dopo l’anno, quando il bimbo ha più occasione di socializzare,aumentano le proprietà antibatteriche.E dopo il 2° anno,quando la quota di introduzione lattea si riduce,il latte diventa più calorico ed energetico grazie a un progressivo aumento dei grassi in esso &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;contenuti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe473f49981bda"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" style="border: 0pt none;" width="83" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4bbe473f49981bda" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-2305663884034529745?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/2305663884034529745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/06/il-latte-materno-allevia-i-disturbi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/2305663884034529745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/2305663884034529745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/06/il-latte-materno-allevia-i-disturbi.html' title='IL LATTE MATERNO ALLEVIA I DISTURBI DIGESTIVI E INTESTINALI DEL NEONATO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TCppQdoxGbI/AAAAAAAAADI/bhptSH1BsSU/s72-c/5733180.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-402791297275195092</id><published>2010-06-17T00:59:00.005+02:00</published><updated>2011-05-15T23:01:04.497+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posizioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesareo'/><title type='text'>ALLATTARE DOPO UN CESAREO</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TBlW94xNC6I/AAAAAAAAADA/5wxpqW7nKKQ/s1600/fig4.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TBlW94xNC6I/AAAAAAAAADA/5wxpqW7nKKQ/s320/fig4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Sì, allattare dopo un parto cesareo è senz'altro possibile. Che si tratti di un intervento programmato o meno, è opportuno prepararsi a questa eventualità, perché con un parto il più possibile "senza scosse" l'allattamento può partire col piede giusto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Un bambino nato da parto cesareo, anche se non ha avuto accesso alle tappe fisiologiche del parto naturale, a livello comportamentale ha le stesse caratteristiche degli altri bambini nati senza l’utilizzo di farmaci anestetici. In rari casi si potrà riscontrare, nel bambino appena nato, una sorta di disorientamento che lo porterà, tra le altre cose, ad avere una leggera difficoltà anche ad attaccarsi al seno della mamma, atteggiamento istintivo in un bambino appena nato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;In tal caso sarà utile prendere in considerazione, da parte di medici e ostetriche, di procurare un contatto precoce tra mamma e bambino (sempre che sussistano le condizioni). Questo incontro epidermico, se così può definirsi, oltre ad avere una fortissima valenza psicologica per entrambi, permetterà al bambino di transitare dolcemente nel traumatico passaggio dal ventre materno al mondo esterno e di reagire dunque più adeguatamente agli stimoli sensoriali compreso l’odore e il calore emanati dal seno materno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Spesso le mamme si preoccupano di avere un latte poco nutriente e poco adatto alle esigenze del bambino, impressione il più delle volte sbagliata. Molte donne però vivono, almeno all'inizio, questa esperienza come una prova da affrontare quotidianamente e che di volta in volta va superata. Questa mancanza di fiducia e l'ansia che ne deriva sono le vere responsabili dell'insuccesso dell'allattamento. Ma l'incapacità ad offrire il latte non corrisponde all'incapacità di produrlo: il latte infatti si può trovare nella mammella ma non viene emesso a causa della tensione della mamma. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;L'emissione del latte è sicuramente favorita dalla fiducia e dalla calma, mentre una donna sotto stress, in ansia e affaticata si può impegnare ad allattare senza risultato, in quanto il suo stato d'animo non si concilia con la naturalezza dell'emissione del latte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;L'ospedale disturba i rapporti tra mamma e figlio. Durante il ricovero diversi fattori tendono ad incrementare l'ansia materna limitando la possibilità del bambino di succhiare quando più ne ha voglia. Al contrario la donna dovrebbe poter stare con il suo bambino nella stanza quando e per quanto tempo vuole (per facilitare il legame affettivo). Il bambino in questo caso potrà avere a disposizione il seno materno quando vuole senza adeguarsi alle rigide regole del nido.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Se sai di doverti sottoporre a un cesareo, il ricorso all'epidurale al posto di un'anestesia generale, può permetterti di restare vigile e di allattare subito dopo il parto, già in sala parto. Probabilmente avrai comunque bisogno di assistenza da parte del tuo compagno o di un'infermiera: dopo un parto cesareo, la flebo, la ferita e le attrezzature dell'ospedale possono limitare i tuoi movimenti, quindi potresti essere costretta ad allattare restando sdraiata sulla schiena. Qualche cuscino che sorregga te e il bambino, o una persona che regga il bambino davanti a te, potrebbe renderti più facile allattare subito dopo il parto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Nelle prime ore successive al parto, avrai probabilmente bisogno di assistenza soprattutto se hai subito un cesareo. Cerca di capire se il papà del bambino o un'altra persona può restare nella stanza con te per aiutarti a spostare il bambino, a cambiare posizione, a cambiare i pannolini e così via. Ti sorprenderà scoprire che puoi muoverti autonomamente molto presto, dopo un cesareo, ma per un certo periodo la tua libertà di movimento sarà inevitabilmente limitata. Se una persona rimane con te in camera potrai allattare il bambino a richiesta, gettando così le basi per l'avvio dell'allattamento ed evitando i rischi di ingorgo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Tutti&amp;nbsp;i farmaci che vengono somministrati dopo un parto cesareo (antidolorifici e antibiotici) sono compatibili con l'allattamento. Quando arriverà il latte maturo, probabilmente gli antidolorifici saranno diventati superflui. Nei primi giorni, puoi chiedere di sospendere o rimandare la somministrazione di antidolorifici, se senti di non averne bisogno. Chiedi al tuo medico se puoi ricorrere in alternativa a farmaci da banco, gli stessi che useresti per il mal di testa e assumi solo le dosi necessarie per sentirti a tuo agio. In questo modo, il tuo bambino sarà più vigile e riuscirà a poppare frequentemente ed efficacemente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Dopo un cesareo, può essere difficile trovare la &lt;b&gt;posizione giusta per allattare&lt;/b&gt;. I migliori "accessori" per l'allattamento in questo caso sono i cuscini, per sostenere te e il bambino in varie posizioni; in alternativa puoi anche usare degli asciugamani o delle coperte arrotolate. La zona della&amp;nbsp;ferita può essere sensibile e potresti incontrare difficoltà nei movimenti e nel cambiare posizione. Il letto dell'ospedale, i tubicini della flebo e i monitor possono limitare la tua libertà di muoverti e sistemarti nel modo più comodo per allattare. Prova diverse posizioni per capire qual è la più comoda per te. Il post dedicato varie &lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/varie-posizioni-del-bimbo-al-seno.html#links"&gt;posizioni&lt;/a&gt; descrive ad esempio la &lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-attaccare-bene-il-bambino-al-seno.html"&gt;posizione da sdraiata o la presa sottobraccio&lt;/a&gt;, che molte mamme che hanno subito un cesareo hanno trovato particolarmente utili. Può anche capitare che all'inizio il bimbo sia più pigro per effetto degli anestetici e fatichi a poppare al seno: vedi al riguardo il post &lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/quando-il-bambino-e-pigro.html#links"&gt;Quando il bambino è pigro&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe473f49981bda"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" style="border-bottom: 0pt; border-left: 0pt; border-right: 0pt; border-top: 0pt;" width="83" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4bbe473f49981bda" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-402791297275195092?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/402791297275195092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/06/allattare-dopo-un-cesareo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/402791297275195092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/402791297275195092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/06/allattare-dopo-un-cesareo.html' title='ALLATTARE DOPO UN CESAREO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TBlW94xNC6I/AAAAAAAAADA/5wxpqW7nKKQ/s72-c/fig4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-1376495266085095729</id><published>2010-05-23T23:27:00.004+02:00</published><updated>2011-01-25T22:06:59.180+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative pubbliche'/><title type='text'>FARMACIE AMICHE DELL'ALLATTAMENTO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/S_meuWuLRrI/AAAAAAAAACw/ljm_--m_Z3g/s1600/FAAM.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/S_meuWuLRrI/AAAAAAAAACw/ljm_--m_Z3g/s320/FAAM.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ideato da Il Melograno e sperimentato a lungo da un farmacista veronese, il progetto &lt;a href="http://progettofaam.org/"&gt;Farmacia Amica dell’Allattamento materno&lt;/a&gt; si avvale di un protocollo costituito da indicazioni che affidano ai farmacisti un ruolo importante nella tutela e nel sostegno dell’allattamento materno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La Farmacia che aderisce al protocollo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;si allinea a ciò che l'O.M.S. ribadisce: il latte materno è l’alimento specie-specifico per nutrire i bambini e le madri vanno sostenute ad allattare al seno in modo esclusivo fino ai sei mesi di vita del bambino continuando anche dopo l’introduzione di alimenti complementari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;La mamma, i neo genitori, per i quali la farmacia rappresenta un punto di riferimento per la consulenza sulla salute del bambino, sono qui sostenuti anche in questa pratica di salute.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;L’iniziativa è così articolata:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- Formazione dei farmacisti secondo gli standard proposti per gli operatori sanitari dall’O.M.S/Unicef.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- Allestimento nelle farmacie di un piccolo spazio nel quale la mamma che desidera allattare potrà trovare un luogo di accoglienza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- Adeguamento degli spazi espositivi al Codice Internazionale per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno, elaborato dall’OMS e dall’UNICEF e approvato nel 1981 dall’Assemblea Mondiale della Sanità e dalle più importanti compagnie produttrici di alimenti per l’infanzia. Il Codice è stato studiato per proteggere le madri e l’allattamento dal marketing aggressivo degli alimenti industriali per bambini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- Promozione della cultura dell’allattamento, veicolata anche attraverso le immagini che vestono l’ambiente Farmacia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- Attivazione sul territorio e nella comunità iniziative e progetti in rete con altri attori sociali che tutelano l’allattamento materno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=S_4A9p7eN9w&amp;amp;feature=channel"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Guarda il video del servizio di RAI TRE sul progetto &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe473f49981bda"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" style="border: 0pt none;" width="83" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4bbe473f49981bda" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-1376495266085095729?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/1376495266085095729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/05/farmacie-amiche-dellallattamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/1376495266085095729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/1376495266085095729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/05/farmacie-amiche-dellallattamento.html' title='FARMACIE AMICHE DELL&apos;ALLATTAMENTO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/S_meuWuLRrI/AAAAAAAAACw/ljm_--m_Z3g/s72-c/FAAM.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-368106725569706488</id><published>2010-05-23T23:06:00.002+02:00</published><updated>2011-01-25T22:07:53.210+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='benefici del latte materno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='notizie'/><title type='text'>Una cura per il cancro arriva dal latte materno</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/S_mY2aYVnXI/AAAAAAAAACY/VuUOe8qBFrA/s1600/cancro.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/S_mY2aYVnXI/AAAAAAAAACY/VuUOe8qBFrA/s320/cancro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;l latte materno non finisce più di stupirci: oltre a essere una fonte  alimentare gratuita e sempre pronta è anche il miglior alimento per il  neonato.&lt;b&gt; Il suo raggio d’azione non si limita al solo nutrimento  del bambino, ma favorisce il sano sviluppo dell’organismo e ha un  effetto benefico anche sulla mamma che allatta.&lt;/b&gt; Ed ora, una  ricerca svedese ci fa sapere che il latte materno è anche in grado di  uccidere le cellule tumorali.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/Benessere/grubrica.asp?ID_blog=26&amp;amp;ID_articolo=1816&amp;amp;ID_sezione=34&amp;amp;sezione"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;(leggi l'articolo)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe473f49981bda"&gt;&lt;img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" style="border: 0pt none;" width="83" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4bbe473f49981bda" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-368106725569706488?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/368106725569706488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/05/una-cura-per-il-cancro-arriva-dal-latte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/368106725569706488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/368106725569706488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/05/una-cura-per-il-cancro-arriva-dal-latte.html' title='Una cura per il cancro arriva dal latte materno'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/S_mY2aYVnXI/AAAAAAAAACY/VuUOe8qBFrA/s72-c/cancro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-6108861810862242036</id><published>2010-05-23T22:57:00.005+02:00</published><updated>2010-05-23T23:08:36.542+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative pubbliche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Arrivano i locali pubblici «amici dell'allattamento» | Gazzetta di Parma</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: left; float: left; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/S_mW13MnrvI/AAAAAAAAACI/zMGwa0JFyQ8/s320/LOCANDINA.JPG" width="214" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Si  chiamano «Amici dell’allattamento» e sono tutti quei locali pubblici   che, a Parma, danno la possibilità alle madri di accomodarsi al loro   interno anche senza consumare per trovare un luogo protetto e riparato   da sguardi indiscreti per poter allattare il loro bambino.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/39421/_Arrivano_i_locali_pubblici_%C2%ABamici_dellallattamento%C2%BB.html"&gt;(leggi  l'articolo della Gazzetta di Parma)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/S_mW13MnrvI/AAAAAAAAACI/zMGwa0JFyQ8/s1600/LOCANDINA.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe473f49981bda"&gt;&lt;img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" style="border: 0pt none;" width="83" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4bbe473f49981bda" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-6108861810862242036?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/39421/_Arrivano_i_locali_pubblici_%C2%ABamici_dellallattamento%C2%BB.html' title='Arrivano i locali pubblici «amici dell&apos;allattamento» | Gazzetta di Parma'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/6108861810862242036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/05/arrivano-i-locali-pubblici-amici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/6108861810862242036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/6108861810862242036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/05/arrivano-i-locali-pubblici-amici.html' title='Arrivano i locali pubblici «amici dell&apos;allattamento» | Gazzetta di Parma'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/S_mW13MnrvI/AAAAAAAAACI/zMGwa0JFyQ8/s72-c/LOCANDINA.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-4114456658277185804</id><published>2010-05-23T22:49:00.005+02:00</published><updated>2010-05-23T23:09:19.276+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sangue cordonale'/><title type='text'>25 giugno 2010 - "DONO DI MAMMA" POMERIGGIO DI INFORMAZIONE SULLA DONAZIONE DEL SANGUE CORDONALE</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/S_mXs7zojjI/AAAAAAAAACQ/v_d-h5CCcVQ/s1600/adoces.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="81" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/S_mXs7zojjI/AAAAAAAAACQ/v_d-h5CCcVQ/s200/adoces.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h6 class="uiStreamMessage"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;FEDERAZIONE NAZIONALE ADOCES AL SANIT DI  ROMA  &lt;br /&gt;Venerdì 25  giugno alle 16 presso lo stand Adoces al 7° Forum Internazionale della  Salute – Palazzo dell'EUR un'ostetrica sarà a disposizione per  rispondere a dubbi e domande.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“DONO DI MAMMA” è il titolo  dell'iniziativa rivolta alle madri in dolce attesa promossa dalla  Federazione Nazionale ADoCeS (Associazione Donatori Cellule Staminali).  Si tratta di un incontro - confronto informativo che avrà luogo  nell'ambito del Sanit, 7° Forum Internazionale della Salute, a Roma  presso il Palazzo dell'EUR (stand Adoces), venerdì 25 giugno alle ore  16: un'occasione durante la quale le future mamme potranno avere  risposte, chiarire dubbi e ricevere materiali informativi riguardo alla  donazione del sangue cordonale rivolgendosi ad un'ostetrica che sarà a  loro disposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Federazione Nazionale Adoces, che è  promotrice della prima campagna nazionale di informazione per la  donazione del sangue cordonale (patrocinata dal Ministero della Salute),  ha voluto infatti riservare un incontro con le mamme di Roma (e non  solo) per dare loro la possibilità di ottenere le corrette informazioni  circa la donazione, indispensabili per compiere al momento del parto una  scelta consapevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le gestanti potranno essere informate su  cosa sia il sangue cordonale (quello contenuto nel cordone ombelicale,  che unisce mamma e bambino durante la gravidanza) e sulle sue  potenzialità di cura: le dirette interessate, infatti, ne sanno ancora  troppo poco e, per di più, vengono raggiunte, oggi più che mai, da  notizie contraddittorie e non sempre in linea con le evidenze  scientifiche. E incrementare le donazioni è fondamentale per dare la  speranza di un trapianto ad altri bambini, affetti da leucemie ed altre  gravi malattie emopoietiche: per assicurare una copertura adeguata, il  Ministero della Salute informa che le sacche di sangue cordonale  conservate nelle 18 banche cordonali della rete nazionale pubblica  italiana e destinate al trapianto per la cura di importanti malattie  emopoietiche sono insufficienti: oggi sono circa 25.000, l'obiettivo è  arrivare a 90.000 unità, una cifra stimata come sufficiente a coprire le  necessità italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante l'appuntamento “DONO DI MAMMA”  saranno presenti anche alcune rappresentanti delle giocatrici della Lega  Pallavolo Serie A Femminile, testimonial della campagna di informazione  Adoces, e, alle mamme che parteciperanno verrà riservato un piccolo  omaggio beauty Lavera, apprezzata azienda tedesca con oltre vent’anni di  esperienza nel settore della bio-ecocosmesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costanti  aggiornamenti sull'evento sulla pagina Facebook &lt;a href="http://www.facebook.com/topic.php?topic=14983&amp;amp;uid=188959175898#%21/pages/ADOCES-DONAZIONE-DEL-SANGUE-CORDONALE/100297003348788?ref=search&amp;amp;sid=rv_ejnh36wem6cQ_mJCbFg.3867836825..1"&gt;“ADOCES – DONAZIONE  SANGUE CORDONALE”.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni: ADoCes presso Centro  Trasfusionale Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, tel. e fax 0422 405179,  email: dmoric.tv@libero.it&lt;/span&gt; &lt;/h6&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe473f49981bda"&gt;&lt;img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" style="border: 0pt none;" width="83" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4bbe473f49981bda" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-4114456658277185804?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/4114456658277185804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/05/pomeriggio-di-informazione-sulla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/4114456658277185804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/4114456658277185804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/05/pomeriggio-di-informazione-sulla.html' title='25 giugno 2010 - &quot;DONO DI MAMMA&quot; POMERIGGIO DI INFORMAZIONE SULLA DONAZIONE DEL SANGUE CORDONALE'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/S_mXs7zojjI/AAAAAAAAACQ/v_d-h5CCcVQ/s72-c/adoces.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-7424789296406269282</id><published>2010-05-12T00:02:00.001+02:00</published><updated>2011-05-31T22:20:50.473+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative pubbliche'/><title type='text'>CAMPAGNA DEL MINISTERO DELLA SALUTE DI PROMOZIONE DELL'ALLATTAMENTO AL SENO</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-a1msYN0iZf4/TeVNllaTxVI/AAAAAAAAAII/pfdAycsKUWk/s1600/OP_min.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-a1msYN0iZf4/TeVNllaTxVI/AAAAAAAAAII/pfdAycsKUWk/s1600/OP_min.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman';"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;"Il latte della mamma non si scorda  mai"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;, con questo slogan il Ministero della salute dà &lt;b&gt;finalmente &lt;/b&gt;il via  alla &lt;b&gt;prima campagna di comunicazione&lt;/b&gt; per la promozione dell'allattamento al  seno, presentata a Palazzo Chigi dal sottosegretario Eugenia Roccella, cui  ha partecipato anche il sottosegretario Letta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/campagne_comunicazione/allattamento/index.html"&gt;leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Multimedia/dettaglio.asp?d=57591" style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Guarda il video della conferenza stampa (46 minuti)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe473f49981bda"&gt;&lt;img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" style="border: 0pt none;" width="83" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4bbe473f49981bda" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-7424789296406269282?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/7424789296406269282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/05/campagna-del-ministero-della-salute-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7424789296406269282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7424789296406269282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/05/campagna-del-ministero-della-salute-di.html' title='CAMPAGNA DEL MINISTERO DELLA SALUTE DI PROMOZIONE DELL&apos;ALLATTAMENTO AL SENO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-a1msYN0iZf4/TeVNllaTxVI/AAAAAAAAAII/pfdAycsKUWk/s72-c/OP_min.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-7892634862708123072</id><published>2010-04-19T23:04:00.003+02:00</published><updated>2011-01-25T22:14:03.156+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scatti di crescita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aumentare il latte'/><title type='text'>COME AUMENTARE LA PRODUZIONE DI LATTE?</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TT88-Swv0wI/AAAAAAAAAEo/bjul8Ib2i9w/s1600/allattamento.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="297" src="http://1.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TT88-Swv0wI/AAAAAAAAAEo/bjul8Ib2i9w/s320/allattamento.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;(dal sito della &lt;a href="http://www.lllitalia.org/"&gt;Lega per l'Allattamento Materno&lt;/a&gt;)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Nel periodo compreso tra le 6 settimane e i 2 mesi di età del bambino, il corpo della mamma ha imparato quanto latte deve produrre e molte donne non sentono più il seno turgido. Questo non è un segno che il latte sta diminuendo ma significa semplicemente che il corpo della mamma ha compreso la quantità di latte necessaria al proprio bambino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Un bambino può avere diversi &lt;b&gt;"scatti di crescita"&lt;/b&gt; nei primi mesi di vita. Generalmente questi avvengono intorno alle &lt;b&gt;2 - 3 settimane, a 6 settimane e a 3 mesi di età&lt;/b&gt; ma possono verificarsi in ogni altro momento per ogni singolo bambino. Ci sono volte in cui il piccolo vuole poppare di più e più frequentemente per stabilire una produzione di latte appropriata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;È bene in questi casi &lt;b&gt;assecondare la richiesta del bambino, lasciandolo poppare tutte le volte e per tutto il tempo che vuole&lt;/b&gt;. Questo accrescerà velocemente la produzione di latte della mamma. Facciamo un esempio: abbiamo molta fame ma mangiamo solo un piccolo spuntino. Ciò non può bastare e quindi abbiamo ancora fame. Il nostro corpo vuole mangiare di più e non sarà soddisfatto finché non mangerà abbastanza. Per il bambino accade la stessa cosa - tenerlo a lungo senza poppare equivale a fare aumentare la sua frustrazione e la sua fame.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Se c'è bisogno di accrescere la produzione di latte, la prima cosa da fare è cercare aiuto. Se il bambino non sta crescendo bene, o sta perdendo peso, è bene mettersi in contatto con il pediatra. Spesso &lt;b&gt;migliorare le tecniche di allattamento aiuta&lt;/b&gt; a risolvere la questione velocemente, ma in alcuni casi uno scarso aumento di peso può indicare un problema di salute.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * Un bambino sonnolento può aver bisogno di essere svegliato e incoraggiato a poppare più frequentemente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * Va &lt;b&gt;controllata la posizione di allattamento&lt;/b&gt;: se la mamma sente dolore o se non si è sicure che il bambino stia succhiando correttamente è bene consultare una Consulente de La Leche League o un altro specialista dell'allattamento che possa essere di aiuto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * Il bambino deve essere allattato esclusivamente al seno, cioè &lt;b&gt;non deve succhiare altro (biberon o succhiotto) per non confondere la tecnica di suzione&lt;/b&gt;: le aggiunte, anche temporanee, devono essere somministrate con un cucchiaio, una tazzina o con un dispositivo di alimentazione supplementare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * &lt;b&gt;Il bambino deve assumere solo latte materno&lt;/b&gt;. Se si sta somministrando latte artificiale, non bisogna interrompere bruscamente le aggiunte bensì diminuirle con gradualità a mano a mano che aumenta la produzione di latte. Per essere sicure che il bambino stia mangiando abbastanza si possono controllare i pannolini bagnati o sporchi. È bene essere sempre in contatto con il pediatra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * È consigliabile &lt;b&gt;"movimentare" la poppata&lt;/b&gt;, cambiando seno due o tre volte per pasto, per aiutare il bambino a conservare l'interesse: appena si mostra distratto conviene porgere l'altro seno. Questo aiuta a stimolare anche la produzione di latte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * &lt;b&gt;La mamma deve aver cura di se stessa&lt;/b&gt;, ponendo attenzione alle proprie necessità di riposo, rilassamento, alimentazione e adeguata idratazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Se il bambino non cresce o perde peso, contatta il pediatra: nella maggior parte dei casi puoi trovare una soluzione intervenendo sulla gestione dell'allattamento, ma talvolta il mancato accrescimento è sintomo di un disturbo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe473f49981bda"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" style="border: 0pt none;" width="83" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4bbe473f49981bda" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-7892634862708123072?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/7892634862708123072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-aumentare-la-produzione-di-latte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7892634862708123072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7892634862708123072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-aumentare-la-produzione-di-latte.html' title='COME AUMENTARE LA PRODUZIONE DI LATTE?'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TT88-Swv0wI/AAAAAAAAAEo/bjul8Ib2i9w/s72-c/allattamento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-6656160072764584778</id><published>2010-04-19T22:56:00.006+02:00</published><updated>2011-01-25T22:19:27.613+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mangia abbastanza?'/><title type='text'>COME SAPERE SE IL BAMBINO MANGIA ABBASTANZA?</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TT8-RtwOE9I/AAAAAAAAAEs/Evz7vnv-b9M/s1600/posizione+allattamento.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TT8-RtwOE9I/AAAAAAAAAEs/Evz7vnv-b9M/s320/posizione+allattamento.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;(&lt;i&gt;dal sito della &lt;a href="http://www.lllitalia.org/"&gt;Lega per l'Allattamento Materno&lt;/a&gt;)&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Questa è una delle domande che le mamme si pongono più spesso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;È comprensibile, dal momento che il seno non è trasparente e non è dotato di finestrelle graduate appare più difficile capire quanto latte prende il bambino. Fortunatamente però ci sono altri segnali che ci possono indicare se il bambino ne prende a sufficienza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Di solito, nei primissimi giorni, quando assume colostro – limitato in quantità ma dalle preziosissime qualità – il neonato bagna soltanto 1 o 2 pannolini nel corso delle 24 ore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Appena arriva il latte, in genere &lt;b&gt;verso il terzo o quarto giorno&lt;/b&gt;, il bambino comincerà a bagnare &lt;b&gt;5 o 6 pannolini al giorno (6/8 se si tratta di pannolini di stoffa)&lt;/b&gt;. (Un modo semplice per capire quanto pesa un pannolino bagnato consiste nel versare da 2 a 4 cucchiaiate d'acqua in un pannolino pulito.)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;A partire dai primi giorni e anche per diversi mesi, inoltre, la maggior parte dei bambini si &lt;b&gt;scarica da 2 a 5 volte nelle 24 ore,&lt;/b&gt; anche se alcuni bambini hanno scariche più abbondanti e meno frequenti già intorno alle 6 settimane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Se il bambino dorme molto, non poppa almeno ogni 2 o 3 ore ed è tendenzialmente sonnolento potrebbe essere necessaria una visita dal pediatra, per verificare che non stia rischiando la disidratazione per carenza di latte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ecco altri segnali utili per capire se il bambino prende latte a sufficienza:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * Il bambino poppa di frequente, in media da 8 a 12 volte nelle 24 ore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * È il bambino a decidere la durata della poppata, che può durare da 10 a 20 minuti per parte o più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * Mentre poppa, senti il rumore che produce mentre deglutisce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * A partire dal quarto giorno di vita, dovrebbe aumentare da 110 a 220 grammi a settimana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; * Il bambino è vigile e attivo, ha un aspetto sano, un bel colorito, la pelle soda, cresce in lunghezza e la sua circonferenza cranica aumenta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;L'atto dell'allattamento non si riduce alla mera quantità di latte di cui si nutre il bambino, come scoprirai tu stessa fin dal primo momento in cui tieni il tuo bambino tra le braccia. L'allattamento è calore, nutrimento e amore materno tutto insieme. Capire se il bambino sta poppando a sufficienza è una delle cose più importanti che una neo-mamma può imparare. Per qualsiasi dubbio tu abbia a riguardo, consulta il pediatra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Se dopo aver controllato il numero di pannolini e di scariche e l'aumento di peso, è effettivamente necessario aumentare la produzione di latte, puoi leggere la sezione dedicata a &lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-aumentare-la-produzione-di-latte.html#links"&gt;come incrementare la produzione di latte&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe473f49981bda"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" style="border: 0pt none;" width="83" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-6656160072764584778?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/6656160072764584778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-sapere-se-il-bambino-mangia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/6656160072764584778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/6656160072764584778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-sapere-se-il-bambino-mangia.html' title='COME SAPERE SE IL BAMBINO MANGIA ABBASTANZA?'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TT8-RtwOE9I/AAAAAAAAAEs/Evz7vnv-b9M/s72-c/posizione+allattamento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-3909461177000481377</id><published>2010-04-14T23:26:00.004+02:00</published><updated>2011-01-25T22:20:06.244+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sonnolento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pigro'/><title type='text'>QUANDO IL BAMBINO E' PIGRO</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TOmbwWUy2kI/AAAAAAAAAEY/Orw4gfR8XZ8/s1600/bimbo-che-dorme.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://1.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TOmbwWUy2kI/AAAAAAAAAEY/Orw4gfR8XZ8/s200/bimbo-che-dorme.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;i&gt;(tratto dal sito della &lt;a href="http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_frontpage&amp;amp;Itemid=1"&gt;Lega per l'Allattamento Materno&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;. Quando un bimbo è sonnolento e sembra disinteressarsi al seno, sia i genitori sia il personale medico giustamente si allarmano. Naturalmente capita che bambini dormiglioni siano molto attivi al seno e crescano bene. Per quelli non c’è bisogno di cambiare nulla, è sufficiente lasciarli vivere secondo il loro ritmo. Ma ci sono anche bimbi che dormono al punto di lasciarsi “tranquillamente” deperire, e queste situazioni si aggravano sempre più con l’aumentare della sonnolenza del neonato causata dalla disidratazione e dalla malnutrizione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Diversi fattori possono rendere un bambino sonnolento: gli analgesici somministrati alla madre durante il travaglio, lo stress della nascita, le caratteristiche individuali, la sovrastimolazione del bambino, un'ipotonia, un’immaturità transitoria del sistema nervoso, un ittero più forte della media… &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Alcuni bambini sembrano dormire continuamente per sottrarsi ad una realtà troppo stressante per loro. Questi bambini saranno spesso più attivi al seno, o sembreranno voler poppare continuamente, piangendo se li si allontana, e riaddormentandosi dopo qualche movimento di suzione quando li si rimette al seno. [NdR: questo comportamento può anche essere segno di una difficoltà di suzione o posizionamento al seno]. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Se un bambino dormiglione presenta un problema di peso, bisognerà prestare attenzione a che sia nutrito sufficientemente, per non fargli correre il rischio di disidratazione o di malnutrizione. Dovrebbe essere svegliato per essere messo al seno da 10 a 12 volte almeno nelle 24 ore, compresa la notte, cioè ogni almeno due ore (l’intervallo tra due poppate è calcolato dall’inizio di una poppata all’inizio della successiva). La sua attività al seno deve essere valutata attentamente, così come il suo stato di salute generale. Bisogna notare che questi bimbi spesso sono più attivi al seno di notte, sia perché sono meno stressati grazie alla calma notturna, sia perché di notte la madre ha un flusso maggiore di latte, o per entrambe le cose. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;QUALCHE SUGGERIMENTO PER AIUTARE A PREVENIRE O A SUPERARE IL PROBLEMA&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- Dopo la nascita il bambino deve stare con la mamma, e non occorre intervenire in alcun modo fino al momento in cui il bambino non avrà poppato. Bisogna essere pazienti se la madre ha partorito sotto analgesici: gli studi hanno dimostrato che il comportamento del bimbo è più disorganizzato in questo caso, e che la disorganizzazione può durare alcuni giorni e in certi casi alcune settimane. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- La madre e il suo bambino non dovrebbero essere separati durante il soggiorno nel reparto di maternità. Evitare di dare biberon e ciucci che potrebbero confondere la suzione del bambino. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- Il contatto pelle a pelle dovrebbe essere attuato il più spesso possibile. Il bambino può essere messo direttamente sul petto della mamma, con addosso solamente un pannolino, avvolgendo eventualmente entrambi in una camicia o in uno scialle. Il corpo della madre provvede ampiamente al bisogno di calore del bambino. La mamma può metterlo al seno nel momento in cui egli manifesta il desiderio di poppare, ben prima che si metta a piangere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- La mamma deve essere informata su quali sono i primi segnali che indicano il desiderio di essere messo al seno: rumori di suzione, movimenti veloci degli occhi, movimenti delle labbra e della lingua, il portare la mano alla bocca, movimenti del corpo... anche se il bambino è sonnolento questi segnali indicano che è nella fase di sonno leggero e può essere messo al seno con successo. È invece inutile tentare di mettere al seno un bimbo nella fase di sonno profondo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- La mamma dovrebbe mettere il bimbo al seno prima che sia tanto affamato da piangere: quando un neonato è arrivato a questo stadio spesso sarà troppo stanco o troppo agitato per voler o poter poppare correttamente. In questo caso dargli un po’ di latte facendolo succhiare al dito potrà aiutarlo a calmarsi e a ristabilire una suzione efficace. Solo successivamente si potrà attaccarlo al seno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- Non coprire troppo il neonato, perché il calore ha un effetto sedativo. Può essere utile variare la luminosità dell’ambiente, parlargli, tentare di avere un contatto visivo con lui… Se fa fatica a svegliarsi, si può cambiarlo, massaggiarlo, fargli il bagno, fargli muovere le braccia e le gambe, metterlo in posizione verticale, metterlo a sedere sulle ginocchia, coricarlo e poi ritirarlo su a sedere diverse volte di seguito, passargli un panno fresco sul viso… &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- A volte è utile provare diverse posizioni. Cambiare seno quando il bimbo sembra disinteressarsi alla poppata e sta per addormentarsi. Massaggiare circolarmente la testa del bimbo mentre poppa. Parlargli durante la poppata, lodarlo ogni volta che poppa efficacemente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- Per incoraggiare il bimbo a prendere e poi tenere il seno in bocca si può provare a dargli del latte con l’aiuto di una siringa di plastica o di un tubicino (del DAS) mentre è al seno. Questo tipo di aiuto deve essere però solo temporaneo: se entro 24 ore non si constata nessun miglioramento nell’attività del bambino al seno, va fatta un’accurata valutazione della situazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- La mamma può comprimere il seno mentre il bambino succhia. Diversi studi hanno dimostrato che questo permette al bimbo di ottenere una quantità maggiore di un latte più ricco di grassi. La mamma può anche tirare delicatamente indietro il seno, quando il bambino sembra addormentarcisi sopra, per incoraggiarlo a ricominciare a poppare (chiaramente questo si può fare solo se la madre non ha problemi di capezzoli dolenti). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- In alcuni casi (rifiuto del seno, confusione seno-tettarella…), l’utilizzo temporaneo di copricapezzoli o di un DAS può aiutare il bambino. Poiché però i rischi legati ad un utilizzo inappropriato di questi metodi sono elevati, la situazione deve essere seguita molto da vicino e questi sistemi devono essere utilizzati per il minor tempo possibile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- Probabilmente raccomandare alla mamma di tirarsi il latte non è sempre realmente necessario. Tuttavia quando la madre ha un ingorgo massiccio e/o se il bambino ha una suzione poco o nulla efficace, tirare il latte può essere indispensabile per stimolare la produzione del latte e fornire al bambino un’integrazione di latte materno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- Molto spesso è d'aiuto farsi un bagno con il neonato. L’ambiente liquido incoraggia molti bimbi a poppare. È importante anche tenere il più spesso possibile addosso il bambino in un marsupio o in una fascia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;- La mamma deve imparare valutare se il suo bimbo riceve latte a sufficienza: occorre vedere e/o sentire il bambino deglutire regolarmente per un periodo di tempo sufficientemente lungo, controllare l’urina e le feci (come minimo, dal terzo giorno in poi, durante le prime settimane da 5 a 6 pannolini bagnati al giorno e 3-5 evacuazioni di feci molli o liquide). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Se all’uscita dal reparto di maternità l’allattamento non è ben avviato, dopo il ritorno a casa deve assolutamente essere assicurato un attento controllo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-3909461177000481377?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/3909461177000481377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/quando-il-bambino-e-pigro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/3909461177000481377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/3909461177000481377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/quando-il-bambino-e-pigro.html' title='QUANDO IL BAMBINO E&apos; PIGRO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TOmbwWUy2kI/AAAAAAAAAEY/Orw4gfR8XZ8/s72-c/bimbo-che-dorme.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-2665558905164834266</id><published>2010-04-14T16:06:00.004+02:00</published><updated>2011-12-30T10:07:14.226+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='in gravidanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aiutare la mammma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><title type='text'>COME AVVIARE UN BUON ALLATTAMENTO</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Come fare per avviare un buon allattamento fin dalla gravidanza e dall'ospedale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda il &lt;a href="http://www.genitorichannel.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&amp;amp;task=viewvideo&amp;amp;Itemid=116&amp;amp;video_id=13"&gt;video 1&lt;/a&gt;&amp;nbsp; e il &lt;a href="http://www.genitorichannel.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&amp;amp;task=viewvideo&amp;amp;Itemid=116&amp;amp;video_id=14"&gt;video 2 &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe473f49981bda"&gt;&lt;img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" style="border: 0pt none;" width="83" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4bbe473f49981bda" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-2665558905164834266?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/2665558905164834266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-avviare-un-buon-allattamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/2665558905164834266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/2665558905164834266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-avviare-un-buon-allattamento.html' title='COME AVVIARE UN BUON ALLATTAMENTO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-781959101059916646</id><published>2010-04-14T15:48:00.005+02:00</published><updated>2011-01-31T09:22:03.397+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posizioni'/><title type='text'>VARIE POSIZIONI DEL BIMBO AL SENO</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TT8_A0nxEaI/AAAAAAAAAEw/XCPV7kikCpU/s1600/posizione+allattamento2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TT8_A0nxEaI/AAAAAAAAAEw/XCPV7kikCpU/s200/posizione+allattamento2.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;Ci sono varie posizioni in cui è possibile attaccare il bambino al seno, in base alle sue esigenze e a quelle della mamma, o per gestire l'afflusso di latte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;a href="http://www.genitorichannel.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&amp;amp;task=viewvideo&amp;amp;Itemid=116&amp;amp;video_id=9"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Posizione a culla (tradizionale) - &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.genitorichannel.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&amp;amp;task=viewvideo&amp;amp;Itemid=116&amp;amp;video_id=9"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Guarda il video &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.genitorichannel.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&amp;amp;task=viewvideo&amp;amp;Itemid=116&amp;amp;video_id=10"&gt;Posizione da sdraiata (utile in caso di parto cesareo) - &lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.genitorichannel.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&amp;amp;task=viewvideo&amp;amp;Itemid=116&amp;amp;video_id=10"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.genitorichannel.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&amp;amp;task=viewvideo&amp;amp;Itemid=116&amp;amp;video_id=10"&gt;Guarda il video&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.genitorichannel.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&amp;amp;task=viewvideo&amp;amp;Itemid=116&amp;amp;video_id=11"&gt;Posizioni per sgorgare i dotti ostruiti - &lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.genitorichannel.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&amp;amp;task=viewvideo&amp;amp;Itemid=116&amp;amp;video_id=11"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.genitorichannel.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&amp;amp;task=viewvideo&amp;amp;Itemid=116&amp;amp;video_id=11"&gt;Guarda il video &lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe473f49981bda"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" style="border-bottom: 0pt; border-left: 0pt; border-right: 0pt; border-top: 0pt;" width="83" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4bbe473f49981bda" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-781959101059916646?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/781959101059916646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/varie-posizioni-del-bimbo-al-seno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/781959101059916646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/781959101059916646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/varie-posizioni-del-bimbo-al-seno.html' title='VARIE POSIZIONI DEL BIMBO AL SENO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TT8_A0nxEaI/AAAAAAAAAEw/XCPV7kikCpU/s72-c/posizione+allattamento2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-8304635296755975750</id><published>2010-04-14T15:36:00.002+02:00</published><updated>2011-12-28T13:36:38.864+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><title type='text'>SE IL BIMBO SI AGITA AL SENO</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pFb-dfn_Ffg/TvsNTM4PPcI/AAAAAAAAAMM/rIkZSFiTlvk/s1600/poppante+agitato.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="232" src="http://3.bp.blogspot.com/-pFb-dfn_Ffg/TvsNTM4PPcI/AAAAAAAAAMM/rIkZSFiTlvk/s320/poppante+agitato.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Cosa fare se il bimbo si agita subito dopo l'attacco al seno?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.genitorichannel.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&amp;amp;task=viewvideo&amp;amp;Itemid=116&amp;amp;video_id=6"&gt;Guarda il video&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe473f49981bda"&gt;&lt;img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" style="border: 0pt none;" width="83" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4bbe473f49981bda" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-8304635296755975750?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/8304635296755975750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/se-il-bimbo-si-agita-al-seno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/8304635296755975750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/8304635296755975750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/se-il-bimbo-si-agita-al-seno.html' title='SE IL BIMBO SI AGITA AL SENO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-pFb-dfn_Ffg/TvsNTM4PPcI/AAAAAAAAAMM/rIkZSFiTlvk/s72-c/poppante+agitato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-5633499918802781146</id><published>2010-04-11T22:46:00.001+02:00</published><updated>2011-01-31T09:22:32.493+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posizioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ragadi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><title type='text'>I PROBLEMI DEI PRIMI GIORNI</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;Pubblichiamo un articolo dell'IBCLC &lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: 'Trebuchet MS',sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.ibclc.it/docs/QuadACP/Come%20aiutare%20ad%20allattare.pdf"&gt;"Come aiutare ad allattare nei primi giorni"&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe473f49981bda"&gt;&lt;img alt="Bookmark and Share" height="16" src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" style="border-bottom: 0pt; border-left: 0pt; border-right: 0pt; border-top: 0pt;" width="83" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;script src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4bbe473f49981bda" type="text/javascript"&gt;&lt;/script&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-5633499918802781146?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/5633499918802781146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/i-problemi-dei-primi-giorni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/5633499918802781146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/5633499918802781146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/i-problemi-dei-primi-giorni.html' title='I PROBLEMI DEI PRIMI GIORNI'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-7672417391473852327</id><published>2010-04-11T22:33:00.006+02:00</published><updated>2011-01-25T22:24:18.427+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tiralatte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><title type='text'>COME TIRARSI IL LATTE</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TOme2VaGjQI/AAAAAAAAAEc/J2twPtEUUEs/s1600/tiralatte.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TOme2VaGjQI/AAAAAAAAAEc/J2twPtEUUEs/s200/tiralatte.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;A  questa domanda non c'è una risposta che vada bene per tutte le mamme&lt;b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;La  frequenza con cui bisogna togliersi il latte dipende da quanto spesso  il bambino poppa nell'arco di tempo in cui si è fuori casa, dall'età del  bambino e da quanto tempo si ha a disposizione&lt;/b&gt;. Pubblichiamo un articolo tratto dal sito della Lega per l'Allattamento Materno:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Le  mamme sono tutte diverse nella capacità di tirarsi il latte. Se hai  tantissimo latte per il bambino ma quasi nulla per il tiralatte, non ti  preoccupare. Cerca di rilassarti il più possibile quando ti tiri il  latte, pensa al tuo bambino e sii orgogliosa del tuo latte, qualunque  sia la quantità, perché, in ogni caso, gli stai dando nutrimento e  immunità, anche se ci fosse bisogno di un'integrazione. &lt;b&gt;I  compromessi sono spesso inevitabili, e ognuna è libera di decidere cosa  funzioni meglio per sé. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Alcuni  bambini non sono troppo attratti dal latte tirato e preferiscono  aumentare la frequenza delle poppate quando stanno con la mamma, per  esempio la sera o di notte&lt;/b&gt;. Alcune mamme preferiscono allattare  la notte proprio perché è un modo di mantenere la vicinanza con il  bambino e di togliersi meno latte durante il giorno. Se il bambino  cresce bene, bagna e sporca parecchi pannolini, e la mamma riesce a  riposarsi adeguatamente, questo allattamento "alla rovescia" può  funzionare perfettamente. &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;Con  un tiralatte doppio la mamma riesce a tenere elevati i livelli  (ormonali) di prolattina e può togliersi il latte necessario in 10 - 15  minuti.&lt;/b&gt; Utilizzando questi tiralatte doppi almeno tre volte al  giorno durante i primi mesi di vita del bambino, molte mamme sono  riuscite a lasciare latte sufficiente al bambino per il giorno  successivo, in modo di non avere bisogno di aggiunte. A  mano a mano che il bambino cresce, ci sarà meno bisogno di tirare il  latte così frequentemente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Come si sceglie il tiralatte?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Prima di decidere se sia necessario acquistare  un tiralatte e scegliere il modello, è importante avere chiaro l'uso che  si intende farne. &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Infatti, ci sono donne che hanno capito di non  avere bisogno di un tiralatte dopo avere scoperto quanto è facile  portare con sé un bambino allattato. Altre mamme invece devono lasciare  il bambino per alcune ore durante il giorno e hanno in qualche modo  bisogno di tirarsi il latte. E altre ancora si trovano perfettamente a  proprio agio tirandosi il latte manualmente. &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Se hai  effettivamente bisogno di un tiralatte, puoi scegliere tra molti tipi  disponibili. Scegliere il tiralatte più adatto è un po’ come scegliere  una borsa: ci sono molti tipi e modelli, e quello che va bene per una  donna non è necessariamente il meglio per un’altra. &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Alcuni aspetti da considerare quando si deve  scegliere un tiralatte sono il costo, la facilità di trasporto e di uso e  l’efficacia. I &lt;b&gt;tiralatte manuali&lt;/b&gt;, più utili per chi si toglie il  latte occasionalmente, di solito sono facili da utilizzare, sono  piuttosto piccoli e facili da portare con sé. Alcuni richiedono due  mani, altri funzionano solo con una mano. I tiralatte manuali con la  pompetta in gomma, che ricorda il clacson di una bicicletta, NON sono  consigliati. &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Ci sono anche &lt;b&gt;piccoli tiralatte elettrici &lt;/b&gt;di  varie marche, alimentati a batterie o con un trasformatore. Sono tutti  piuttosto piccoli e maneggevoli, ma non tutti sono silenziosi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Quando c’è bisogno di spremere grandi quantità  di latte in poco tempo, forse è meglio utilizzare &lt;b&gt;tiralatte elettrici  automatici di normali dimensioni&lt;/b&gt;, che riproducono più fedelmente il  ciclo di suzione-rilascio caratteristico del bambino, mentre nei  tiralatte più piccoli l'aspirazione è continua. Molte donne che li hanno  usati riconoscono che sono molto pratici e silenziosi anche se non  particolarmente comodi da portare con sé. Di solito possono essere  noleggiati (ma tutte le parti che vengono a contatto con il corpo della  mamma devono essere acquistate) e il loro costo è variabile. &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Un’altra possibilità per le madri che  necessitano di estrarsi il latte in modo costante è rappresentata dai &lt;b&gt;tiralatte  elettrici automatici di nuova generazione&lt;/b&gt;. Questi ultimi sono  piuttosto cari e sono destinati dalle case produttrici ad un utilizzo  esclusivamente personale. Sono contenuti in valigette dal design  accattivante e sono dotati di tutti gli accessori necessari per estrarre  il latte da entrambi i seni contemporaneamente. Sono ideali per le  madri che lavorano fuori casa. &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;In genere, nei casi in cui sia necessario  aumentare sensibilmente la produzione, tirarsi il latte per un bambino  prematuro o in altre situazioni in cui il bambino non poppa quindi non  fornisce un'adeguata stimolazione al seno, i &lt;b&gt;tiralatte doppi  elettrici di tipo ospedaliero &lt;/b&gt;(noleggiabili) sono i più adatti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: 10.5pt; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: 12pt;"&gt;Per facilitare la scelta, potrebbe essere utile  parlare con altre mamme per scoprire se abbiano avuto bisogno di un  tiralatte e quale abbiano usato. Chiedi loro quali funzioni si sono  rivelate più utili e quali difetti hanno rilevato. Tieni presente che in  genere i tiralatte sono considerati prodotti di utilizzo esclusivo e  personale e che a causa del rischio di contaminazione (è possibile che  il latte aspirato venga in contatto con le parti meccaniche interne che  non possono essere sterilizzate) non devono essere prestati o presi in  prestito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;leggi anche&lt;b&gt; &lt;a href="http://www.ibclc.it/docs/QuadACP/come%20usare%20il%20tiralatte.pdf"&gt;"Come usare il tiralatte" &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;(tratto dal sito dell'International Board of Certified Lactation Consultant) &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-7672417391473852327?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/7672417391473852327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-tirarsi-il-latte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7672417391473852327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/7672417391473852327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-tirarsi-il-latte.html' title='COME TIRARSI IL LATTE'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TOme2VaGjQI/AAAAAAAAAEc/J2twPtEUUEs/s72-c/tiralatte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-922776018801300238</id><published>2010-04-01T16:15:00.049+02:00</published><updated>2011-01-31T10:18:07.012+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='come fare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='posizioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><title type='text'>COME ATTACCARE BENE IL BAMBINO AL SENO</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;I primi giorni è molto importante riuscire ad attaccare bene il bambino al seno per evitare le tanto temute ragadi e per far sì che il bambino assuma abbastanza latte. Alleghiamo un video esplicativo tratto dal sito del Dr. Jack Newman e riportiamo l'articolo tratto dal sito della &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=129&amp;amp;Itemid=99999999"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Lega per l'Allattamento Materno&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; dove si possono trovare altre utili informazioni. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/varie-posizioni-del-bimbo-al-seno.html#links"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Vedi anche il post "Varie posizioni del bambino al seno"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.nbci.ca/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=127:baby-28-hours-old-assisted-latching&amp;amp;catid=6:video-clips&amp;amp;Itemid=13"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Guarda il video n.1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Come trovare la posizione ideale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.Trova una posizione comoda per te, che assicuri un solido sostegno alla schiena, quindi appoggia in grembo dei cuscini per sostenere le braccia e posa i piedi su un poggiapiedi o su un grosso libro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Accosta il bambino a te, in modo tale che non debba girare la testa per arrivare al seno e abbia le anche flesse. La bocca e il naso devono essere rivolti verso il capezzolo. Se è possibile, chiedi a qualcuno che ti passi il bambino dopo aver trovato una posizione comoda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Sostieni il seno per evitare che prema sul mento del bambino, che deve essere ben appoggiato al seno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Attacca il bambino al seno. Stimolalo ad aprire bene la bocca e avvicinalo a te sostenendogli la schiena (non la testa) e facendo in modo che il mento si appoggi bene al seno. Anche il suo nasino riuscirà a toccare il seno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora goditi questo momento! Se avverti dolore, stacca delicatamente il bambino e riprova. &lt;br /&gt;Nelle prime settimane, può essere necessario ripetere più volte questa sequenza. Con un po' di esercizio e in sintonia con il tuo bambino, troverai la tecnica più adatta a voi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Man mano che acquisisci esperienza nell'allattamento, scoprirai molte posizioni alternative, che potrai utilizzare nelle diverse poppate. Purché tu sia comoda e il bambino riesca a succhiare bene, puoi scegliere la posizione che ti è più congeniale. Prova le quattro posizioni illustrate di seguito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricorda: indipendentemente dalla posizione, è molto importante:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;portare il bambino alla stessa altezza del capezzolo. Se la posizione ti costringe a chinarti verso il bambino, rischi di provocare dolore alla schiena, stiramenti al collo o alle spalle o irritazioni ai capezzoli;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;verificare che il bambino sia "di fronte" rispetto al capezzolo quindi in posizione "pancia a pancia" con il collo dritto e non piegato su un lato per evitare che "tiri" il seno verso di sè provocandoti fastidio&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;verificare che il bambino abbia la bocca ben aperta a "O" in modo da prendere non solo la punta del capezzolo ma anche parte dell'areola (vedi figura) &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TUZ9F4T9fCI/AAAAAAAAAGM/P6lE9ZxCaBI/s1600/posizione+allattamento+grande.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TUZ9F4T9fCI/AAAAAAAAAGM/P6lE9ZxCaBI/s200/posizione+allattamento+grande.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La posizione tradizionale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lllitalia.org/images/stories/fig1.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa posizione (detta "a culla") è la più usata dopo le prime settimane mentre all'inizio, la presa di transizione (vedi oltre) ti garantisce maggiore controllo.Quando allatti tenendo il bambino in braccio o in grembo, questi deve giacere sul fianco, con le spalle allineate alle anche e la bocca alla stessa altezza del capezzolo. Soprattutto nei primi tempi, è consigliabile usare uno o più cuscini per portare il bambino alla giusta altezza e allo stesso tempo sorreggere gomiti e avambracci. Sostieni il seno con le prese a "U" o a "C" (vedi la sezione "Come sostenere il seno" . La testa del bambino appoggerà sul tuo avambraccio mentre la sua schiena si troverà tra l'avambraccio e il palmo della tua mano. Guardando verso il basso, vedrai il fianco del bambino. La sua bocca dovrebbe coprire almeno un centimetro dell'areola (la zona scura attorno al capezzolo). Verifica inoltre che l'orecchio, la spalla e le anche del bambino siano ben allineati. Nei primi giorni, la testa e il sederino del bambino devono infatti trovarsi alla stessa altezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La presa di transizione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso delle prime settimane, molte mamme trovano molto utile questa variante della posizione tradizionale. In questa posizione, il bambino è sostenuto da un cuscino che lo porta alla stessa altezza del capezzolo. Usa dei cuscini anche per sostenere gomiti e braccia, per non dover &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;sorreggere il peso &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;del bambino e non stancarti durante la poppata. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;img src="http://www.lllitalia.org/images/stories/fig2.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ti stai preparando ad allattare con il seno sinistro, sostieni il seno con la mano sinistra usando la presa a "U". (V. oltre sezione "Come sostenere il seno".) Appoggia delicatamente la mano destra dietro alle orecchie e al collo del bambino, con indice e pollice dietro a ciascun orecchio. Il collo del bambino è quindi appoggiato tra il pollice, l'indice e il palmo della tua mano, che formano una specie di "secondo collo". Il palmo della tua mano si trova invece tra le scapole del bambino. Assicurati che fin dall'inizio la sua bocca sia molto vicina al capezzolo. Quando il bambino spalanca la bocca, spingilo verso di te con la mano destra. La bocca del bambino coprirà almeno un centimetro dell'areola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;La presa sottobraccio &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa posizione (nota anche come presa "da rugby") è ottima per una mamma che ha subito il parto cesareo, perché il bambino è lontano dalla ferita. La maggior parte dei bambini apprezza molto questa posizione, che è molto utile anche nel caso in cui la mamma abbia un forte riflesso di eiezione (o discesa), perché il bambino in questo modo riesce a gestire molto più facilmente il flusso di latte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lllitalia.org/images/stories/fig3.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella presa sottobraccio, sostieni la testa del bambino con la mano, mentre la sua schiena è appoggiata al tuo braccio, posto lungo il fianco, e con l'altra mano sostieni il seno con una presa a "C". (Vedi "Come sostenere il seno", più avanti.) Il volto del bambino si trova di fronte a te, con la bocca all'altezza del capezzolo. Il bambino ha le gambe e i piedini sotto al tuo braccio, con le anche flesse e le gambe allungate contro lo schienale a cui sei appoggiata, con le piante dei piedi rivolte al soffitto. (Questo gli impedisce di spingersi facendo forza contro lo schienale.) Anche in questo caso, i cuscini possono aiutare a tenere il bambino nella posizione corretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Allattare sdraiate &lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lllitalia.org/images/stories/fig4.jpg" /&gt;Molte mamme trovano che questa posizione sia molto comoda, soprattutto di notte. Mamma e bambino giacciono di fianco, l'una di fronte all'altro. Puoi mettere dei cuscini dietro la schiena e dietro o tra le ginocchia, per stare più comoda e un cuscino o una coperta ripiegata dietro la schiena del bambino per sorreggerlo ed evitare che rotoli sul fianco. Invece del cuscino, puoi anche reggere la schiena del bambino con il braccio. Se tiene le anche flesse e orecchio, spalla e fianco allineati, il bambino riuscirà a poppare più facilmente. Alcune mamme trovano che sia molto utile fare un po' di pratica con questa posizione durante il giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come sostenere il seno&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Mentre tieni il bambino in una delle posizioni  descritte in precedenza, potresti aver bisogno di sorreggere il seno con  la mano libera, evitando che il peso delle mammelle gravi sul mento del  bambino e facilitandogli la poppata.&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.lllitalia.org/images/stories/fig5.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La presa a "C":&lt;/b&gt; vedi sopra, l'illustrazione della posizione tradizionale e le foto a sinistra. Sostieni il seno mettendo sopra il pollice – ben lontano dall'areola – e le altre dita al di sotto. Le dita devono essere tenute ben lontane anche dalla bocca del bambino. Questa presa è utile quando si sceglie la posizione sottobraccio o la posizione tradizionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Presa a "U"&lt;/b&gt;. Appoggia le dita di piatto sotto al seno, con l'indice nella piega che si forma tra il seno e la cassa toracica. Lascia cadere il gomito in modo che il seno sia sostenuto tra il pollice e l'indice. Il pollice si troverà sul lato esterno del seno mentre le altre dita saranno sul lato interno. Questa presa è particolarmente utile quando si allatta nelle posizioni tradizionale e di transizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Il bambino è attaccato bene?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento di attaccare il bambino, usa il capezzolo per solleticargli il labbro. Questo lo stimolerà ad aprire bene la bocca (come quando sbadiglia). Direziona il capezzolo verso il palato del bambino e avvicinalo a te facendo in modo che il mento si appoggi al seno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come verificare che l'attacco del bambino sia corretto: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il suo naso sfiora il seno&lt;br /&gt;ha le labbra ripiegate verso l'esterno&lt;br /&gt;la sua bocca copre almeno un centimetro della zona attorno alla base del capezzolo.&lt;/b&gt;  &lt;br /&gt;Se l'attacco risulta scomodo o doloroso, inserisci delicatamente il dito nell'angolo della bocca del bambino per staccarlo e riprova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si offre il seno al bambino, inizialmente succhierà senza deglutire, mentre posiziona il capezzolo in bocca e "segnala" al seno di essere pronto per l'emissione del latte. Non appena riceve il latte, vedrai mandibola e mascella in movimento, fino all'orecchio e gli vedrai fremere le tempie. Inoltre lo sentirai deglutire prima rapidamente, poi più lentamente, man mano che il suo appetito viene soddisfatto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-922776018801300238?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=129&amp;Itemid=99999999' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/922776018801300238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-attaccare-bene-il-bambino-al-seno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/922776018801300238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/922776018801300238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/04/come-attaccare-bene-il-bambino-al-seno.html' title='COME ATTACCARE BENE IL BAMBINO AL SENO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Sif6KZLD6TI/TUZ9F4T9fCI/AAAAAAAAAGM/P6lE9ZxCaBI/s72-c/posizione+allattamento+grande.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-2219483796827560812</id><published>2010-03-27T00:38:00.001+01:00</published><updated>2010-04-08T23:36:20.129+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='appuntamenti'/><title type='text'>XI GIORNATA DELL'ALLATTAMENTO MATERNO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;XI Giornata  dell'Allattamento Materno &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;    &lt;/b&gt;             &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Venerdì 14  maggio 2010 - Sabato 15  maggio 2010&amp;nbsp;&lt;/span&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Hotel Della  Torre&lt;/span&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;S.S.  Flaminia Km 147&lt;/span&gt;             &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;06039 Trevi  (Pg)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;a href="http://www.lllitalia.org/images/pdf/2010%20locandina%20definitiva.pdf"&gt;Locandina dell'evento&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;             &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a class="addthis_button" href="http://www.addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;amp;username=xa-4bbe4b757bbd7798"&gt;&lt;img src="http://s7.addthis.com/static/btn/sm-share-en.gif" width="83" height="16" alt="Bookmark and Share" style="border:0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://s7.addthis.com/js/250/addthis_widget.js#username=xa-4bbe4b757bbd7798"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-2219483796827560812?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/2219483796827560812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/03/xi-giornata-dellallattamento-materno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/2219483796827560812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/2219483796827560812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/03/xi-giornata-dellallattamento-materno.html' title='XI GIORNATA DELL&apos;ALLATTAMENTO MATERNO'/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5819953916167606638.post-4156995239468140025</id><published>2010-02-24T23:16:00.000+01:00</published><updated>2010-03-22T23:24:28.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><title type='text'></title><content type='html'>Da un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;progetto promosso dal Comune di Roma (Assessorato alle Politiche Educative)&lt;/span&gt; in collaborazione con il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Centro Nascita Montessori, il Collegio Provinciale delle Ostetriche di Roma, La Leche League Italia Onlus e A.I.C.P.A.M&lt;/span&gt;, per creare sul territorio del Comune di Roma una &lt;b&gt;rete di sostegno e di aiuto per le mamme che allattano al seno&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;"Latte di mamma" è un’iniziativa che intende integrare ed affiancarsi ai servizi sanitari, con l’intento di dare un &lt;b&gt;sostegno &lt;/b&gt;e soprattutto &lt;b&gt;informazioni&lt;/b&gt; utili sui piccoli e sui grandi problemi che spesso si incontrano durante &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;l’allattamento&lt;/span&gt; e, in caso di problematiche più complesse, indicare a chi rivolgersi, dando un &lt;b&gt;servizio “da mamma a mamma”&lt;/b&gt;, quindi da chi ha già un’esperienza diretta di allattamento dei propri figli (oltre ad una &lt;b&gt;formazione specifica &lt;/b&gt;che le mamme che partecipano hanno ricevuto in un apposito corso).    &lt;br /&gt;Non si tratta di cose della serie “&lt;i&gt;o allatti al seno o sei una mamma snaturata&lt;/i&gt;“, ma di un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;momento di incontro per informarsi e confrontarsi fra mamme &lt;/span&gt;che attraversano (o hanno attraversato già in prima persona) quella fase tanto delicata che è l’esperienza dell’allattamento e, prima ancora, l’&lt;b&gt;adattamento&lt;/b&gt; ad una creatura piccolina e unica (che sia il primo figlio o meno…) e che spesso purtroppo nella nostra attuale società viene vissuta in &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;solitudine dalle neo mamme&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'iniziativa si basa sul volontariato, è COMPLETAMENTE GRATUITA e mira al&lt;/b&gt;&lt;b&gt;l’affermazione di una cultura della maternità e della condivisione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gli incontri sono aperti alle mamme - in attesa o che già allattano - ed ai proprio bambini. Non è necessario prenotare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per ora sono attivi i Gruppi nei seguenti Municipi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;II Municipio&lt;/span&gt; - Referente Gabriella Casella (g_casella@alice.it) sede incontri &lt;span class="UIStoryAttachment_Label"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="UIStoryAttachment_Value"&gt;Consultorio di Via Salaria 140 ROMA - primo appuntamento 25 febbraio ore 16,30&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;XII Municipio&lt;/span&gt; - Referente Milena Catarci (lattedimammamia12@libero.it) sede incontri Sede Scout AGESCI RM60 - Via Renzini 22 – zona Eur Spinaceto - a breve prossime date&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5819953916167606638-4156995239468140025?l=lattedimammamia.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/feeds/4156995239468140025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/02/da-un-progetto-promosso-dal-comune-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/4156995239468140025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5819953916167606638/posts/default/4156995239468140025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lattedimammamia.blogspot.com/2010/02/da-un-progetto-promosso-dal-comune-di.html' title=''/><author><name>Mammamila</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12151366357828907409</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-5xFEsslGU3U/TvSVYx4j3wI/AAAAAAAAAJk/InDtIc0CcrQ/s220/foto%2Bprofilo%2Bnatale.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
